All’Allianz Stadium di Torino - dopo i novanta minuti di gioco terminati con la vittoria per 2-0 contro la Sampdoria di Claudio Ranieri - ha preso forma il peggior incubo che si potesse mai prevedere per tutti i tifosi di calcio: per intenderci per tutti quelli in bianconero svestiti ad eccezione dei tifosi friulani che fanno ormai, tanto, ma tanto Okaka da anni. Bei tempi quelli Di Natale!

Per la nona volta di seguito, anche quest’anno, la Juventus ha vinto il campionato di Serie A. E sti capperi. Ma non è giusto? Potrebbe giustamente obiettare un tifoso di calcio: quello più ingenuo. La classica testa di cappero. Magari un povero tifoso laziale. Ma la vita è tanto ingiusta? Sì! Ragazzo da sempre, ahimè, essa è iniqua soprattutto con chi perde.
E poi diciamola tutta. Magari con la consapevolezza che a forza di ingoiare i rospi amari, un giorno o l’altro, si potrebbe persino soffocare: nella vita non possono vincere tutti. È una regola non scritta ma che, in una società civile, ha una certa valenza. Ci sta. No? Voglio dire: questa è l’unica certezza. Quella che ho fin dalla culla; da quando, ahimè, sono un tifoso della “magica” Lupa.
Riflessioni, pensieri, parole, opere e omissioni che posso argomentare con successo in qualsiasi sede e soprattutto senza il rischio di essere smentito da chicchessia. Ma poi chi cavolo è questo chicchessia? È forse Babbo Natale? Lasciamo il sapere al vero giornalista, io non sono altro che un umile blogger nato nei borghi di periferia. Il mio nome è Arsenico Diciassette. Per questa ragione - senza prendermi troppo sul serio perché parto dal presupposto che stupido è chi lo stupido fa - preferisco scrivere di gossip, magari con l’obiettivo inconscio di aumentare le mie visualizzazioni. Per questo pezzo mi aspetto almeno il 15% in più di letture. Anzi facciamo il 30% che è decisamente meglio. Che la Ferragni sia sempre come me nei secoli e dei secoli. Fedez!

Il campionato italiano, ormai, è diventato uno tra i più noiosi al mondo? Uffa che noia, che barba, uffa che barba che noia! R.I.P. spirito di competizione degli anni passati. È tutta colpa di quella testa di curling di Agnelli? Il buon Rino Gaetano ce lo cantava in tutti i modi possibili e immaginabili; ma voi della generazione degli anni 70’-80’, ahimè, non gli avete voluto dare retta. Ingrati ben vi sta! Questo è il risultato, infausto, della vostra indifferenza: Il nono scudetto di seguito della Juventus. È stato tutto pianificato dalla Setta degli illuminati? Non lo sapremo mai. Perché? Noi abbiamo due occhi, al contrario loro (gli illuminati) ne hanno uno che però, a differenza di due con il resto di tre, guarda tutto. Come è possibile? E sti capperi. Ma non è giusto? Potrebbe obiettare il tifoso di calcio: magari quello con due occhi. Chiedi pure all’orbo, lui vi risponderà. Lui vi risponderà.

Eppure fino a pochi mesi fa - dopo l’affondamento volontario di Mr. acciughina nei fondali del Mar Tirreno - la conquista del 9° scudetto sembrava, quantomeno, uno scenario a dir poco apocalittico. Perché mai? Potrebbe domandarsi il tifoso più scrupoloso. Magari anche quello interista. Colui che la scorsa estate, per intenderci, è stato ringalluzzito dall'illusione Antonio Conte. Sarri alla Juventus era un fallimento annunciato. Allora per quale valido motivo è stato preso alla guida tecnica di una tra le società italiane più titolate d’Italia? Assumere, fortissimamente assumere, Maurizio per poter distruggere le convinzioni di Massimiliano Allegri. Se ci pensate un po’ come fece nel 1987 il cavaliere d’Arcore, Silvio Berlusconi, quando chiamò alla sua corte quattro pezzi “da novanta” dalla RAI: Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Enrica Bonaccorti e Milly Carlucci. Un investimento di miliardi di lire per annientare la Radiotelevisione Italiana. Per fortuna Silvio non ci riuscì. Ci saremmo persi Gigi D’Alessio in prima serata con Vanessa Incontrada.

