Siamo quasi ai nastri di partenza e la mia curiosità è sopratutto per il nuovo/vecchio Milan del quartetto Maldini, Boban, Massara e Giampaolo.

In tutta onestà, non mi sento di dare giudizi sul mercato e sull'allenatore: è vero che finora si sono viste buone cose, ma pure negli anni passati è stato così e poi non si sono raggiunti i risultati sperati... anche se di poco e credo sia doveroso sottolinearlo per rispetto al troppo bistrattato Gattuso.

Due parole su Ringhio: ha mancato la Champions di UN punto, se la crisi post derby di ritorno fosse durata una partita in meno a quest'ora saremmo nell'Europa che conta.
Sicuramente il suo gioco aveva dei limiti evidenti ma non si sottolinea abbastanza che ha giocato più di mezza stagione con gli stessi 3 centrocampisti, di cui due più votati al contenimento che alla costruzione. Penso che se non si fosse dimesso sarebbe stato giusto sostituirlo con un allenatore più portato a giocare che a difendere, tuttavia ha avuto molti più meriti di quelli che gli vengono riconosciuti. Si è preso responsabilità non sue, si è spremuto come un limone per il Milan e in cambio non ha ricevuto appoggio da parte di Leonardo, che lo vedeva come il fumo negli occhi. Il buon Leo - che onestamente spero non torni mai più al Milan, perchè è sì un dirigente intelligente e capace ma ha anche un caratterino non facile - avrebbe dovuto prendersi la responsabilità di sostituirlo prima di cominciare la stagione, non lasciarlo al suo posto senza supportarlo adeguatamente e anzi, lanciandogli pure delle frecciatine di quando in quando. 

Parlando della stagione in arrivo, teoricamente è stato fatto tutto bene e con coerenza: la società ha imposto un certo tipo di acquisti (under 25 non ancora del tutto esplosi e con prezzi abbordabili) e filosofia ed ha sempre seguito questa linea. Mi è piaciuta anche la fermezza nel condurre le trattative, anche se ha comportato la rinuncia di un ottimo giocatore come Sensi. 

Qualche considerazione sui nuovi:

- Theo Hernandez, un terzino sicuramente più di spinta rispetto a Rodriguez, che spesso e volentieri agiva più da terzo centrale che non da fluidificante; - Krunic, buon rincalzo a un prezzo contenuto, che aggiunge fisicità al centrocampo;  - Bennacer, uno dei migliori dello scorso anno dell'Empoli, speriamo che sia il regista che finora ci è mancato; - Rafael Leao, che potrebbe essere l'equivalente di Kouamè per Piatek (speriamo maggiormente prolifico rispetto al genoano); - Leo Duarte, un centrale di difesa con una maggior tendenza ad aggredire l'avversario rispetto a Romagnoli (più simile a un libero).

Due parole su Correa: spero vivamente che dirigenza e allenatore ci abbiano visto giusto, perchè se anche l'Atletico Madrid dovese accettare l'offerta del Milan (che si attesta sui 45 milioni, bonus compresi), si tratterebbe comunque di una cifra molto importante per un ragazzo che ha dei numeri non eccezionali. Vero che Simeone l'ha utilizzato prevalentemente sulla fascia, dove il ragazzo non ha potuto far vedere tutte le sue qualità ma rimarrebbe comunque una scommessa molto costosa, che non so se possiamo permetterci. Personalmente, punterei su altri nomi.

Mi è molto dispiaciuta la cessione di Cutrone, difficile trovare un ragazzo con la sua voglia e sempre sul pezzo. Penso anche che il prezzo a cui è stato ceduto sia troppo basso, specie in relazione con i prezzi attuali. Purtroppo gli inglesi sono disponibili a ricoprire d'oro le società di Premier per i loro giocatori ma quando acquistano all'estero sono decisamente più parsimoniosi.

Fossi nel trio Maldini-Boban-Massara mi limiterei a cedere gli esuberi: due terzini sx (possibilmente Laxalt e Strinic), Andrè Silva, Castillejo (si impegna sempre ma lo ritengo fisicamente inadatto alla Serie A) e personalmente ci metto anche Biglia. Considero l'argentino uno dei tre grandi errori di Mirabelli, insieme ad Andrè Silva e Kalinic: troppi 25 milioni (+3,5 di ingaggio) per portarsi a casa un giocatore di 31 anni, con una lunga storia di infortuni alle spalle. Senza contare che non è mai stato quel leader dello spogliatoio che ci si aspettava.

Non cederei né Suso né Kessiè: questo può essere l'anno della verità per lo spagnolo, se con Giampaolo riuscisse a raggiungere la continuità che gli è sempre mancata, in una posizione chiave come quella del trequartista, avremmo per le mani un giocatore di alto livello. Venderlo per la stessa cifra di Leao, che ha ancora tutto da dimostrare, mi pare una follia. Discorso simile per Kessiè: sono convinto che non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale e che abbia bisogno di essere disciplinato e guidato per diventare più efficace. Speriamo in Giampaolo. Inoltre ha caratteristiche uniche in rosa, temo che con una sua partenza si perderebbe equilibrio.

L'unico dei "big" (tra virgolette, perchè tutti devono ancora dimostrare molto) che cederei, a fronte di un'offerta molto corposa, sarebbe Donnarumma. Esclusivamente per ragioni di bilancio, la bravura e il potenziale di questo ragazzo sono indiscutibili (al netto di qualche peccato di gioventù, che ci sta tutto). Se non dovesse essere venduto e si cominciasse il discorso per il rinnovo, spero che abbia il coraggio di imporsi su Raiola, rinunciando a qualcosa in termini di ingaggio per amore del Milan, anche considerato che ad oggi ha ricevuto un ingaggio generosissimo.

Concludo con un "in bocca al lupo" a Jack Bonaventura e Andrea Conti, che spero possano fare una grande stagione dopo i rispettivi gravi infortuni e mi auguro di cominciare a vedere i frutti del lavoro di Gazidis.  L'ex dirigente dell'Arsenal è stato preso per aumentare i ricavi ma allo stato attuale non si è visto molto. Il suo periodo di adattamento l'ha avuto, rispetto a qualche mese deve occuparsi solo della parte commerciale, spero che a breve cominci a portare nuove risorse per costruire un Milan migliore.