A peggiorare la difficile situazione del Milan ci mancavano solo loro: i tifosi aziendalisti in versione social, che difendono la dirigenza senza se e senza ma. Purtroppo "social" di questi tempi usato come aggettivo vuol dire amplificare qualsiasi cosa all' ennesima potenza. 

L'identikit del tifoso aziendalista da social? 
Parlerò di quello milanista, che conosco bene. Innanzitutto è attaccato alla proprietà e la dirigenza come se fossero familiari, in virtù dei 250 mln spesi l'estate scorsa. Non ti puoi permettere di criticare un Fassone, un Mirabelli o il loro operato. Nel migliore dei casi verrai riempito di dislikes o pollici rossi ma molto spesso riceverai beceri insulti. 

Il tifosotto da social nega e mistifica la realtà anche di fronte all'evidenza in momenti sportivamente tragicomici come le partite col Benevento o la finale con la Juve.
Ma che colpa ha Mirabelli se Kalinic non segna? È colpa di Fassone se Gattuso non fa giocare Silva? Infatti come ben sapete Kalinic l,ho portato io al Milan e sono stato sempre io a "investire" 38 mlioni per un giocatore, Silva, che non ha convinto ben due allenatori. E poi non vedi che la colpa è tutta di Suso? Sa fare solo un movimento , tiene in ostaggio il gioco del Milan. Quello è un giocatore sopravvalutato (un parametro zero, aggiungo) portato dal tuo Galliani!

Eh sì, perché per il tifoso aziendalista da social, se non stai con l'attuale dirigenza, sei un berlusconiano nostalgico di Galliani e dell'epoca dei parametri zero. Il tuo unico scopo e' denigrare Fassone e Mirabelli perché vorresti il ritorno di Berlusconi e Galliani. Qualcuno è arrivato a dire che la minoranza che critica la dirigenza lo fa perche' "Rivuole i riflettori di Marsiglia". Bè amici veri milanisti, l'ottusita' di un'affermazione del genere si commenta da sola.  Non viene il dubbio che ciò che si richiede è trasparenza , competenza e risultati. Risultati, quelli che alla fine misurano la validità di un progetto, di un lavoro, di un'idea. Risultati, quelli che mancano all'odierno Milan e che se mancano, in un qualsiasi posto di lavoro portano di solito ad un declassamento, senza seconde possibilità. 

In tutto ciò, emblematico è il caso dell'opinionista del Milan, il sig. Cristiano Ruiu.
I commenti sotto i suoi articoli sono la prova lampante di quanto da me esposto. Un giornalista che per primo da Agosto ha nutrito dubbi sulla nuova proprietà e dirigenza milanista, e nonostante i fatti gli abbiano sempre puntualmente dato ragione, da allora viene costantemente massacrato dalla maggior parte dei "tifosi" milanisti con epiteti che non si riservano neanche ai peggior tifosi avversari. Si e' fatta perfino una petizione online per farlo cacciare da Telelombardia! La sua colpa? Essere un "sovversivo", perché tali si viene visti quando ci si scaglia contro il "potere", in questo caso rappresentato dalla dirigenza del Milan. E i sovversivi, la storia ci insegna, finiscono spesso lapidati in pubblica piazza tra le grida festanti del popolino.

In fondo, i "reggenti" Fassone e Mirabelli sono quelli che hanno speso 250 milioni (di Li ?) per il "regno" Milan! 
Fa niente se in parte sono stati buttati, fa niente se ci hanno messo in difficoltà finanziarie (non si poteva tenere qualcosa da parte?) E non importa neanche da dove vengano questi fondi, l'importante per il tifosotto da social è spendere.
D'altronde viviamo in una società basata sui consumi, perché stupirsi? Pane al popolo, evviva i(l) RE!