Assimilati gli addii di Leonardo e soprattutto di Gattuso, mai delle dimissioni sono state più provvidenziali, giuste ed attese, il Milan prepara il progetto per la prossima stagione. Le scelte che verranno prese in questa estate non saranno soltanto importanti per il buon esito dell'annata calcistica che verrà, saranno letteralmente cruciali per quelli che saranno gli anni a venire del Milan. Dopo il mercato estivo che sta per partire sapremo se il club rossonero di Milano sarà atteso da altre stagioni di mediocrità generale, oppure da un progetto, necessariamente a lungo termine, prosperoso e potenzialmente vincente. 

Quello che segue è il progetto tecnico che io, se fossi a capo dell'area sportiva rossoneraattuerei al fine di costruire un Milan che sia in grado di competere da subito alla pari delle concorrenti per i primi posti del campionato e che abbia i requisiti per crescere gradualmente negli anni fino a tornare ad essere una delle squadre più forti e temute di tutta Europa.

L'allenatore sarà Marco GIAMPAOLO. Non stiamo certo parlando di uno che può vantare una grande carriera, in quasi quindici anni i suoi migliori risultati li ha raggiunti nell'ultima stagione, un nono posto in campionato. Tuttavia, il Milan di oggi non è un club con uno status tale da fare troppe pretese, la dura verità è che sono pochi gli allenatori a cui farebbe piacere venire ad allenare una squadra in confusione come la nostra, uno di questi è proprio Giampaolo. Io pertanto voglio sottolineare i vantaggi che tale scelta tecnica darebbe al Milan: l'ormai ex alleantore della Samp è un maestro del calcio, uno che sa far giocare molto bene le proprie squadre e l'ha dimostrato nei tre anni a Genova, uno che lavora benissimo con i giovani facendoli crescere e maturare esponenzialmente grazie al suo lavoro (gli esempi più eclatanti sono Piotr Zielinski, Leandro Paredes, Milan Skriniar, Lucas Torreira, Dennis Praet e Joachim Andersen), uno che adotta uno stile di gioco che ormai quasi più nessuno utilizza ma che i veri intenditori del calcio sanno essere da sempre il migliore, parlo del 4-3-1-2, semplicemente Giampaolo è uno che di calcio ci capisce e riporterebbe quel bel gioco fluido e spettacolare che da troppi anni non vediamo e per questo io lo considero la scelta più adatta (anche perché è l'unico, S. Inzaghi e, il mio preferito, Jardim si sono tirati fuori, e Mourinho pare utopia), poi i risultati verranno da se.

Partiamo con le cessioni. Per far rendere al meglio le idee tattiche di Giampaolo bisognerà costruire una rosa adeguata, quindi andrei a cedere tutti quei giocatori che non considero adatti al suo gioco, troppo avanti con l'età, o che semplicemente hanno delle valutazioni elevate e le cui cessioni farebbero molto comodo. Venderei:

  • Franck KESSIE' per 50 mln: non è una valutazione troppo alta come si potrebbe pensare. Kessié ha diverse squadre interessate dalla Premier (Everton, Tottenham, Watford e Wolverhampton) per le quali spendere una tale cifra non sarebbe un problema e neppure lo sarebbe scatenare un'asta; già a Gennaio fu rifiutata un'offerta da quaranta milioni e in estate ne arriveranno altre, io non le rifiuterei dato che non stiamo certo parlando di un giocatore in grado di cambiare le sorti di una partita, è troppo macchinoso e spesso distratto in fase difensiva, per un'offerta tanto alta per lui non si può rifiutare.
  • SUSO per 40 mln: giocatore a dir poco limitato che è in grado di giocare solo ala destra in un 4-3-3 costringendo diversi propri compagni a snaturarsi giocando fuori ruolo e facendo riferimento a lui nelle azioni offensive, neanche fosse Lionel Messi, con Giampaolo giocherebbe poche partite e il suo prezzo calerebbe in picchiata, va assolutamente ceduto nella sessione di calciomercato che sta per aprirsi.
  • Mateo MUSACCHIO per 20 mln: rinnoverei parzialmente il reparto difensivo e Musacchio diventerebbe di troppo, poi in questi due anni ha dimostratto tutto tranne che essere un giocatore imprescindibile.
  • Lucas BIGLIA per 10 mln: giocatore abbastanza arrivato, non più affidabile ne dal punto di vista fisico, ne da quello delle prestazioni. Ha offerte dall'Argentina e non solo.
  • Diego LAXALT per 10 mln: ha deluso le aspettative e i soldi della sua cessione farebbero molto comodo. Secondo me può rendere solo come esterno a tutta fascia, con S. Inzaghi sarebbe stato interessante vederlo, ma con Giampaolo giocherebbe poco o mai.
  • Fabio BORINI per 8 mln: un giocatore che si chiama Borini, per come intendo io il calcio, è vietato giochi in un club che si chiama Milan. A parte gli scherzi, è davvero scarso e troppo di basso livello, le offerte da squadre di media-bassa classifica le ha e tenerlo sarebbe da autolesionisti.

Il totale che si andrebbe a ricavare dalle cessioni sarebbe pari a 138 milioni.

Arriviamo agli acquisti. Comprerei alcuni giocatori seguendo una semplice regola dettata dal fatto che il progetto non durerà una sola stagione, ma per diverse annate: i calciatori non dovranno avere più di ventisette anni.

