PREMESSA

Caro Amico. Nella vita ci sono tre categorie di uomini: i buoni, i cattivi e gli opportunisti.

WANTED

Detto questo, io ho fatto la mia scelta da tempo. Per lo Stato sono dalla parte dei cattivi. Wanted con una taglia sulla testa di 15 euro. Vale così poco un uomo in Italia? 

LA SCELTA

Non voglio rotture di palle. Preferisco che siano gli altri a decidere per me. Mi va bene tutto, pure un dito nel sedere. Sono disposto a tutto, ma rivoglio la mia cara e vecchia vita. Voglio pianificare le ferie per l’estate con largo anticipo. Adesso.  È un ordine.  

NULLA DI GRAVE

Cosa sarà mai? La Tachipirina, l’Aspirina e la vasellina. Dobbiamo avere fiducia nella Scienza. La Scienza salverà il mondo. Non esiste altro Dio al di fuori della Scienza. Abracadabra, ecco a voi la Scienza. L’immunità del vaccino batte l’immunità naturale, 5 a 0. È un cappotto. Non c’è nemmeno il goal della consolazione. Una disfatta totale della “non scienza”. 

LE REGOLE DEL GIOCO

Di cosa stai parlando, uomo? Non si fa questo o quello. Non si accettano le caramelle da uno sconosciuto. Non ti muovere da quella sedia perché sei stato un bambino molto cattivo. A casa mia nessun diritto, soltanto doveri. Se non ti sta bene quella è la porta? Meriti di essere governato con il bastone e la carota. Gli italiani, i fascisti, i comunisti e i traditori pentastellati del popolo. Il Popolo Sovrano! Le fake news. Mio cugino. Mio zio. Mio nonno. Mia nonna. La mia Prof. di Inglese. Il più grande amore della mia vita. I portuali di Trieste. La scienza. La fiducia. Bla! Bla! Bla! L’emergenza climatica. 

UOMO, MA DI CHE CAZZO STAI PARLANDO

Vuoi indietro la tua vita? Bene! Sentiamo e come? Dio! Scienza! Fiducia! Mainstream. Stato. Noi! Voi! Loro! Essi. The pen is on the table.  

DICO LA MIA 01 

Mai e poi mai dalla parte degli opportunisti. Detta alla SCIASCIA, i cosiddetti piglia in culo. I Mr. sfondami il sederino per pochi denari. Mi accontento di un tozzo di pane, un bicchiere di vino alla spina, una porzione di patatine fritte, la pizza con la mozzarella, l’aperitivo con le olive, il vaccino, il Green Pass e una partita di pallone al campetto sotto casa. Tutto gratis. Offre lo Stato. Mi fido della scienza. Mi vendo per poco. Ghe voe un Nadae e do Pasque. 

DICO LA MIA 02

Decisamente, meglio stare con i cattivi. Masochista, ribelle, vittima o qualunquista? Nulla di tutto questo. Semplice! Non sono un piglia in culo. Mi rifiuto. Per loro non c’è “speranza”. Il piglia in culo lo prende e basta. Gli riesce bene nella vita, ma sopravvive in vigile attesa. No grazie!

Preferisco vivere danzando al ritmo del tempo che va.  

DICO LA MIA 03

Massimo rispetto per la categoria dei buoni in quanto più coerenti degli opportunisti. Soprattutto perché i buoni e i cattivi sono interscambiabili in base alla stagione. 

MOMENTO DI GLORIA 

Carpe Diem. Cogli l’attimo caro opportunista! La vita ti sta sfuggendo tra le dita. Per una volta, hai l’opportunità “geniale” di metterlo in quel posto a qualcun altro. Amici, parenti e conoscenti fatevi sotto! È il vostro turno. Fatevi un giro sulla giostra. Quanto è bello penetrare il prossimo tuo, come il padrone tuo, senza la vasellina? Ok! Ci avete preso gusto a fare i padroni. Non montatevi la testa. Ohhh! Adesso basta. L’ora della ricreazione è finita da un pezzo. Il padrone ha nuovamente bisogno dei suoi servi. Egli non vi libererà mai, e poi mai, dalla sua catene. La terza. Poi ci sarà la quarta e così sia. Un servo morirà sempre con l’ignobile status di servo.    

LA PAURA 

Buuu! Mamma mia come siete codardi! Voi della categoria degli opportunisti. Valete meno di un centesimo. Se vi trovo in strada, vi butto nel tombino delle acque nere. Avete vissuto una vita intera come i topi delle fogne.  Le vostre bocche puzzano di escrementi umani. E adesso, alzate la testa perché il padrone vi ha allentato le catene? 

Ipocriti! Quanto siete bugiardi da uno a 10? Per anni, e anni, avete subito le peggiori porcate e adesso cacciate la testa fuori dal sacco? Siete come un coniglio dentro il cappello di un mago. 

