Edin Dzeko comincia ad avere un'età (33 a marzo), e la differenza con lo Dzeko di Spalletti o anche con quello dello scorso anno si nota. Il bomber bosniaco fino ad oggi ha fatto registrare due gol in campionato (contro Empoli e Torino) e un assist contro il Chievo in casa, e tre gol in Champions contro il Victoria Plezen sempre all'Olimpico: numeri al di sotto di quelli che ci ha abituato a vedere ma quello che si nota di più è l'atteggiamento: il numero 9 giallorosso appare nervoso, svogliato, si lamenta spesso con i compagni. Di Francesco durante una conferenza stampa ha dichiarato che "Dzeko va coccolato. Stiamo lavorando anche su quello". Dal ritiro con la sua Nazionale il giocatore ha fatto sapere di voler tornare in Premier, anche se a Roma sta bene, motivo in più per il quale Monchi e la Roma devono iniziare a guardarsi intorno o... in casa. 

Sì, in casa, perché per il sostituto di Dzeko non c'è bisogno di andare a spendere 40-50 milioni per l'ennesima scommessa: basta dare fiducia a Patrik Schick. L'attaccante ceco, arrivato lo scorso anno, fatica a trovare spazio nonostante un pre-campionato promettente. ma quando esce dalle mura giallorosse è un altro giocatore. In Nazionale gioca, si diverte e soprattutto fa gol, quelli che aspettano i tifosi, Monchi e Di Francesco. È ormai evidente che Schick sente la pressione di non far rimpiangere un campione come Dzeko. Ma se Dzeko non ci sarà più, tutti potranno conoscere il vero Patrik Schick. Lo stesso del quale un anno fa tutti erano innamorati. Per il momento dovrà convivere con Dzeko, ma se la Roma deciderà di puntare su di lui in futuro, finalmente potrà tornare a "giocare". Cara Roma, sarà solo una questione di tempo e di scelta.