27 dicembre 2019

ZLATAN IBRAHIMOVIC RIABBRACCIA IL MILAN

Definito l'accordo con l'attaccante svedese: "Ritorno nella città che amo, lotterò per cambiare il corso di questa stagione"


AC Milan comunica di aver concluso un accordo per il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Zlatan Ibrahimovic. L'attaccante svedese ha raggiunto un accordo con il Club rossonero fino al termine di questa stagione, con l’opzione di estenderlo per la stagione successiva.

Zlatan Ibrahimovic, nato a Malmö (Svezia) il 3 ottobre 1981, fa ritorno al Milan dopo aver scritto pagine importanti nella storia rossonera, collezionando, nelle stagioni 2010/11 e 2011/12, 85 presenze e 56 reti e contribuendo nel 2011 in maniera decisiva alla conquista del diciottesimo Scudetto e della Supercoppa Italiana.

La straordinaria carriera di Zlatan, iniziata con la maglia del Malmö Fotbollförening, è stata scandita, oltre che dal Milan, da AFC Ajax, Juventus FC, FC Internazionale, FC Barcelona, Paris Saint-Germain Football Club, Manchester United FC e Los Angeles Galaxy, per un totale di 788 partite e 473 gol. Tra gli innumerevoli riconoscimenti individuali, Ibrahimovic ha vinto 5 titoli di capocannoniere (2 in Italia) e 11 edizioni del Guldbollen, il premio assegnato al miglior calciatore svedese. In Serie A è stato eletto per 3 volte miglior giocatore assoluto e 5 volte miglior giocatore straniero.

"Sto tornando in un Club che rispetto enormemente e in una città che amo – ha dichiarato Zlatan Ibrahimovic -. Lotterò con i miei compagni di squadra per cambiare il corso di questa stagione e farò di tutto per centrare i nostri obiettivi".

Ibrahimovic sarà a Milano giovedì 2 gennaio per sostenere i test medici necessari alla regolare formalizzazione dell’accordo, per poi unirsi ai nuovi compagni di squadra per i primi allenamenti. Una volta ufficializzato il contratto, verrà organizzata la conferenza stampa di presentazione, con diretta televisiva sul Club Channel "Milan TV" e sulla App Ufficiale AC Milan.

#IZBACK!

Quelle che avete appena letto in corsivo nel virgolettato, sono le parole con le quali il Milan, dal suo sito internet ufficiale, annuncia ufficialmente il SUO ritorno con noi.

Zlatan come sempre ha fatto il prezioso, facendosi largamente desiderare, ma si chiama Zlatan Ibrahimovic ed è uno dei giocatori più forti degli ultimi quarantanni, quindi può ampiamente permetterselo. Parliamo di uno che può tutto col pallone tra i piedi e che sa decidere le partite per conto suo nel giro di un istante. Ha accettato di tornare a giocare al Milan ed era il colpo che serviva, non avevo dubbi sarebbe arrivato. Questo non certo per via delle abilità manageriali di quegli incapaci raccomandati di Boban e Maldini, se Ibra è tornato è perché lui lo ha voluto, non certo grazie all’opera di convincimento del gatto e la volpe. I nostri colori sono forse gli unici che, per un motivo o per un altro, gli sono rimasti nel cuore, forse perché i tifosi rossoneri sono gli unici che lo hanno sempre amato per il calciatore che è e non per tutto quello che fa in campo, e proprio in questo momento nel quale noi avevamo un disperato bisogno di lui e, paradossalmente, anche lui di noi, la comunione è tornata.

Il SUO ritorno è di straordinaria importanza non solo per via del fatto che eleverà il livello tecnico della squadra a quote prima di ieri neppure immaginabili, ma anche e soprattutto dal punto di vista caratteriale, poiché infonderà una mentalità vincente ed un senso di appartenenza impressionante a tutti quei mestieranti dei suoi compagni.

Tuttavia sono dell'idea che non bisogna fermarsi a lui sul mercato. Zlatan auspico ci metterà poco a far fuori dalla formazione titolare quel bidone veneziano di Suso, e vedo perfetto come suo partner Rafael Leao, ma servono anche un centrocampista e un difensore centrali di un certo livello se l’ambizione è quella di provare, quantomeno di provare (e sarebbe tutt’altro che impossibile), a rientrare nella corsa al quarto posto: io prenderei Granit Xhaka dell'Arsenal in prestito semestrale a 2 milioni con diritto di riscatto a 35, oppure, in caso si arenasse tale idea, opterei per il ritorno di Bakayoko a 30 milioni; come difensore centrale invece vedrei di prendere Todibo a 20 milioni con diritto di recompra per il Barcellona, la quale non vedo perché il duo degli "intoccabili" non voglia concedere, fra 18 mesi a 45 milioni. Il tutto all'obiettivo di giocare con un 3-5-2, modulo che oltretutto esalterebbe tantissimo le caratteristiche dei nostri esterni, con:

  • POR Donnarumma
  • DCD Todibo
  • DC Caldara
  • DCS Romagnoli
  • ED Conti
  • CD Bonaventura
  • MED Xhaka (o Bakayoko)
  • CS Paquetà
  • ES Hernandez
  • PD Ibrahimovic
  • PS Leao

Direi una formazione di tutto rispetto, il problema non secondario è che serve coraggio per adottarla andando a rompere certe gerarchie che vi sono allinterno del morboso spogliatoio rossonero e dubito che Pioli ne abbia, MA ZLATAN SI’.  


P.S. Ah Zlatan, hai notato che i tuoi numeri di maglia prediletti, il 9, il 10, e l’11, sono, anche se da dei giocatori che è difficile definire tali, occupati? Pertanto, perché non fai qualcosa che nessuno ha mai fatto prima: perché non ti prendi la numero 1? Considerando che probabilmente sei il miglior centravanti di sempre, ed il “probabilmente” l’ho messo soltanto per una questione formale.


BENTORNATO, DIO DEL CALCIO