Ma ritorniamo alla cronaca dei fatti e cioè il nono scudetto di seguito della Juventus.  
Buongiorno sig. Sarri, oggi in cosa posso esserle utile?
Buongiorno un cappero. Vorrei subito un pacco di Lucky Strike con
20 mozziconi di sigaretta. Belli freschi. E mi raccomando il filtro deve essere purissimo. Non faccia il furbo come l’altra volta che ci ha messo anche la cartina con il tabacco. Ricorda? Lei è forse un tifoso interista? Poi a causa sua ho perso contro la Lazio.  È una vergogna.  Siamo nel Nord Italia. A Napoli queste cose non mi succedevano mai….

Va bene, Sig. Sarri. Io faccio tutto quello che lei mi dice di fare. E non sono un tifoso interista. Così lei mi offende. Ok! Ecco a lei solo un pacco di mozziconi di sigarette, senza il tabacco e la cartina così come facevano a Napoli.  Oh Sole mio sta in fronte a te. 

Neppure Nostradamus, se fosse stato ancora vivo, si sarebbe mai sognato, nemmeno per l’anticamera del cervello, di ipotizzare il nono scudetto di seguito per la Vecchia Signora. Il noto astrologo - così come l’ho conosciuto nell’età adolescenziale attraverso i libri di storia - avrebbe preso le distanze da tale previsione nefasta, soprattutto perché molto rischiosa a causa della dura Legge della Probabilità. Meglio non sfidare la Scienza e in questo caso specifico quella meno nobile della Statistica. Insomma, cari e arguti lettori di VxL, parliamoci chiaro, un po’ come se fossimo tra quattro amici in un blog serio di calcio: il nono scudetto della Juventus era decisamente azzardato da predire anche per un super sensitivo ed esperto come lo era Nostradamus. Infatti per il più importante astrologo della storia - sia ben chiaro dopo il grande Paolo Fox - sarebbe stato di gran lunga più facile ipotizzare la seconda guerra mondiale (o peggio ancora la fine del mondo) che l’ennesima vittoria dei bianconeri in campionato. Anche perché, come scrivevo con un’enfasi mai vista prima su queste pagine virtuose, alla Juventus avevano preso quel povero disgraziato di Maurizio Sarri. L’uomo che sta alla Juventus come la musica sta ad Elettra Miura Lamborghini.

Tutto avrebbe potuto - se solo avesse voluto - il grande Nostradamus. Egli avrebbe potuto prevedere il futuro con largo anticipo tranne il dominio, per nove stagioni di seguito, dei bianconeri in terra italica. Figuriamoci quello in terra europea. E quando mai vi ricapiterà di nuovo? Mi dispiace amici juventini orfani di Vialli, Del Piero e Ravanelli. Il successo della Champions League è impossibile da fantasticare anche per un astrologo di assoluto livello come lo è il grande Paolo Fox. Ma nella vita, mai mettere un carro davanti a un bue. Però almeno una cosa è almeno garantita. Questo ve lo posso assicurare con assoluta certezza. Tutti i tifosi italiani in questa Champions League, e sottolineo tutti, compreso lo scrivente, faranno il tifo per la squadra più meritevole d’Italia: L’Atalanta di Gian Piero Gasperini.  

