La sessione invernale di calciomercato è giustamente definita “di riparazione”, in quanto viene concessa la possibilità di rimediare ad eventuali lacune dovute a molteplici motivazioni (infortuni, rendimenti al di sotto delle aspettative, sbagliata programmazione nel mercato estivo, esuberi da piazzare).

Sicuramente, le operazioni di spicco sono state due: il ritorno di Ibrahimovic e l’approdo di Eriksen, entrambi a Milano, ma sulle due sponde differenti del Naviglio.

Ci sono poi state una serie di operazioni, tutte molto concentrate negli ultimissimi giorni se non addirittura proprio nella giornata di ieri, quasi come se la tendenza fosse attendere il colpo last minute per giocare anche su eventuali condizioni economiche.

Premesso ciò, di seguito il personale pagellone delle venti squadre di Serie A.

 

Atalanta: 7

Il meccanismo perfetto di Gasperini, naturalmente, non richiedeva manovre stravolgenti. La squadra orobica, approdata agli ottavi di Champions, si giocherà le sue carte per proseguire la sua stimolante avventura ma, soprattutto, ha l’obiettivo di riprovare le stesse emozioni anche l’anno prossimo e, con intelligenza, ha già venduto ad un prezzo importante la stellina Kulusevski, che approderà alla Juventus da giugno, che garantisce un’ottima entrata per affrontare il mercato estivo.

Fatta cassa anche con la cessione di Barrow, ha piazzato Masiello (ormai non più titolare) e Kjaer, inserendo delle seconde linee che potrebbero tornare utili, su tutti Caldara, rientrato nella piazza che l’ha lanciato.

Forse, l’ambiente ideale per rigenerarsi e riscrivere una carriera che sembrava smarrita.

 

Bologna: 6,5

Il gennaio scorso fu una delle reginette del mercato invernale, con i colpi Sansone e Soriano che contribuirono alla salvezza del club.

Ora, in una posizione di classifica molto più tranquilla, la società ha ragionato e ha optato per dei cambi oculati: fuori Dzemaili e Destro e dentro Dominguez e Barrow.

I due innesti sono molto interessanti: entrambi classe 1998, l’argentino può già vantare qualche presenza con la maglia della Seleccion e sarà sicuramente uno dei pilastri della seconda parte di stagione del centrocampo felsineo; l’attaccante ormai ex-Atalanta, su cui si è effettuato un investimento importante, potrebbe essere il futuro del reparto offensivo. Ha un potenziale enorme, ma ancora inespresso.

Bologna potrebbe essere la tappa giusta.

Il traguardo salvezza sembra una formalità, sebbene i tifosi vorrebbero qualche soddisfazione: con pazienza, potrebbero arrivare in tempi non così distanti.

Per quest’anno, ottenere una salvezza tranquilla sarebbe già un successo enorme.

 

Brescia: 4,5

Il colpo estivo Balotelli aveva illuso tutti, diciamoci la verità.

Il grande nome sembrava potesse essere il talismano per poter mantenere la categoria senza grossi patemi. E invece, la storia del calcio lo insegna, non è così.

La società, però, in questa sessione, si è mossa in modo davvero particolare e lascia al sottoscritto numerose perplessità: acquistati Skrabb e Bjarnason, che certamente garantiscono imprevedibilità, ma entrambi agenti nel reparto probabilmente migliore delle “Rondinelle”.

Il vero obiettivo, onestamente, doveva essere l’innesto di un difensore esperto e di un attaccante di taglio diverso (Mario, ancora una volta, ha dimostrato che non può bastare da solo).

Ora, la lotta retrocessione la vede nettamente tra le sfavorite.

Vedremo sul campo se le scelte saranno state azzeccate: ad oggi, la situazione appare notevolmente problematica.

 

Cagliari: 5

Come per il Brescia, anche qui, strategia poco comprensibile: i sardi hanno acquistato Pereiro e Paloschi e ceduto Deiola e Cerri.

