Il Milan non andrà lontano, non con Gattuso in panchina. E' una squadra che può fare la voce grossa fin che affronta squadre di media classifica come Udinese, Genoa e Sampdoria. La partita di stasera, contro una Juve che andava a rallentatore (sembrava quasi stesse giocando un'amichevole), è l'ennesima dimostrazione che questo Milan appena il livello dell'avversario si alza diventa del tutto inadeguato al contesto in cui si trova e si squaglia venendo sistematicamente umiliato sia sul piano del gioco che del risultato.

Questa sera in particolare non siamo riusciti a costruire una sola occasione da gol, gli unici squilli in avanti sono due tiri non pericolosi di Suso e R. Rodriguez e il rigore sbagliato da Higuain, del resto il niente più totale e, ok che affrontavamo la Juventus, ma salvare l'onore era il minimo e noi nemmeno quello siamo riusciti a fare contro una Juve ripeto non eccezionale la quale se avesse giocato come di norma avrebbe potuto infliggere una lezione ben più pesante di ciò che comunque ha fatto a questo Milan mediocre.

Ciò che si denota dopo questa gara, e considerando anche il derby e le due sfide con il Betis, è una totale mancanza di carattere nelle partite che contano: io penso che il Milan odierno abbia nulla di più rispetto a squadre come Fiorentina o Torino, infatti con queste se la gioca alla pari, è quando si alza l'asticella che vengono a galla tutti i nostri evidenti limiti. La mancanza di pressing, sia Inter che Juventus e persino il Betis contro di noi muovevano palla come volevano, mancanza di gioco e di ideologia tattica, non facciamo altro che passare palla a Suso e fare contropiedi, e ribadisco una totale assenza di carattere e di mentalità vincente, componenti fondamentali per una squadra con ambizioni europee.

La mentalità di una squadra può essere di due tipi: vincente, o da provinciale, ed è compito dell'allenatore conferire tale attributo ai giocatori in campo.
Il Milan di Gattuso gioca da provinciale e questo lo si nota nelle grandi partite. E' inammissibile che un club con la storia e col prestigio del Milan scenda in campo come se fosse una squadra che ha come primo obiettivo la salvezza, Gattuso non è un allenatore degno di allenare a questi livelli e non potrà mai e poi mai essere l'uomo giusto per la rinascita dei rossoneri.
Se c'è una cosa certa nel calcio è che una grande squadra non può essere tale senza un grande allenatore a condurla e Gattuso non è ora e non sarà mai, con buona pace del fanatico Carlo Pellegatti, un grande allenatore.