E' notizia di oggi che Gonzalo Higuain, attualmente in prestito al Milan dalla Juventus, avrebbe serie intenzioni di accettare l'offerta del suo ex allenatore al Napoli Maurizio Sarri, il quale vorrebbe portarlo al Chelsea ed inserirlo al centro del progetto sei Blues. Tanti milanisti si chiedono perché e sembrano anche stupiti da queste voci: io non lo sono, i motivi dietro quella che pare essere la sua scelta sono più che ovvi.

Iniziamo col parlare della proprietà, il fondo speculativo Elliot: solo a leggere l'aggettivo "speculativo" si dovrebbe capire quali sono i loro obiettivi; è risaputo e pure comprensibile quale è la reale ambizione di Elliot per quanto riguarda il Milan, quella di riportarlo a dei livelli accettabili soprattutto nei confronti dell'opinione pubblica per poi cedere tutto al miglior offerente ad una cifra altissima al fine di rafforzare significativamente (se mai ce ne fosse bisogno) il proprio status di leader nel mondo finanziario; ad Elliot non interessano in primo piano le sorti del Milan, le priorità del fondo americano sono ben altre, lo si capisce anche dal fatto che il boss Paul Singer mai si è visto una sola volta a San Siro o a Milanello per visionare dal vivo l'andamento di una delle più grandi aziende dipendenti dal suo fondo. Evidentemente Higuain e il suo minuzioso fratello-agente lo hanno capito. 

In seguito Leonardo: il nostro Direttore Sportivo. Uno che nella sua carriera post-ritiro non ha fatto altro che, con degli ottimi risultati, il talent-scout e saltuariamente l'allenatore ad interim, e con queste credenziali è stato preso a fare il DS del Milan, uno dei compiti più cruciali in un club calcistico, senza alcuna esperienza in tale ruolo.
Notiamo tutti i suoi limiti quando, conoscendo le precarie situazioni giudiziarie del Milan, lui invece che preservare quel poco che ci era disponibile spendere per migliorare la rosa, investe tutto per una giovane promessa dal Brasile come Paquetà (il quale è stato dipinto come un qualcosa tra Kakà e Ronaldinho, ma io andrei piano coi paragoni ripensando ai vari Gabigol, Ricky Alvarez, etc) col risultato che ora il Milan si trova col mercato di fatto bloccato, impossibilitato a compiere acquisti se non in prestito, il problema è che i giocatori forti non vengono prestati.
Poi c'è Maldini che nessuno ha ancora capito perché sia tornato al Milan: in teoria sarebbe è il vice di Leo, nella pratica non fa altro che scaldare la sua poltroncina in tribuna VIP a San Siro durante le partite. Di solito in questi casi tali "bandiere" messe in ruoli di facciata in società hanno il compito di andare a parlare con i giornalisti, lui nemmeno quello fa.

E arriviamo all'allenatore, e chiedo subito scusa ai puristi rossoneri perché potrei risultare pesante ad alcuni, io rispetto la sua carriera da calciatore.
Gennaro Gattuso: UN RACCOMANDATO che è prima arrivato al Milan e poi non esonerato, anche dopo tutti i risultati imbarazzanti ed i suoi madornali errori, per via delle evidenti conoscenze che si è fatto penso pure tra i demoni dell'Inferno oltre che fra i santi del Paradiso. Un incompetente che è stato cacciato per disperazione da ogni squadra che ha allenato prima del Milan; con lui giochiamo come una provinciale che deve salvarsi dalla zona retrocessione e non vinciamo una partita se non sono gli avversari a regalarcela o Suso a creare calcio: il Milan di Gattuso è una squadra imbarazzante, così come la nostra società di dilettanti che non fa altro che difenderlo all'unisono. Però sapete, una cosa che sa fare molto bene c'è: IL PARACULO, dopo ogni figuraccia occorsa al Milan lui cosa fa? Niente se non andare davanti alle telecamere a ripetere sempre le stesse frasi del tipo <<tutte le colpe sono mie>>, <<i ragazzi si impegnano al massimo>>, e soprattutto <<dobbiamo lavorare, lavorare, lavorare e basta>>, riuscendo il tal modo ad offuscare i pensieri della stampa, delle TV e della maggior parte dei tifosi accentrando la loro attenzione su tutt'altro invece che sulle sue mancanze. Mi direte che ha solo bisogno di tempo per fare esperienza... lui avrà bisogno di tempo, MA IL MILAN NON NE HA. Gattuso non sta facendo altro che ostacolare la rinascita del Milan, questo insieme ad una società di dilettanti ed una proprietà disinteressata.

Gonzalo Higuain di tutto questo se n'è accorto ben presto. Un top-player mondiale come lui vuole sempre giocare ai massimi livelli e competere per i trofei più prestigiosi, e dall'aria che tira delle parti di Milano sponda rossonera pare che, a meno di radicali cambi di guida (allenatore) e leader tecnici (giocatori) passeranno ancora molti anni prima che si torni ai fasti d'un tempo. Il Pipita all'età di 31 anni non ha tempo di aspettare un futuro che ad oggi sembra neanche troppo roseo, è la sola conseguenza di tutto ciò che ho scritto il fatto che lui voglia andare al Chelsea: la hanno una proprietà ricca e sempre ambiziosa, dei dirigenti attenti ed esperti e un allenatore stimato in tutta Europa, il Milan attuale è poco in confronto.

P.S. Ho dimenticato Gazidis e Scaroni, ma l'ho fatto volutamente. Il loro operato è invalutabile: quello del primo perché da quando più di un mese fa è diventato l'AD rossonero non ha ancora proferito mezza parola; quello del secondo poiché, come per Maldini, nessuno ha ancora capito perché sia stato messo a fare il presidente del Milan (probabilmente è stato raccomandato da qualcuno pure lui) visto che le veci di capo del CDA nella pratica sono esercitate da Gordon Singer, figlio del boss di Elliot Paul.