Non ci sono favori per la Juventus... a che servirebbero? Pare sia troppo forte e ha un vantaggio incolmabile. No, per far casino meglio concentrarsi sulla lotta per il posto in Champions League. E il Milan quarto è il bersaglio ideale. Senza timore di contraddizione lo si può accusare di tutto: di essere debole e decaduto e di essere potente, di essere indebitato fino al collo e di rappresentare il potere finanziario, di non avere una vera Società ma di manovrare gli esiti del campionato. Nell'attacco generalizzato le contraddizioni svaniscono, tutto fa brodo e, in ogni caso, il brodo va fatto bere ad altri.

Quasi un intero campionato per avere notizia di un dirigente del Milan che perde le staffe dopo un riconosciuto errore arbitrale. Eppure la cosa è per molti insopportabile e, passata le frenesia di mettere sotto processo la Juve (a che servirebbe? Pare che sia troppo forte e abbia un vantaggio incolmabile) si capisce che rende di più reinterpretare le rimostranze del Milan come un condizionamento degli arbitraggi futuri per garantirsi il quarto posto. E se i fatti non supportano la teoria basta reinterpretare anche quelli.

Questo accade in Italia nel mondo del calcio e non solo del calcio: piegare la realtà alle proprie esigenze immediate senza curarsi delle conseguenze;  eppure lesti nel denunciare colpe e responsabilità degli altri per quelle stesse conseguenze.E, ancora, in questo mondo del calcio e non solo del calcio, siamo sempre e per principio creditori, mai debitori: conta solo ciò che ci è dovuto perchè non esiste ciò che dobbiamo.

Le regole e le leggi? L'informazione? Ce ne lamentiamo continuamente e se anche fossero buone sono dettate e orientate dai corrotti, gli altri, in una perenne contrapposizione con la stessa società cui apparteniamo.

Volevo, inizialmente, spuntare un elenco di accuse, titoli e affermazioni fatte da presidenti del calcio, da tifosi vari, da politici, da giornalisti e opinionisti, da tutto ciò che ha messo a dura prova la pazienza di un milanista come me. Poi ho preferito descrivere anziché rispondere o ribattere, e me ne viene che qualcosa ho capito: non c'entro io, non c'entra il Milan, non posso nemmeno considerarmi offeso da falsità, incongruenze, strumentalizzazioni. E' un sistema fondato così e queste sono le uniche forme in cui può esprimersi.

Un sistema autoreferenziale composto da atomi autoreferenziali dove probabilmente non si crede più nella competizione sportiva, ma si pensa sia più produttivo armarsi di nuove furbizie per tutelarsi e ottenere vantaggi.

Tenetelo a mente quando sentirete ancora parlare dei valori sociali dello sport