DIAMOCI DEL LEI

"Per esperienza personale sarebbe opportuno non parlare di ciò che non si conosce. A meno che non lo si faccia con assoluta certezza, possibilmente argomentando il fatto in oggetto con dovizia di particolari. Contrariamente, ahimè, il rischio è quello di essere investito con una forza inaudita dall'imponderabile, ineluttabile, inqualificabile inadeguatezza dell'essere (cit. R. Kowalski)".

DIAMOCI DEL TU

Parliamoci chiaro. Sì, certo. Ehm, e facciamolo una volta per tutte per sgombrare ogni irragionevole dubbio dalla ragione. Diamoci pure del tu. Sei d’accordo? Da oggi caro e vecchio lettore ti autorizzo a parlarmi con assoluta franchezza. Possibilmente, con il cuore in mano. Tra di noi esigo un rapporto sincero e di rispetto. A tu per tu, così come si farebbe in un letto caldo di un Motel di periferia. Magari tra Melzo e Liscate. Nudi metaforicamente parlando. E possibilmente facciamolo a crudo, senza il supporto di una fresca e dissetante bevanda ad elevato contenuto alcolico. Sempre se ti va. Ovvio! Perché il piacere è la premessa per il tutto. E scusami se in un certo senso ti sto sottovalutando. Non vorrei passare per un crudele despota del cavetto Usb. 

Confesso che ho sempre detestato il formalismo nelle attività spirituali e nei rapporti umani. Lo ritengo un atteggiamento filosofico soltanto fine a sé stesso. Un inutile spreco di tempo e denaro. Soprattutto un gran dispendio di energia intellettuale. Quest'ultima preziosa per un'attività dell’intelletto che diverge e non converge in nessun punto. The circle of life per rendere il concetto più altisonante. Altresì per raggiungere il nostro nobile scopo il prima possibile, ti prego di abbondare il concetto superato della tua casa comoda. Pensiero filosofico espresso in tempi non sospetti dal Balletto di Bronzo (credo negli anni 70) con vigore e fermezza da lasciarmi senza fiato. Basito! A questo punto della discussione, ti chiedo soltanto un po' di fiducia. Perché il risultato di cotanta intesa potrebbe essere inaspettato e sorprendente per entrambi. Dopo quest'esperienza spirituale, ci guarderemo entrambi con occhi diversi. Almeno lo spero. Magari quelli del primo innamoramento.

Suppongo che nessuno tra i presenti ci tenga a essere colpito dall'imponderabile. Ahimè, nella vita sempre in agguato come l'escremento fresco di un piccione in una giornata perfetta. Spesso la natura ti porta a comprendere chi sei realmente e dove un giorno andrai a finire

A grandi linee questa breve e spero dotta prefazione, racchiude il pensiero del noto filosofo polacco Kowalski. Quest'ultimo conosciuto in tutto il mondo (e non solo) per le teorie umanistiche avanguardistiche. Con intuizioni spesso illuminate da due occhi anziché uno - pensate così geniali da destare ogni volta stupore in chi ha avuto il privilegio di leggere le sue perle d'infinita saggezza - il dr. Kowalski negli anni si è contrapposto ai ferventi sostenitori della psicoanalisi e del comportamentismo.

Ossia a una branca della Psicologia, quella Umanistica.

Fortunatamente il calcio è un’eccezione alla Teoria di Kowalski. Egli lo paragona a una mosca bianca in un mondo di spietati e grotteschi defecatori seriali. Così come è scritto nella sua opera prima - un capolavoro assoluto dal titolo enigmatico: Il successo dei morti è il fallimento dei vivi - il sociologo e scrittore italo brasiliano Pablo Pereira. Il dr. Pereira - per gli amici semplicemente PP - infatti considera il calcio semplicemente un "Gioco". Si certo. Un gioco per l’appunto con la "G" maiuscola e tra il virgolettato. E in quanto tale questa attività d'intrattenimento volontaria e intrinsecamente motivata, ci riporta ad essere tutti un po' dei fanciulli. In un certo senso il "Gioco" del calcio risveglia l'adulto da un lungo sogno che talvolta può essere stato un incubo. Il gioco è un farmaco naturale per quel fanciullino addormentato da troppo tempo in un angolo remoto nell'animo umano. Come è possibile questo miracolo risorgimentale? È possibile e ne sono assolutamente convinto. Perché il calcio ci fa sembrare migliori rispetto a quello che in realtà siamo…….   

RI-DIAMO-CI DEL LEI


Ieri sera finalmente è andata in onda la trasmissione QUARTO GRADO condotta dal bravissimo Gianluigi Nuzzi. Non vedevo l'ora che tutto tornasse come prima. Ero uno di quelli che non vedeva di buon occhio chi pensava che saremmo diventati tutti più buoni dopo gli effetti devastanti del Covid-19. Che illusi. Poveri fessi! Io e Gianluigi abbiamo tanto in comune. E non soltanto la passione per il giornalismo. Soprattutto lo stesso taglio di capelli. Attenzione! Durante la puntata di Quarto Grado avete chiuso bene le finestre di casa? Perché durante lo show c'è sempre il rischio concreto che la vostra privacy sia violata dal bravissimo conduttore. Quest'uomo ha il dono di scandagliare le menti di milioni di italiani alla ricerca di verità nascoste e sconvolgenti. Quella capoccia calva è uno scanner vivente. Un strumento tecnologico all’avanguardia da fare invidia ai cinesi.

