L'inchiesta di Report ha sbattuto in faccia in modo clamoroso a milioni di italiani lo stato del nostro calcio. Compromesso in modo sconcertante. Intrecci tra mafie, apparati dello Stato, criminalità comune, ultras, dirigenti, giocatori.
Il sistema calcio nel suo complesso è marcio. Una signora alleanza è stata la parola chiave con cui si è voluta indirizzare la serata. Una serata di informazione necessaria, uno schiaffo potente all'Italia che non vuole vedere ciò che sta succedendo. Ed a tutti i livelli. Non si tratta di fatti che interessano solo le società più blasonate, ma coinvolge il calcio fin dal livello del mondo dei dilettanti.

Dati enormi quelli emersi nelle 97 pagine di relazione, quella della Commissione D'INCHIESTA SUL FENOMENO DELLE MAFIE E SULLE ALTRE ASSOCIAZIONI CRIMINALI ANCHE STRANIERE dedicata alla sezione calcio che dovrebbero far tremare i polsi. E Report li ha fatti tremare. 

Non si può più rimanere indifferenti. Oppure, semplicemente, smettiamo di seguire il calcio, perchè sarà tutto uno schifo con cui ci si sporcherà nella complicità del silenzio e del far finta che tutto vada bene. Ma non si può lasciare il calcio alle mafie. Riprendiamocelo. Serve un lavoro di squadra a più livelli ed un pugno duro in stile inglese. Vanno banditi dagli stadi a vita questi soggetti, le società devono agire contro costoro con fermezza. Ad esempio quando si realizzano cori razzisti, si espongono striscioni offensivi, gli autori vanno banditi dagli stadi, e le società devono denunciarli nelle dovute sedi. E non lasciar cadere tutto nel silenzio o nelle formule di rito che non dicono più nulla.

E serve una reazione anche dei tifosi normali. Da parte di quelli che il calcio lo amano e non vogliono questo schifo. Guardate che il calcio italiano sta morendo. Se non si reagisce ora sarà la fine.

E' arrivato il momento di fare piazza pulita da questo marciume. Altrimenti poi non lamentiamoci se il calcio sarà uno schifo totale e non verrà più seguito da nessuno se non da chi lo sta volutamente distruggendo. Il calcio è la vetrina del Paese, si dice. L'Italia è un Paese dove corruzione, mafie e razzismo sono un problema enorme. E non è un caso che tutto ciò fa parte anche dello sport più bello del mondo. Il calcio sta diventando una sorta di "cosa nostra".