Ormai è ufficiale: Zlatan Ibrahimovic lascia i Los Angeles Galaxy. Il più forte attaccante svedese, di tutti i tempi, è apparso sensibilmente emozionato; con un messaggio struggente – di rara profondità d’animo: da perdere il fiato - ha twittato l’addio agli ex tifosi americani: “Grazie @lagalaxy per avermi fatto sentire di nuovo vivo. E ai sostenitori del Galaxy: volevate Zlatan, io vi ho dato Zlatan. Benvenuti, la storia continua…e ora tornate a guardare il baseball". A freddo il suo procuratore – il barone Carmine Raiola da Nocera Inferiore – ha commentato “commosso” e trattenendo, con fatica, le lacrime: “Zlatan è un ragazzo sensibile, dietro quella faccia da bad boy si nasconde un animo dolce e poetico!”.
Come oggi è di moda sui social –Twitter su tutti - Il messaggio di addio è stato postato con un’immagine che ritrae un ragazzo umile e affranto per il suo triste destino. Dalla sommità di una collina, con braccia e mani protese verso l’infinito dello spazio, Zlatan intende abbracciare “metaforicamente” tutti gli amati ed ex tifosi stelle e strisce. L’ennesimo gesto virtuoso, elegante – durante la sua lunga carriera - di un campione assoluto! Un segno di una profonda umanità che ci riporta tutti sulla terra: un campione che, togliendosi la maglietta, diventa un uomo con le sue paure e debolezze! Da quella collina - come solo un campione di vita può fare – Ibra ha reinterpretato nell’immaginazione collettiva i versi immortali del sommo poeta: D'in su la vetta della torre antica, passero solitario, alla campagna cantando vai finché non more il giorno; Ed erra l'armonia per questa valle (Giacomo Leopardi, nella sua opera: Il Passero Solitario). Anche per Zlatan, così come Giacomo, erra l’armonia per quella valle... aspettando, a differenza di Leopardi, di poter mirare un altro paesaggio… magari quello dall’alto della Madonnina!

Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare (cit. Jim Morrison): avrà pensato, senza perdersi d’animo, il barone Mino da Nocera Inferiore! Infatti come un vecchia volpe – morto un Papa se ne fa un altro – Raiola ha riproposto il suo assistito alla corte di mezza Europa, con la speranza di staccare un ultimo contratto anche se di pochi milioni di euro: almeno per assicurare a Ibra una serena, ma umile, vecchiaia dopo tanto triste vagabondare in giro per il mondo!

Da oggi è ufficiale, Zlatan cerca casa: lo manda San Mino da Nocera, l’ex pizzaiolo che si è fatto carne per diventare procuratore di calcio. Colui che è riuscito a trasformare - come l’acqua in vino - il conto in banca di Antonio Donnarumma. Nella storia dell’umanità, solo, Gesù Cristo ha saputo fare di meglio dell’ex pizzaiolo.

Rumors di calciomercato danno il Milan, su intercessione di San Mino, come la pretendente più accreditata per l’acquisizione delle prestazioni calcistiche del trentottenne attaccante svedese!

 

A PARTE GLI SCHERZI

Da un punto di vista tecnicotanto per essere chiari e capire con chi avete a che fare - Zlatan Ibrahimovic non può essere messo in discussione; L’attaccante svedese è sicuramente uno tra i dieci calciatori più forti di tutti i tempi. Nella mia speciale classifica metto lo svedese sullo stesso livello di calciatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Lionel Messi, Ronaldo Luís Nazário de Lima, Marco van Basten e, soltanto un gradino sotto a Diego Armando Maradona e il brasiliano Pelé.

Modestamente, però, il punto è un altro, che si traduce nella formulazione di una, giusta, domanda: “Quali vantaggi sportivi può portare Zlatan Ibrahimovic, ormai trentottenne e mestamente a fine carriera?” e ancora, come scrivevo: “E’ soltanto un’operazione di natura economica per poter strappare - sfruttando la crisi tecnica del calcio attuale - un ultimo ingaggio da un paio di milioncini a stagione?”.


Lasciamo Zlatan e Mino agli amici rossoneri... perché noi c’avemo de meglio... la Ferilli!


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Arsenico17