Operazioni tutto sommato anche importanti, ma che riguardano centrocampo e attacco.

I rossoblù, però, statistiche alla mano, hanno la peggior difesa considerando le prime dieci squadre in classifica: occorreva inserire un bel centrale di esperienza per garantire sicurezza.

La squadra di Maran, mai come quest’anno, ha l’occasione d’oro di andare in Europa e, proprio per questa ragione, avrebbero potuto sforzarsi e andare a pescare un elemento importante nel reparto arretrato, per non lasciare nulla d’intentato.

Sia ben chiaro, all’operato di società, tecnico e squadra non si può dir nulla: mercato estivo strepitoso, andamento in campionato ottimo (nonostante la flessione nell’ultimo mese e mezzo) ed entusiasmo alle stelle.

Se non dovesse essere Europa League sarebbe comunque una grande stagione ma, bisogna essere sinceri, rimarrebbe quel retrogusto di amaro in bocca.

 

Fiorentina: 7,5

Tanta carne al fuoco per la Viola, ma attenzione a non bruciarsi.

La numerica acquisti è un conto, la qualità degli stessi no.

Sulla carta, in questo caso, i due parametri paiono accompagnarsi bene.

Premesso che per chi scrive il colpo d’oro si trova in panchina e risponde al nome di Beppe Iachini, sicuramente la campagna di gennaio ha reso il club gigliato tra le regine, in quanto sono arrivati dei pezzi importanti.

A centrocampo Duncan e Kouamè possono dare sostanza e duttilità; davanti, il redivivo Cutrone potrebbe finalmente trovare la sua strada dopo un anno e mezzo di smarrimento.

La squadra sta trovando un’identità e se i nuovi arrivati apportano il contributo che è nelle loro corde, ci sarà da divertirsi per il popolo toscano.

È un’utopia, ma, se Firenze torna in Europa, sarà qualcosa che dovrà essere ricordata negli annali.

 

Genoa: 8

Adesso, non ci sono scuse: il Genoa deve salvarsi.

Per chi scrive, la vera leader del mercato (insieme all’Inter) è la squadra di Davide Nicola.

Al netto dell’unica cessione di rilievo, ovvero Saponara al Lecce, tutti i reparti sono stati rinforzati in modo egregio: Masiello in difesa significa avere tanta esperienza da giocare per una seconda parte di stagione infernale; stesso discorso per Behrami, autentico prototipo di centrocampista tuttofare; davanti, Destro, per provare nuovamente a rilanciarsi, ma soprattutto Iago Falque, davvero poco reclamizzato, ma che è stato capace nelle tre stagioni precedenti in granata (prima di questa, dove non è quasi mai sceso in campo) di segnare 30 reti da seconda punta.

Lo spagnolo è, per chi scrive, un colpo degno di nota, capace di trascinare i liguri verso un obiettivo che non si può non conseguire a queste condizioni.

Unico appunto, in porta: l’arrivo di Perin, per quanto ancora validissimo profilo, non era una priorità, visto il rendimento di Radu (ceduto in prestito al Parma), il quale era probabilmente uno dei pochi a potersi salvare in questi mesi terribili.

 

Hellas Verona: 5,5

Attenzione: l’Hellas è la più grande rivelazione del torneo, anche più del Parma, e Juric merita un plauso enorme.

Per gli scaligeri salvarsi con tranquillità è come vincere lo Scudetto e questo nessuno lo mette in discussione, ma, a livello di mercato, si poteva fare qualcosina in più.

La difesa è il punto di forza del team, mentre a centrocampo sono arrivati Borini (offensivo) e Di Marco in prestito (esterno).

Per avere una squadra completa, onestamente, sarebbe stato un ottimo colpo prendere un centravanti di peso, capace di metterla dentro: ad oggi, nessun calciatore della squadra ha segnato più di tre reti!

A meno che non si confidi totalmente nel ritorno in grande stile del “Pazzo”.