Ma non perdiamoci in futili chiacchere: le mie!
Questo pezzo non voglio chiuderlo, come gli altri, con un finale con il botto. Per lo scrivente, seppur bravissimo, sarebbe troppo meschino fare il brillante con il sedere di Maurizio Sarri e della Juventus di Gianni Agnelli. Per carità di Dio, lungi da me i soliti luoghi comuni del mondo del calcio così cari ai giornalisti professionisti. Magari con molto poco, in modo subdolo, avrei potuto accaparrarmi le simpatie dei tifosi della DEA e di conseguenza di tutti gli altri; Troppo facile, scontato, anche per un umile e modesto blogger di periferia. Scemo è chi lo scemo fa. Ricordate? Anche perché, cari lettori sempre più affezionati, non vorrei passare né per ipocrita, né per politicamente scorretto.  E per questa ragione, voglio andare subito al nocciolo della questione con una riflessione ad effetto, di sostanza: Il nono scudetto di seguito della Juventus è meritato? Non saprei proprio anche perché comincio ad essere un po' esausto per via dell’immenso sforzo intellettuale propulso fino a questo punto del racconto. Ahhh! Quanto stress per essere sempre i migliori della ciurma! Ma almeno un aspetto di tutta questa vicenda mi è ben chiaro: questo campionato mi è sembrato un evento degno per la trama di un film horror. Magari e perché no? Il sequel di Non aprire quella porta, diretto da Marcus Nispel.  E il ruolo di Leatherface a chi lo facciamo fare? Beh, ma che domanda mi fate? Mi volete, forse, sfidare a duello? Per lo scrivente è troppo facile rispondervi almeno come bere un bicchiere d’acqua fresca.

Piccola nota dolente, nella mia vita:
Di solito scrivo di notte e in questo momento sono le ore 24 in punto. I vicini sono sul balcone e fanno un rumore assordante. Mi chiedo: questi sono uomini o grilli? Propendo per la seconda possibilità: cioè sono delle bestie!
Ovvio il ruolo di Leatherface lo facciamo fare a Maurizio Sarri. E chi se no dell’allegra compagnia juventina? A Paratici? Buuuu!
Sì, perché nella vita dovete sapere che noi tutti portiamo una maschera. Compreso il Mr. Maurizio Sarri. Anche se, solo recentemente, quella di Maurizio Sarri vi potrà sembrare più spaventosa di ogni altra maschera esistente in Italia. Forse al mondo. Perché tralasciando i mozziconi di sigaretta - pratica disgustosa è dir poco per rendere l’idea - la maschera di Maurizio è fatta da brandelli di pelle di Pulcinella, Stenterello  e Gianduia…

Questo sì che fa tanta paura soprattutto agli occhi (due) dei tifosi juventini.

E adesso chiudete gli occhietti solo per pochi istanti. Un attimo ancora di pazienza, siamo giunti alla fine della storia. Finalmente!
Con uno sforzo di fantasia, se volete, immaginate di esservi persi in una strada di campagna. È notte inoltrata. Non c’è nessuno per centinaia di chilometri. Che dico, migliaia. In lontananza c’è soltanto un cane che abbaia alla luna. Auuuuu! Il vostro orologio, quello da polso, fa le ore due in punto. Tic. Toc. Tic. Toc. Non abbiate paura, anzi guardatevi bene attorno: siete in Toscana tra i prati fioriti e i vigneti, tra le pievi e i borghi antichi. Wow! È un paradiso: un mondo che si apre tra il cielo e la terra. Ma ahimè siete lì solo per caso. Avete finito la benzina della vostra piccola e modesta utilitaria. Che sfigati! Ma non vi lamentate perché non si può vivere di sola bellezza. Capita a tutti di finire a secco. Giusto? Anche perché, per qualche strano motivo, in Italia la benzina costa sempre di più che in Germania, Svizzera e Austria. Ma nonostante tutto, noi italiani abbiamo un cuore grande. Il cuore più grande di tutti gli altri popoli del mondo. E un senso di ospitalità che tutti gli altri paesi ci invidiano….
E per questa valida ragione non vi allarmate per nulla. E anche se, almeno per un istante, in quella campagna tutto vi sembrerà ormai perduto.  Vi prego, per favore vi scongiuro, non perdete mai la speranza! Perché tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa, e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico.

La mia maschera è quella di Arsenico Diciassette. Quella di Sarri è di Pulcinella, Stenterello e Gianduia. E la vostra?

Arsenico17