Lo ammetto, anche io da tifoso ad un certo punto mi sono lasciato trasportare dall'entusiasmo e ricordo che a fine girone di ritorno guardando la classifica e in particolare la colonna che riportava il numero di gol segnati pensavo che sarebbe stato bello raggiungere il numero 100...e invece oggi siamo qua a parlare ufficialmente di una CRISI INTER causata sopratutto da una crisi nella fase realizzativa,  che per fortuna sta facendo molto meno danni di quelli che avrebbe potuto fare...
Quali sono dunque i problemi dell'inter? Qua di seguito volevo elencare 3 punti che secondo me sono da prendere in considerazione anche perchè si tratta di problematiche che in realtà sono sempre stati presenti ma giustamente mascherate dagli ottimi risultati ottenuti, salvo poi venire fuori prepotentemente nel girone di ritorno e che sarebbe necessario quindi affrontare. Ho evitato di  concentrarmi sulle critiche sui singoli giocatori e/o allenatore che possono stare attraversando un periodo poco lucido ma che in ogni caso hanno portato l'inter ad oggi, ad essere ancora in corsa per vincere qualcosa.  

1) L'INTESA SULLA FASCIA DESTRA
Se a sinistra l'intesa tra Bastoni e Perisic è un' arma consolidata e regge anche quando DiMarco è chiamato a sostituire il Croato (meno quando entra a sostituire Bastoni) a destra, al netto del contributo ineccepibile di Dumfries e Barella a questa stagione,  non c'è mai stata di contro tutta questa "chimica" e intesa negli scambi e nei movimenti. L'ingresso di Vecino ha sempre peggiorato la situazione mentre Vidal se da una parte sembra essere l'unico che abbia capito che Dumfires va servito quasi esclusivamente sulla corsa, dall'altra visto il suo contributo alla partita di ieri  ha confermato di essere un calciatore sui non si possa fare molto affidamento  

2) PALLE ALTE e PALLE VAGANTI
La scelta di affidarsi ad un centrocampo dinamico ma con un'altezza media inferiore agli 180 cm si è dimostrata una scelta vincente nel momento in cui tutta l'inter girava palla a terra ad una certa velocità, dove il motore era avviato abilmente dalle uscite palla a terra della difesa e tutta la squadra riempiva imprevidibilmente l'area avversaria. Nel momento in cui per volontà o necessità si è dovuto rallentare il ritmo e affidarsi più spesso a lanci lunghi o a mezza altezza ci si è accorti di quanto l'inter fatichi a gestire i palloni alti /vaganti Tralasciando le situazioni da palla di fermo dove l'inter è maestra e può contare sui giganti della difesa, al momento tra i titolari ci sono solo 3 giocatori in grado di conquistare il possesso palla da certe situazioni: 

  • Dzeko che però non ha il fisico ne l'attitudine per proteggere la palla e reggere all'urto degli avversari
  • Dumfries  che di testa le prende tutte ma non ha la tecnica necessaria per addomesticare in tempi utili il pallone
  • Perisic che però è il giocatore principale da cui arrivino certi tipi di palloni

In tutti gli altri giocatori coinvolti in certi tipi di scambi ad una certa "altitudine" (Lautaro, Sanchez, Chalanoglu, Barella e Brozovic)  la palla viene puntualmente persa.  

3) LA CHIMICA IN ATTACCO
Il terzo punto è sicuramente quello più importante e naturalmente parliamo dell'attacco dove il problema principale nasce dal fatto che l'inter al momento abbia 4 giocatori come Sanchez Dzeko e Lautaro Martinez e anche Correa che di fatto giocano tutti allo stesso modo,  preferendo venire fuori dall'area a prendersi il pallone, piuttosto che stare in area a dare battaglia su ogni pallone. La conseguenza nel giocare tutti allo stesso modo si traduce in un attacco formato non da un reparto compatto ma da singoli che giocano per conto loro. Infatti in questa stagione nel reparto offensivo si è sempre fatto affidamento sulle palle create da centrocampisti e difensori ma non si è mai creata quella chimica e quel rapporto di intesa tra compagni di reparto.
Mai visti 1-2, cenni di intesa, azioni tipiche provate e riprovate negli allenamenti ne nessuna di  quelle situazioni che l'anno scorso con Lautaro e Lukaku erano diventate un marchio di fabbrica dell'Inter.