LAVAGGIO DEL CERVELLO

Servi! Mettiamo i puntini sulle “i”. A me gli occhi. Pendete dalle mie labbra. Sono il vostro padrone e voi non siete un cazzo: “Non vi accoppiate luride scimmie. È un peccato mortale. Siete in troppi sulla terra. L'acqua sta per finire. Chiudete il rubinetto di casa. L’ambiente, il sole e terra piatta. Non utilizzare la lacca per i cappelli, buca l’ozono. Provoca lo scioglimento dei giacchiai. La mucca è impazzita. I gas serra. Non mangiare la carne alla pazza contiene la plastica da riciclare. Hai visto Dolly? Cosa è successo? Ha un milione di follower”. 

ADESSO?  

Come la mettiamo? Dove sono tutti quelli che vi dicevano: “Non fate i figli! Siamo troppi nel mondo e non c’è più trippa per gatti. Buu. Morirete tutti di cancro al pancreas e di tumore ai testicoli. Buu. Questa sera a letto senza cena. Buu. Se non vi comportate bene, questa notte viene l’uomo nero. Buuu. Cicciolina non lo prenderà più in culo da un cavallo. Buu.  Ehi, tu lurido verme, levagli le mani di dosso. Buu.  La proprietà privata. Buu”. 

Allora? Dove sono i vostri padroni, uomini rabbiosi? 

BUONI CATTIVI 

Loro sono i buoni cattivi - una categoria a parte: quella dei padroni - perché salvano miliardi di vite nel mondo. 

Allora sono dei Santi? Certo che lo sono! Nonostante, siano quotati in borsa. Nonostante, chiedano lo scudo penale. E allora? Chi è senza peccato scagli la prima pietra. 

Ti scomunico nel nome del cavetto usb. Mi proclamo terzo Papa in carica dopo Benedetto e Francesco. In nome della sacra regola del non c’è due senza tre. 

Con il potere dello scappellamento a sinistra e con la batteria del portatile al 30% a destra - prima di andare a letto - io mi proclamo Papa Arsenico17. In nome di quella santa donna di Cicciolina, vi benedico con il siero benedetto. E adesso, potete andare tutti a fare in “bip” per sempre. 

LA PAROLA D’ORDINE 

Buuu!! Paura? È la parola d’ordine per farvi tornare alle vostre misere vite mortali. Buuu!! Disperdetevi in nome della legge. 

IL MANIFESTANTE

Manifestante! Urla, geme, soffre, vive e muore dentro. Lurido cane rognoso. Piscio di urina che non sei altro. Scarto della società. Gatto randagio da buttare in strada al freddo e al gelo.   

Offeso, ferito, deriso e umiliato. Discriminato! Difetto di fabbrica. Un piccolo uomo con gli occhi da grande, un grande uomo con gli occhi da bambino. Sempre nel posto sbagliato. Hai un gran bucio di culo! Natura perversa. Dannato dall’infanzia. Parto travagliato. Sfigato! Respiro corto e affannoso. Mani sudate. Occhi spiritati. Ascelle pezzate. Braccia rivolte al cielo. Dio se ci sei batti un colpo. 

PIAZZA

La Piazza è un cuore pulsante. La Piazza ha un’anima profonda. La Piazza è uno storno di passeri che migrano verso il sole al tramonto. La piazza è il mare d’inverno che si infrange sugli scogli indorati dal sole. La Piazza è la brezza del mare in un pomeriggio afoso. La Piazza è il grande spettacolo durante il weekend. La Piazza è una voce fuori dal coro, quella che non si sente in giro: “Giustizia per De Donno. Libertà. No-GreenPass. I bambini non si toccano!”. 

La Piazza vive. La piazza respira. La piazza è lo spazio diviso per il tempo.  

La piazza ribolle di rabbia e rancore: “Draghi pezzo di m.”. 

La Piazza è anche altro. Dall’altra parte ospita i poliziotti in tenuta antisommossa con i manganelli tirati a lucido. I caschi blu riflettono la luce del sole, ma dentro non vi entrerà nemmeno un raggio di sole. 

Il manifestante è un re nudo. La Piazza è il suo vessillo. Le mani protese al cielo: “Dio se ci sei batti un colpo”. È soltanto una questione di tempo. Tentativo su tentativo, fallimento dopo fallimento. Caduta dopo caduta. Il manifestante sempre in piedi. Mai in ginocchio. Uniti dallo stesso destino: il gabbiano e il manifestante. Una guerra infinita tra il bene e il male. La bestia sfida il vento dal mare, il manifestante il muro umano eretto dai poliziotti. Entrambi nati liberi. Liberi dalle catene del padrone. 

Nessuna regola d’ingaggio. Zero a zero. Palla al centro.  

Danza nudo e a fatica, centimetro dopo centimetro, il re della Piazza contro il nemico vestito a festa. Il mare si infrange violentemente sulla scogliera in prossimità della battigia. Puffffff!!! È ora! Il gabbiano raggiunge a fatica il mare aperto. Il boom del manganello rompe l’aria. Schizzi di sangue ovunque. La spuma del mare. 

È sabato. È festa. W la Libertà! W il manifestante. W il Gabbiano. W la Piazza. W il mare.  

 

Arsenico17