Sczesnzy 6.5: un ottimo intervento sul fluttuante Joao Felix e poi un miracolo su Vitolo non escludono responsabilità sul gol di Savic, con una palla piuttosto lenta che danza da una parte all'altra dell'area piccola. Lui rimane inchiodato sulla linea di porta, al pari del miglior Buffon.

Danilo 6: rivedibile, soprattutto in copertura, ma è l'unico tra gli assenti di lungo corso costretto a trovare la forma giocando. Peccato che un salvataggio su un tiro a colpo sicuro vanifichi una sua proditoria azione offensiva, che avrebbe mondato completamente gli errori difensivi.

Bonucci 7.5: l'assenza di Chiellini sembra averlo fatto uscire dall'anonimato del suo anno di ritorno in bianconero. Memorabili le sue respinte di testa nel primo tempo e un lancio d'esterno come solo Bonucci sa fare in Europa.

De Ligt 6: meno dominante di Bonucci nel primo tempo, sembra comunque in crescita nell'adattamento ai meccanismi juventini. Si confermano però alcune perplessità in marcatura, che comunque non era e non è il pezzo forte del repertorio.

Alex Sandro 6,5: mezzo voto in più per il cross sul secondo gol, sembra aver iniziato la stagione con un piglio diverso. Come tutti, soffre la difesa a zona sulle palle inattive.

Khedira 6: non sarà una delle sue partite più memorabili. Di norma si sente anche quando non si vede, invece al Wanda si vede e si sente davvero poco.

Pjanic 5.5: mi perdoneranno i numerosi estimatori del bosniaco, se affermo con una certa sicurezza che Pjanjc non sarà mai un grande regista di centrocampo: non ne ha né il passo né la grinta né la determinazione né il coraggio. Sarebbe una ottima mezzala d'attacco, ma purtroppo la Juve ne ha già in sovrappiù.

Matuidi 7: non giocherebbe sicuramente nella mia squadra ideale, ma non può mai restare fuori dalle squadre in cui gioca. La sua corsa e la sua applicazione sanno di un calcio quasi dimenticato.Da dimenticare i suoi tiri al volo.

Cuadrado 7: da anni è il valore aggiunto della Juventus in Europa, l'unico capace di cambiare ritmo assicurando qualità e quantità. Il suo gol è una perla assoluta: avendo tolto il commento barocco di Adani pochi minuti prima, ho avuto il privilegio di sentire il rumore inconfondibile del pallone che si insaccava all'incrocio dei pali.

Higuain 7: al momento è un elemento chiave del gioco juventino, soprattutto per la capacità di interpretare le sponde necessarie a sviluppare le geometrie del gioco di Sarri. Fortunatamente, a volte il Fato si frappone alla volontà umane, salvando le squadre dalle fervide fantasie dei direttori sportivi.

Ronaldo 6: sembra aver smarrito la verve che ha caratterizzato la sua carriera a Madrid e a Manchester. Il problema è che con il Portogallo continua a fare cose straordinarie. Il che pone un problema più di club che di giocatore. Tutte queste chiacchiere sarebbero state seppellite, naturalmente, dal suo numero eccezionale al minuto 94, che ha fatto "smaltire" tanti spettatori al Wanda e tanti gufi appollaiati sul trespolo.

Sarri 6: è probabilmente vittima della sua grande competenza. Se non cambia qualcosa nella difesa sulle palle inattive, rischia di vanificare il suo lavoro. Credere che tutti i giocatori debbano saper giocare col suo modulo è una convinzione antistorica e poco intelligente.

dalla panchina:

Bentancur 5.5: il suo impatto non è stato dei migliori, più di una responsabilità sul primo gol.

Dybala 5.5: un grande numero fa il paio con l'impressionante dormita in area che permette a Herrera di prendere la rincorsa indisturbato e arrivare in cielo, segnando uno straordinario gol di gobba.

Ramsey ng: troppo poco per giudicare, è bello rivederlo in campo.