È presto per tirare le somme in casa Inter? Anche no. La proprietà interista made in Cina è al secondo posto in Cina nella classifica annuale della All-China Federation of Industry and Commerce (ACFIC) tra le 500 migliori imprese non statali del Paese. Il fatturato del gruppo Suning  è di 665,259 miliardi. una roba mostruosa. L'Inter sono briciole per i cinesi. Un trampolino politico per il mercato occidentale passando da Milano, capitale economica italiana. Ci vuole tempo per vincere. Lo sappiamo bene. L'Inter ha il presidente più giovane della sua storia e della storia della SerieA. Sta scoprendo il calcio durante questa sua breve esperienza milanese. Non ha vinto niente l'Inter made in Cina.

E si trova con una rosa di 36 giocatori e da un valore di mercato di 700 milioni di euro circa è al primo posto in Italia e appena fuori dalla top ten mondiale. Non è dunque una questione solo economica. Si tratta di strategie e pianificazioni che hanno creato caos, intasamento. Ovvio che per fare nuovi acquisti devi prima vendere. Qualsiasi manager dotato di buon senso si comporterebbe così. Ma il tempo a disposizione è pochissimo e l'Inter rischia di pagarne il prezzo duramente.  Ha l'allenatore più pagato di sempre, ha alcuni giocatori di ottima qualità, ma la domanda resta ed i tifosi se la fanno. Di chi è la responsabilità per questa incredibile situazione? Con quale criterio è stata costruita la squadra in questi anni? Il caso Eriksen è probabilmente quello più eclatante. Non si è inserito, ma non lo si può vendere. In Premier era uno dei massimi giocatori, in Italia, rischia quasi la tribuna. I cinesi saranno solo dei traghettatori e dopo un pò molleranno l'Inter, oppure hanno intenzione di rendere strutturale la loro presenza in casa Inter? Inutile girarci attorno, è chiaro che la questione subisce interferenze anche di geopolitica e molto del futuro della Cina in casa Inter dipenderà anche dalla  nuova via della Seta, se andrà in porto in Italia, ci saranno delle conseguenze, se questa salterà, ve ne saranno delle altre, e l'Inter ci andrà in ogni caso di mezzo. Intanto, oggi, si trova a fare i conti con un mercato bloccato.