 

Inter: 8

Si può dire ciò che si vuole, ma quando a gennaio prendi uno dei centrocampisti più forti del mondo, tra i più rilevanti dell’intero decennio, allora hai compiuto un’operazione di mercato straordinaria.

Eriksen è l’acquisto più importante del calciomercato, capace di far fare il salto di qualità ad una squadra spremuta.

Con ciò, le gerarchie per la vittoria del titolo non cambiano: la Juventus è sempre la favoritissima, ma se l’obiettivo per quest’anno è rendere la vita difficile ai bianconeri, Conte, adesso, ha una freccia velenosissima al suo arco.

Inoltre, ceduto Lazaro e mandato in prestito Di Marco, sono arrivati Moses ma soprattutto Young: quest’ultimo ha già dimostrato nelle prime due partite di essere un elemento in grado di dire la sua.

Unico neo, per alcuni, il mancato arrivo di un vice-Lukaku: ma per una volta, non si potrebbe dare fiducia ad un prodotto del settore giovanile e considerarlo come quarta punta a tutti gli effetti? Esposito, sarai chiamato in causa: dimostra a tutti che non c’era bisogno di Giroud.

 

Juventus: 6

Ha piazzato gli esuberi più pesanti e acquistato un potenziale crack per giugno.

I bianconeri sono tra le big europee e il mercato vero lo fanno in estate: qua c’era solo da sistemare le beghe interne più impellenti.

Certo, a centrocampo la squadra è davvero debole rispetto alla concorrenza europea, ma chi sarebbe venuto a gennaio capace di alzare il livello?

 

Lazio: sv

Negli undici titolari è perfetta. Qualche alternativa ci sarebbe potuta stare.

Per alcuni potrebbe essere un’occasione sprecata: finora, i risultati hanno sempre dato ragione alla società. Staremo a vedere.

 

Lecce: 6,5

Salvarsi sarà un’impresa, ma a questo Lecce non si può rimproverare nulla: preso lo svincolato Donati, hanno ingaggiato Barak e Saponara che possono realmente cambiare le sorti della stagione salentina. Da non dimenticare anche Paz e Deiola.

La squadra sa che dovrà giocarsela fino all’ultimo turno e che disputerà un girone di ritorno infernale, ma almeno la volontà c’è.

L’entusiasmo del Salento, poi, potrebbe essere la chiave per centrare un miracoloso risultato.

 

Milan: 5,5

Sembra paradossale: una squadra che ha fatto tornare uno dei più forti calciatori di tutti i tempi, ovvero Zlatan Ibrahimovic, insufficiente?

Per chi scrive, il colpo dello svedese, oltre all’indubbio valore tecnico, ha avuto il merito di risollevare un ambiente colpito nell’orgoglio per una delle partenze stagionali peggiori di sempre.

L’arrivo dello svedese ha dato una spinta ma non ci si può basare sul trend degli ultimi match per definirsi guariti: occorreva effettuare acquisti mirati.

Kjaer in difesa è un enigma, il giovane Saelemaekers idem e il rientro di Laxalt appare una mossa disperatissima.

A centrocampo serviva qualcuno come il pane, che non è arrivato, e anche sugli esterni alti, vista anche la partenza di Suso (benedetta da gran parte del popolo rossonero), poteva essere necessario intervenire.

Ma l’insufficienza vale anche per il capitolo cessioni, in particolare quella di Caldara: la sua gestione è il simbolo di uno dei periodi storici più bui del glorioso club.

Via anche Piatek, in dodici mesi passato da idolo a bidone: il Milan è da rivedere in estate, ma davvero tanto.

Per il momento, tornare in Europa e magari togliersi qualche soddisfazione in Coppa Italia, potrebbero essere delle ottime basi di partenza.

 

Napoli: 6,5

In teoria, il Napoli avrebbe una rosa da primi quattro posti.

Il devastante avvio di campionato ha però evidenziato lacune importantissime e, al contrario di altre occasioni, stavolta gli Azzurri possono ritenersi soddisfatti dell’operato sul mercato.

