Michel Platini era un vizio, Avvocato dixit, uno di quei calciatori che non giocavano a calcio, ma lo dipingevano. Al pari dei grandi pittori, il suo atelier era il terreno di gioco e le sue pennellate fluide catturavano l'occhio dei tifosi, pronti ad ammirare l'ennesima creazione del maestro. Si esaltava nelle uggiose domeniche torinesi o nelle notti stellate alla Van Gogh della Coppa Campioni. Acquistato per un tozzo di pane, soffiandolo peraltro al biscione nerazzurro, Michel, da buon francese, ha dato un tocco raffinato alla semplicità della pietanza: vi ha aggiunto del foie gras. 

Platini o Brady? Il rompicapo cui si sottopose la Juve, prima di acquisire il transalpino. Dovendo disporre già di Boniek e avendo parcheggiato alla Lazio Miki Laudrup, l'ultimo posto da straniero in rosa era sfida a due fra Michel e Liam. La chiave di lettura, utilizzata dai vertici bianconeri, è una e una sola: ubi maior, minor cessat. Il professionismo di Brady è dato ineccepebile, il talento di Platini è puro godimento. Insignito della prestigiosa dieci bianconera, l'inizio non è dei migliori. Le Roi soffre i ritmi del calcio italiano e Trapattoni non riesce a trovare le coordinate per esaltare l'estro del suo campione. Ciliegina sulla torta dell'annus horribilis è la finale di Coppa persa con l'Amburgo. Platini annullato e dubbi sempre più atroci. Niente paura: Michel vincerà di tutto di più in bianconero e porterà a casa tre Palloni d'Oro consecutivi. 

L'Heysel, l'ultimo scudetto e l'ultimo anno sottotono costituiscono il tramonto del Platini calciatore, trasferendo i suoi interessi, dapprima sulla panchina della Nazionale francese e successivamente al vertice dell'UEFA. Una parentesi tutt'altro che positiva, condita da ambizioni riformiste iniziali e terminata con accuse di corruzione. Terminata, comunque, è una parola grossa, dato che, negli ultimi giorni notevole scalpore ha destato la notizia del suo arresto. Molto controverso, inoltre, risulta essere il rapporto fra lui e Sepp Blatter, ex numero 1 FIFA.

Il Platini riformista punta ad una Champions molto più propensa ad ospitare squadre di campionati minori. Non solo, la partecipazione alle Coppe è vincolata dalle politiche di bilancio: numerose le squadre escluse o sorvegliate per l'esercizio di bilancio in profondo rosso. Grande disparità di trattamento emerge da tale manovra, denotando una scarsa vigilanza sui conti di club controllati da sceicchi. Favorevole alle capacità "umane" degli arbitri, ha sempre mostrato grande ostilità verso l'introduzione della tecnologia, prediligendo l'aumento dei direttori di gara sul rettangolo verde. 

Il vero lato oscuro, però, si manifesta quando c'è da assegnare la sede del Mondiale 2022. Lui e Blatter, consolidati compagni di merende (pare che abbia intascato due milioni di franchi per determinate consulenze, ma, in tal caso, viene assolto dalla magistratura elevetica), optano per una strategia comune: il Campionato del Mondo si disputerà in Qatar. Si parla di circa cinque milioni di dollari indirizzati qua e là per favorire l'ascesa qatariota. Il Mondiale in Qatar, parliamoci chiaro, è il massimo abominio cui il calcio potesse mai aspirare. Da disputarsi tra Novembre e Dicembre, causa condizioni climatiche, andrà a influire pesantemente sull'intera annata calcistica. Sepp e Michel, con il conto in banca sorridente, ci hanno lasciato in dote uno dei "crimini" politici più efferati della storia di questo sport.

Domani Monsieur Platini compirà 64 anni. Una vita inimitabile i cui estremi sono dati dalla gloria conseguita da calciatore e dalle gaffes in ambito politico. Il secondo estremo ha minato le fondamenta del primo, tanto che le giocate del Roi juventino vengono pesantemente offuscate dai colpi di testa del politico del calcio. Non temere, Michel, per noi juventini rimarrai sempre un mito. Il tuo astro nel nostro firmamento non smetterà mai di brillare. Mi auguro solo, dal profondo del cuore, che tu possa sparire, come ha fatto il tuo amicone Sepp, dalla scena politica dello sport più bello al mondo. Da juventino ti amo profondamente, da amante del calcio non potrò mai perdonarti quello scempio che hai\avete partorito.