  • Joachim ANDERSEN per 30 mln: partiamo con un difensore che proprio con Giampaolo è salito agli onori delle cronache sportive italiane e internazionali. Abbina grande forza fisica, tempismo e affidabilità, è molto simile a Skriniar per farsi un'idea. È esploso in questa stagione rivelandosi un punto fermo della difesa doriana, ha gli attributi per diventare un grande difensore a livello internazionale e, considerando anche l'affinità che avrebbe sin da subito con il nuovo tecnico rossonero, è un colpo da fare assolutamente. Con Romagnoli andrebbe a costituire una coppia di difesa di alto livello e potenzialmente tra le migliori d'Europa.
  • Dennis PRAET per 15+13 mln: un altro giocatore della Sampdoria che è esploso sotto la guida di Giampaolo. Mezzala naturale, è un uomo di quantità, instancabile recupera palloni, e anche di qualità quando si trova nei pressi dell'area avversaria. E' perfetto per il gioco dell'ex allenatore doriano e l'ha dimostrato nelle ultime tre stagioni, inoltre è ancora giovane, è un giocatore che vanta tanti attributi ed è plasmabile a seconda delle esigenze, è un giocatore fondamentale nell'economia di una squadra e possiede margini di miglioramento.
  • Sandro TONALI per 30 mln + 6 bonus legati al raggiungimento delle 25 presenze stagionali: regista di diciannove anni, ora in forza alla neopromossa Brescia, è annoverato tra i migliori giovani talenti del calcio italiano. Vedendolo giocare è impossibile non scorgere in lui quello che era Andrea Pirlo, è praticamente identico nello stile di gioco al grande Maestro. Con lui il Milan si assicurerebbe un uomo che darebbe geometrie a tutta la squadra, uno che potenzialmente può rappresentare un crack per tutto il calcio italiano.
  • Sander BERGE per 22 mln: in un centrocampo piuttosto leggero, è necessario avere un uomo di potenza che sia dominante sugli avversari. Berge è un mediano di ventuno anni ora in forza ai belgi del Genk, è un colosso di 193 cm, in grado di vincere contrasti fisici praticamente con chiunque. Per farvi un'idea è molto simile a Milinkovic-Savic della Lazio, dato che alla grande forza fisica di cui ho parlato, abbina anche una discreta qualità nel calcio. E' un altro che ha potenzialità da top-player.
  • Rimetterei sotto contratto Cristian ZAPATA: a mio avviso un errore non rinnovare l'accordo con lui, è molto più forte e completo di Musacchio.

Il totale speso per migliorare la rosa ammonterebbe a 97 milioni, i quali a fronte di un ricavo cessioni di 138 milioni, determinerebbero un guadagno di 41 milioni. Una tale somma ottenuto dal semplice bilancio della sessione di calciomercato sarebbe qualcosa di vitale importanza considerando lo stato finanziario precario nel quale si trova il club di Via Aldo Rossi.

In conclusione, seguendo il mio progetto di calciomercato appena esposto, la formazione ipoteticamente titolare sulla quale il Milan potrebbe contare nella prossima stagione e per diversi anni a venire sarebbe un 4-3-1-2 con:

  • POR - Gianluigi Donnarumma (Pepe Reina)
  • TD - Andrea Conti (Davide Calabria)
  • DCD - Joachim Andersen (Mattia Caldara)
  • DCS - Alessio Romagnoli (Cristian Zapata)
  • TS - Ricardo Rodriguez (Ivan Strinic)
  • CD - Dennis Praet 
  • MED - Sandro Tonali (Sander Berge)
  • CS - Giacomo Bonaventura 
  • TRQ - Lucas Paquetà (Hakan Calhanoglu)
  • PD - Krzysztof Piątek (Samuel Castillejo)
  • PS - André Silva (Patrick Cutrone)
  • allenatore Marco Giampaolo

Il Milan sarebbe composto esclusivamente da giocatori giovani o nel pieno della carriera, diretti da un allenatore che è famoso per la sua capacità di far crescere ed esplodere in tutta la loro bravura i giovani di qualità. Finalmente i poveri Paquetà e Calhanoglu avrebbero la possibilità giocare nel loro ruolo naturale, quello di trequartista dietro le due punte, finalmente il nostro centrocampo sarebbe composto da giocatori di qualità che "danno del tu" al pallone, finalmente un giocatore come Ricardo Rodriguez, che è passato dall'essere considerato uno dei migliori esterni del campionato tedesco, all'essere visto come un perdente rinunciatario e timoroso del quale liberarsi il prima possibile, la finirebbe di giocare da difensore centrale aggiunto e avrebbe nuovamente la possibilità di superare la propria metà campo senza il pericolo di subire sevizie fisiche dall'allenatore, mostrando tutta la sua qualità in fase offensiva e riscattando due stagioni nelle quali il suo estro è stato soppresso da quella sottospecie si allenatore che è Gattuso, e per finire chissà mai che André Silva riuscirebbe a decollare per quel potenziale fuoriclasse che tutti l'hanno sempre dipinto. Con questa squadra e Giampaolo in panchina finalmente al Milan tornerebbe quel bel gioco che i tifosi rossoneri da troppi anni sono stati privati!

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