Demme è un buon innesto e l’arrivo di Politano può essere utilissimo per il gioco sugli esterni tipico della squadra.

Il vero capolavoro, però, è Lobotka: il suo arrivo nel reparto nevralgico del campo innalza notevolmente un reparto troppo indebolito.

La zona Champions è probabilmente irraggiungibile, ma la squadra di Gattuso ha l’obbligo di provare ad acciuffare almeno quella europea e tentare di arrivare in fondo alla coppa nazionale.

 

Parma: 7,5

Il club ducale non lo dirà mai ma potrebbe essere davvero l’anno del ritorno in Europa.

È una squadra coraggiosa, compatta, che bada al sodo.

E il mercato invernale ha dato dei segnali importanti: Radu tra i pali è un colpo importantissimo, a cui si aggiunge un rincalzo in difesa come Regini, un centrocampista di livello in cerca di riscatto in un ambiente senza troppe pressioni quale Kurtic e un attaccante che potrà dare una grossa mano come Caprari.

Il vero colpo è però aver trattenuto fino a giugno Kulusevski: D’Aversa ha un bel pannello a sua disposizione.

Chissà che l’odore di Europa non torni dalle parti di Parma…

 

Roma: 5

Il voto negativo è influenzato dalla cessione quasi passata sottotraccia di Alessandro Florenzi: il capitano della squadra viene ceduto in prestito, a gennaio, al Valencia.

Con tutta onestà, è un qualcosa che lascia veramente di stucco.

Poi, per carità, Bruno Peres, Villar, Ibanez e soprattutto il talentino Perez rinforzano la rosa a disposizione di Fonseca ma, parliamoci chiaro, non c’è tra questi chi possa, sulla carta, cambiare radicalmente la stagione giallorossa.

Resta il rammarico per la gestione di un romanista che ha comunque sempre dimostrato grande professionalità sul terreno di gioco, adattandosi a tutti i ruoli possibili.

 

Sampdoria: 5,5

L’arrivo di Ranieri ha portato tranquillità ma le sabbie mobili della B non sono ancora così lontane.

Gli addii di Murillo e Regini dietro sono stati compensati dall’arrivo di Tonelli, unico colpo degno di nota.

La Gumina si propone come valida alternativa davanti.

L’insufficienza è dettata dal mancato innesto di una valida alternativa a centrocampo che sarebbe servita come il pane ai blucerchiati.

 

Sassuolo: 5,5

 

Come per la Samp, la distanza dalla zona retrocessione è piccolissima.

Inspiegabile il mancato arrivo di un difensore centrale.

Per il resto, operazioni minori in entrata; Duncan ceduto alla Fiorentina non degnamente sostituito.

De Zerbi ci sa fare ed è l’ancora di salvezza dei neroverdi; il mercato, stavolta, non è stato soddisfacente.

 

SPAL: 7

 

Come per il Lecce, sarà arduo centrare l’obiettivo ma, al contrario del Brescia, ci stanno provando a raddrizzare una stagione storta e i ferraresi più di tutti.

È vero, sono stati ceduti Paloschi e Kurtic, ma sono arrivati Cerri e Castro dal Cagliari, che sono potenzialmente due sostituti all’altezza.

A questi, si aggiungano Dabo e Zukanovic come ottime alternative a centrocampo e l’arrivo di Bonifazi dietro: la squadra adesso ha perlomeno gli elementi per tentare di provare a raggiungere ciò che oggi appare come una chimera.

 

Torino: 4

 

Peggiore in assoluto.

Ceduti Bonifazi, Iago e Laxalt.

Nessun acquisto.

Credo basti questo per chiarire i motivi del voto.

 

Udinese: 5

Ormai lo sappiamo: i friulani agiscono d’estate.

Ceduti Pussetto e Barak, nessun nome di rilievo in entrata.

Buon margine sulla terzultima: si prospetta una seconda parte di stagione nella norma.