Sei un onesto padre di famiglia? Sì! Ti piace la patata? Sì! E da quanto tempo? Dottore che domanda mi fa? Lei si limiti solo a rispondere, prego. Da sempre Dottore! Ok va bene ma non è sufficiente. Cosa? Sufficiente per cosa? Per scandagliare. A che ora lei si alza la mattina? Alle ore 7 in punto. Come mai così presto? Dove era ieri sera? Cosa fa di strano alle prime ore dell’alba, confessi mascalzone.  Caro dottore niente di particolare. Ho un mutuo da pagare con due figli a carico e mi tocca andare a lavorare. Ok va bene ma non è sufficiente. Sufficiente per cosa Dottore? Per scandagliare. Domanda secca, lei risponda prego. Ok va bene. Confessi, risponda senza pensarci: lei ha mai ucciso qualcuno? Mai e poi mai. Ok va bene ma non è sufficiente. Sufficiente per cosa? Me lo dica perché sto impazzendo. Per scandagliare. Domanda secca, lei risponda prego. Ok Dottore. Lei è stato mai ucciso da qualcuno? Purtroppo no Dottore, ma a questo punto…vorrei tanto esserlo stato. Confessi, lei è proprio sicuro di essere vivo? Si lo sonoooo, ma se vuole chiedo l'aiuto da casa. No! No! Basta così! Lei mi ha fatto perdere solo del tempo prezioso. Cosa ho fatto di male? Niente. Non ha fatto un bel niente. E per questo lei è semplicemente un mediocre. Allora… Arrivederci! Vado. Vada. Vada. Chiuda la porta e si tolga dalle palle. Sto andando dottore. Ok, ah aspetti… quasi dimenticavo. Che sbadato, lavoro troppo. Troppe menti da scandagliare in questo periodo. Mi dica dottore? Mi raccomando mi faccia sapere se ucciderà qualcuno o se le capiterà di essere ucciso… perché solo così io potrò scandagliare…

RI-DIAMO-CI DEL TU

Adesso avete compreso perché il calcio ci fa sembrare tutti migliori rispetto a quello che siamo in realtà? Si? No! Boh! Cosa? Non avete visto Quarto Grado? E sentiamo cosa avete visto di bello alla Tv? Arsenico17 abbiamo visto Freedom Oltre il confine di Roberto Giacobbo che ci ha condotto in un viaggio alla ricerca della conoscenza caratterizzato dal desiderio costante di andare oltre per scoprire l'ignoto e farsi stupire dalle meraviglie della natura e della storia.

Lo confesso Dottore! Anche io ieri sera ho visto Freedom. Omar  su, dai, di corsa, porta la telecamera. Ho uno scoop per www.calciomercato.com. Un mistero per andare oltre per scoprire l'ignoto e farsi stupire dalle meraviglie dell’intelletto umano.

Ci siamo sempre interrogati sulle leggi della fisica che governano il nostro mondo. Benissimo è un abilità per crescere. Il rapporto tra macrocosmo e microcosmo. L'energia generata da ogni cosa in modo ciclico. Le teorie quantistiche, la relatività, la causa e l’effetto. Eh già lo faccio anche io soprattutto quando sono fermo in tangenziale tra Pero e Comano. Ma nonostante le innumerevoli scoperte ci sono ancora molti misteri che la mente umana non riesce a comprendere. Si è vero lo penso anche io. Difatti non sono mai riuscito a comprendere il motivo per il quale non sia stata inventata una cura definitiva alla calvizie androgena, nonostante la tecnologia attuale.  

Quel tiro, quella potenza smisurata. Come fa? Ah ma stavate parlando di calcio? Chiedo scusa a tutti. E' forse la posizione della sua gamba? E' umanamente possibile? Eh già anche io penso non sia umanamente possibile tirare un calcio a un pallone in direzione di un affare metallico rettangolare delimitato da una rete.  Come diamine farà? Probabilmente non troveremo mai una soluzione a questa teoria. Ma no dai... e che cavolo tutta questa suspense per un pugno di mosche. Almeno chiedete ad ALEKSANDAR! Teoria?

Solo pratica... (Cit. Aleksandar Kolarov)

Ma vefengul tu e le leggi della fisica…

Chi siamo? Da dove proveniamo? C’è vita dopo la morte? Dio esiste? Maria Maddalena era la moglie di Gesù di Nazareth? I capelli di Antonio Conte sono veri o sono quelli di Facchinetti? La Setta delle Sedie Estinte esiste per davvero? Dopo l'esonero dalla Juventus, Sarri Maurizio ha smesso di succhiare i filtri di sigaretta? E adesso cosa succhia? Quante volte è stato abusato Lapo Elkann in Collegio? Uno, due, tre o diciassette? E soprattutto perché noi dovremmo saperlo? La prostata di Briatore è realmente infiammata? Di chi è la colpa? Il covid-19 è realmente clinicamente morto o semplicemente non è mai esistito? Come fa Ambra a limonare con Allegri dopo essere stata con quel fico di Renga? Chiude  emplicemente gli occhi come fanno un po' tutte? Andrea Pirlo riuscirà a fare un discorso di senso compiuto con più di dieci parole di seguito senza il rischio di annoiarci fino alla morte? E soprattutto Rino Gattuso sarà sempre un uomo del Sud apprezzato da quelli del Nord perché dice pane al pane e vino al vino?

Teoria? Semplicemente tanta pratica, perché la vita spesso è un gioco. Ehm, e in un certo senso il "Gioco" risveglia l'adulto da un lungo sogno che talvolta può essere stato un incubo. Il gioco è un farmaco naturale (il più potente) per quel fanciullino addormentato da troppo tempo in un angolo remoto nell'animo umano. Come è possibile questo miracolo risorgimentale? È possibile e ne sono assolutamente convinto. Perché il gioco ci fa sembrare migliori rispetto a quello che in realtà siamo… Goodbye Kolarov

Arsenico17