La Juventus perde, e questo era previsto, o perlomeno altamente possibile, considerata la differenza di preparazione atletica tra i due Clubs. Il Tottenham con due settimane in più di preparazione in corpo, viaggia più spedito ed è normale fare fatica per i bianconeri. Sarri ama giocare, soprattutto difendendo alto, facendo pressing. Con le gambe più corte rispetto agli inglesi e abituati ad attendere come da tradizione ormai quinquennale, la squadra bianconera, nel primo tempo soprattutto fatica e tanto. Si possono vedere solo piccoli tentativi di un pressing disorganizzato e qualche contropiede e tanti affanni nei recuperi contro un centrocampo inglese già organizzato.

Si parte con un 4-3-3 abbastanza coperto con Emre Cam e Kedira volti a proteggere un Pjanic appena avanzato rispetto al passato, che invece dei 160 palloni promessi da Sarri ne tocca, senza fare scintille, al massimo 16 o forse meno. La lentezza di Pjanic si sente soprattutto nei recuperi dove qualunque avversario ha la velocità almeno doppia della sua. Lenti anche i suoi protettori, ma vista la loro struttura fisica molto robusta, li giustifico per una settimana, massimo dieci giorni concedendogli di sopraggiungere la forma idonea. Lo stesso problema di forma è evidente anche nel mastodontico spettatore di nome Mario Mandzukic, che secondo la Gazzetta dello Sport potrebbe restare in cambio dell’uscita dai ranghi di Moise Kean. Ma il Super Mario di oggi, forma o non forma, mi ricorda quello deludente della scorsa stagione. Il risultato è che Cristiano Ronaldo rimane isolato e soffocato dai difensori inglesi, visto che nessuno fa movimento vicino a lui.
Nel secondo tempo, in una Juventus sempre col fiatone, cambia tutto: entra il Pipita, che sicuramente non è un ciccione, anzi sembra quasi in forma da campionato. Higuain appena entrato sfiora il gol, e subito dopo segna in un’azione fantastica. CR7 da la palla, al suo vecchio partner di Madrid, che dopo un uno-due con Bernardeschi insacca la rete del Tottenham. È un’altra Juve i movimenti di Gonzalo, aprono la difesa avversaria e Ronaldo prima tampinato da due o più difensori, trova finalmente spazio. Ora, per i britannici, il pericolo diventa argentino, ma il raddoppio è portoghese.
Alla fine gli Spurs vincono nel primo test della International Champions Cup grazie al capolavoro di Kane in pieno recupero. Gol fenomenale secondo per bravura solo a quello di Beppe Mascara (ex Catania) a segno nel derby contro il Palermo.

La squadra di Sarri fatica all’inizio della gara, per uscire in modo più convincente nella ripresa, nel primo tempo l’impegno di Bernardeschi non è stato sufficiente a liberare il penta pallone d’oro, serviva un centravanti che rispetto al croato riesca a tirare in porta, ma soprattutto che si muova di più di Super Mario. La Juventus, anche col fiatone, fa sentire il peso dei suoi fuoriclasse e compensa la mancanza di corsa ed è quasi fatta sul 2 a 1. Purtroppo uno strano cross di De Sciglio, diretto verso la porta juventina, permette il gol di Lucas Moura su assist del costoso centrocampista Tanguy Ndombele ex obiettivo di mercato Bianconero.

Nel recupero la bravata del “figlio della mamma di Rabiot”, che fa quello che neanche all’oratorio non è consentito, cioè con la squadra sbilanciata inscena una serie di finte scordandosi della palla. Così Lucas Moura trova una facile palla a centrocampo, che viene donata ad Harry Kane, il quale superpallonetta il quasi incolpevole Szczesny, per l’occasione “riserva” di Gigi Buffon.

Nel mio precedente articolo datato 3 luglio “Juve: un centrocampo da 3 gol a partita... sì ma subiti, avevo accennato quando fosse pericoloso schierare i leziosi Pjanic e Rabiot insieme.

Rabiot, l’avrei lasciato all’ombra della torre Eiffel, non perché scarso, ma per le sue caratteristiche agonistiche, non ha le palle richieste nel dna bianconero. La sua fase di copertura si approssima vicino allo zero, l’impegno agonistico è inesistente nella fase di sacrificio. Ha un fisico eccezionale, ma non lo usa sfruttandolo nei contrasti, fa girare ottimamente la palla, ma fa pochi gol ed assist. Da ragazzo era un potenziale crack. Oggi a “soli” 7 milioni l’anno di stipendio, non lo ha preso nessuno e su Transfermarkt è valutato solo 35 milioni, prezzo tipico di un giocatore che non fa sicuramente la differenza in avanti tale da compensare la sua pigrizia difensiva e la sua “allegria” è confermata ieri nell’occasione del gol decisivo. Pjanic, lo conosciamo bene tutti, gioca 16 palloni a partita in media e 15 li da al portiere, non copre, ci prova, ma è lentissimo quindi non riesce. Servirebbe un centrocampo con Pogba, Pirlo e Vidal, ma non si può più ricreare. L’alternativa più reale sarebbe quella di schierare tre mezzale complete e molto tecniche per poter fare a meno del regista o cambiare regista. Ait Bennasser, quasi sicuro prossimo acquisto del Milan sarebbe sicuramente l’uomo ideale. Ha fatto esperienza vincendo La Coppa d’Africa con l’Ageria e la qualità non gli manca di sicuro. Forse sono integralista, ma passeggiatori come Pjanic e Rabiot a me non piacciono. Se devo avere un “lento” a centrocampo voglio Pirlo, Zigo , Falcao, solo gente che fa la differenza, ma che però bisogna della vicinanza di medianacci, che però Maurizio Sarri non utilizza nel suo gioco. Con la difesa alta sevono centrocampisti che sappiano correre Ramsey è adattissimo, come lo sono Bentacur, Emere Cam e lo sarebbe stato il rimpianto ed esosissimo Pogba. Il giovane uruguagio sa distribuire palloni, anche se non è un vero regista, gli altri due sanno giocare la palla benissimo, tutti e tre bravi anche a coprire, manca il top player, ma mi accontento a condizioni di vedere la migliore coppia d’attacco possibile, quella vista nel secondo tempo, formata da CR7 e dal Pipita. La difesa la ritengo perfetta, sperando che Chiellini sia sempre presente nelle partite importanti accanto al formidabile de Ligt.


