Quando la fascia di capitano dell’Inter passo da uno Zanetti uscente ad un giovanissimo Icardi un gruppo piuttosto numeroso di interisti (supportati sempre da stampa e tifosi di altre squadre,che quando c’è da criticare l’inter , si ritrovano sempre d’accordo) , mostrò più di qualche perplessità sulla decisione presa dalla società , pensandola solo come ad un’operazione forzata per poter trattenere un promettente attaccante,  in un periodo non proprio roseo della società.

Si passava da un personaggio dalla presenza e dai modi di “altri tempi” ad uno con la fama da “bad boy” .

In realtà dati alla mano,  la fama da “bad boy” di Mauro Icardi girava tutto attorno a qualche tatuaggio e una questione di gossip alle spalle, ma a leggere certi articoli e certi opinioni , c’era sempre quel modo di intendere il giocatore come una di quelle persone con una una vita fatta di non si sa quali  altri specificati eccessi.

Comunque, andiamo avanti.

Fin da subito , Icardi si è riuscito a conquistare la maglia dell’Inter a suon di Gol e nonostante alcuni periodi no che hanno toccato punti intellettualmente piuttosto bassi ma sempre circoscritti a vicende riguardanti  un certo ambiente tutt’altro che sofisticato,  ha saputo dimostrare anche ai più scettici di avere l’Inter nel cuore e di meritarsi l'eredità di Zanetti perchè a ben vedere, se si riesce ad andare oltre il solito sentito dire i luoghi comuni  o quelle che si possono considerare semplici differenze generazionali, tra questi due argentini innamorati di Milano ci sono molte più similitudini che differenze.

FAMIGLIA & VITA SOCIALE La telenovela attorno alla coppia Icardi Wanda Nara oramai la conoscono tutti a memoria ma nonostante il punto di partenza assomigliasse molto ad una puntata qualsiasi di una delle decine di programmi TRASH che inondano la TV , la verità è che è stato solamente un inizio un po’ travagliato di una storia d’amore autentica ,  con una “modern family” che dimostra ogni giorno di saper amalgamare perfettamente vita famigliare , set e campi di calcio.

Di certo Javier Zanetti nella sua vita, è stato da sempre un uomo più riservato e con un idea di famiglia più tradizionale   rispetto a Icardi ma tolti i tatuaggi , e l’utilizzo più fantasioso dei social anche il giovane capitano è da considerarsi un vero uomo di famiglia , una famiglia allargata , più “esibizionista” ma sempre famiglia ; personalmente infatti, io non ricordo nessun articolo che parlasse di un Icardi ubriaco al campo di allenamento o paparazzato in giro per locali a notte inoltrata e quando si è giovani belli in forma e con un bello stipendio , non ci sarebbe niente di più normale nel fare qualche "sciocchezza di gioventù" ma ad oggi, Icardi non ha mai fatto niente del genere.

IL CALCIO GIOCATO

Maurito ha un istinto naturale nel segnare gol ma non è mai stato considerato un predestinato.

Alcuni suoi ex compagni della cantera del Barcelona di recente hanno candidamente dichiarato che nessuno si aspettava che avrebbe raggiunto certi palcoscenici e a ben vedere, anche oggi Icardi è,  tra i giocatori più decisivi del mondo, quello che riceve più critiche (ingenerose) in assoluto.

Anche Zanetti non è mai stato considerato un predestinato, lui ceh all’Inter ci è arrivato praticamente come “bonus" per l’acquisto di una delle tante meteore del mondo interista tale Rambert. e anche lui, nonostante non si sia mai risparmiato sul campo, non è stato esente da critiche puramente tecniche , sopratutto sul fatto che da esterno non portasse molti gol e assist . E quando non sei un predestinato come Javier o Maurito  , e riesci comunque ad arrivare a giocare a certi livelli e restare li , anno dopo anno significa solo una cosa :

che tu dai tutto quello che hai, in ogni singolo giorno della tua carriera da calciatore.

Forse Icardi non ha raggiunto i livelli di ossessione di Zanetti , famoso per essersi allenato anche il giorno del suo matrimonio (anche perchè non ce la vedo Wanda così paziente , nella stessa situazione di Paula =D ) ma questo non toglie niente alla serietà e la professionalità che Icardi mette a disposizione dell'Inter.

 

IL NON MOLLARE MAI

Questo è davvero il punto a cui volevo arrivare.

Se c’è una cosa in cui Mauro Icardi incarna perfettamente lo spirito interista di Zanetti è il suo crederci sempre e il suo saper trascinare gli altri noostante le stagioni fallimentari e i periodi sportivamente più bui ; crederci sempre , essere sempre li , ricominciare , riprovarci  , migliorarsi, allenarsi tutti i giorni in tutte le stagioni.

Zanetti è sempre stato così : andate a risentire le sue interviste, negli anni pre-triplete, lui ci credeva sempre , lo ripeteva come “un mantra” tant’è che ad un certo punto uno non sapeva se ci faceva o ci era. In certe annate è arrivato a fare tenerezza persino ai tifosi più anti-interisti da quanto riusciva a crederci pure nel buio più profondo. Ma dopo il 2010 grazie anche a Zanetti , tutti noi abbiamo imparato tutti una grande lezione di vita : crederci sempre e comunque è la chiave per raggiungere i propri sogni

Di mollare da perdente non se ne parla neanche.

Mauro Icardi in questi anni ha dimostrato di essere una persona con un estrema FEDE nel dio del pallone, anche quando per tutti è già finita , lui è sempre li.

Vedi il Derby , Vedi il gol del 1-1- contro il Thottenam a San Siro,  vedi  anche come quando a volte , gli è capitato di segnare gol , matematicamente,  della “bandiera” come sia stato comunque  il primo ad andare a recuperare la palla in rete per riportarla a centrocampo.

Maurito è un fattore + dell’inter , uno che sposta gli equilibri cosmici ed energetici in un campo di calcio, vedi anche in negativo l’anno scorso quando è stato sostituito contro la Juve come l’universo di un intero campionato si è ribaltato in soli due minuti.