Tornando alla partita, si nota facilmente come la Juventus abbia attratto tifosi stracciando la concorrenza interista a livello di entusiasmo. A Singapore sono tutti pazzi per Cristiano Ronaldo & C. .Durante la sfida tra Juve e Tottenham, un ragazzino ha “invaso” il campo per poi sedersi proprio accanto al portoghese.
Come ha spiegato Maurizio Sarri in conferenza stampa, è stato proprio lui ad accompagnarlo dall’attaccante portoghese, anche se poi si è accovacciato vicino a Bonucci. «Ho visto questo ragazzino in mezzo al campo, gli ho detto di venire verso di me per portarlo da Ronaldo. Temevo lo portassero via velocemente per me non è un’invasione, è gioia». Queste sono state le parole dette dall’allenatore bianconero in conferenza stampa alla fine della gara. Sarri fa il “nonno” è regala al suo nipotino asiatico il giorno più bello della sua vita.

La Juventus, da oggi, è al lavoro per sfoltire la rosa: il primo nome con le valigie pronte è Gonzalo Higuain. L'attaccante non era convinto di volersi trasferire ma la buonuscita che gli è stata promessa dai bianconeri sembrava averlo persuaso. Poi, però, è stato tra i migliori contro il Tottenham. C’è da riflettere, io personalmente voto per mantenerlo in rosa. Sarri, forte della prestazione del suo protetto, proverà sicuramente a convincere la dirigenza a tenerlo.

Dovesse andare alla Roma Higuain firmerebbe un contratto fino al 2023 da 4,5 milioni di euro, cifra più bassa rispetto a quella che percepisce oggi, ma con una scadenza più lunga di due anni. Per convincere il Gonzalo è intervenuto anche Fonseca che lo ha contattato prospettandogli la possibilità di tornare agli allori di due anni fa. La Juventus accetterebbe un prestito oneroso a patto che il riscatto diventi obbligatorio l’anno prossimo. Sul bilancio bianconero pesa ancora per circa 36 milioni di euro, senza sottovalutare il costo dell’ingaggio che al lordo si aggira sui 13 milioni. Per la Juve è vietato fare minusvalenze.

Le operazioni in uscita coinvolgeranno soprattutto il centrocampo dove Khedira e Matuidi dovranno trovare un'altra sistemazione. Il tedesco, ormai obsoleto, potrebbe trasferirsi in Turchia dove piace al Fenerbahce, o potrebbe tornare in Germania. L'ex Paris Saint Germain, in scadenza di contratto nel 2020, ha diversi estimatori in patria. Sono due campioni del mondo, una sistemazione la troveranno di sicuro, anche se la Juventus non registrerà grosse entrate finanziarie. Il Monaco infatti potrebbero avvicinare la richiesta bianconera, che è di almeno 20 milioni di euro. Il PSG sembra interessato al suo ex giocatore. In difesa è Joao Cancelo il principale indiziato a lasciare Torino. Il portoghese era nel mirino del Manchester City, che oggi sembra si sia defilato. Le sue prestazioni sono contese tra Barcellona e Bayern Monaco. La Juventus, tuttavia, si aspetta un'offerta da giocatore top, da non meno di 60 milioni di euro, che non so se arriverà. Se accettasse di sacrificarsi un po’ in fase difensiva non lo cambierei con nessuno, ma purtroppo l’ottimo giocatore è, capace di difendere, ma un po’ capriccioso. Il problema più grosso della cessione del portoghese, a mio parere, è quello di individuare un sostituto all’altezza, soprattutto dopo aver visto De Sciglio ieri e che Kieran Trippier ormai si è accasato a Madrid sponda atletico. Complicata è la situazione del “monello” Moise Kean, infatti i bianconeri non hanno ancora trovato l'accordo per il rinnovo fino al 2024 e per il giovane attaccante di Raiola le offerte non mancano. In Inghilterra piace molto ad Arsenal ed Everton, ma anche all'Ajax ed al Barcellona, lo vorrebbero anche l’Inter ed il Milan. Al momento però i Gunners sembrano essere i più vicini al giocatore avendo addirittura fatto un'offerta da 30 milioni di euro, che però non è stata accettata da Paratici che vorrebbe cederlo in prestito o venderlo per una cifra di almeno 40 milioni, magari col diritto di recombra.

Il Milan ha chiesto il cartellino di Demiral, ma la Juventus ha sparato la cifra di 40 milioni, una bella plusvalenza, se si pensa ai 18 milioni usciti dalla Juventus solo poche settimane fa. Il Sassuolo ha diritto, per contratto, a dire la sua vedremo cosa succede, ma mi sembra l’affare sia molto complicato, anzi quasi improbabile.