“Il peggio del peggio, l'anticalcio! Un disastro è finito”. 

Sono le nude e crude dichiarazioni a caldo e a freddo del sig. Paolo in arte Di Canio. Ma davvero? E da quando? Mi sono perso qualchecosa? Da questa mattina. Che sfortuna!   

Asserzioni chiare, schiette e dirette verso un centro di gravità permanente: José Mourinho.

Dichiarazioni che hanno centrato il bersaglio e a primo colpo - e questa volta non c’è stato nemmeno il bisogno di alzare la tavoletta del water per la felicità di tutte le donne connesse - e per codesta ragione sono stimolato in riflessioni profonde a priori e soprattutto a posteriori. Madù e adesso cosa facciamo? Nella vita sarebbe meglio ragionare sempre seduti e a 360 gradi. Ehm e se ciò non fosse fattibile per una causa di forza maggiore? Allora va bene anche in piedi e a 90 gradi o a quattro zampe per rendere meglio l’idea a chi, il sig. chicchessia, ha sempre pensato che la matematica non sarà mai il suo mestiere. E in questo caso non si fa auu, ma bensi beh! beh!

Nonno come potrei chiamare una pecora senza le zampe? Beh, che cavolo la chiami a fare, tanto non viene!

Diciamoci la verità sottovoce tra quattro amici al …... (non mi freghi). In questa storia pallonara, l’ennesima di una lunga serie, ci starebbero meglio il vino e i tarallucci che il formaggio di pecora anche se stagionato ad arte in una valle incantata del Trentino: quello Alto e Adige, bello e impossibile. Ma questo è tutt’altro discorso perché la vita non è un film in bianco, nero, giallo, rosso e Verdone.   

A questo punto della discussione meglio ritirarsi nella mia Arse-Caverna e cioè in un freddo cesso aziendale nella speranza di ritrovare la concentrazione per scrivere un altro magnifico pezzo di calcio. Oh, ma come fai? Tiro lo sciacquone, almeno una volta al giorno. Prova e fammi sapere l’effetto che fa. Sapete amici: È buona prassi abbassare la tavoletta perché è più confortevole il contatto con la pelle. Sai che freddo posare le mie calde, bellissime, sode e reali chiappe su una fredda ceramica aziendale. Brrr, che freddo! Non ci voglio nemmeno pensare. E poi si ritira il pistolino. Già è piccolo di suo! E poi chi lo dice alla mia compagna? E se non c’è la carta igienica? Allora si fa più complicato. Come siete crudeli con lo scrivente. Mi volete così male? Meglio pensare sempre positivo. Lorenzo aveva ragione. Ah, se aveva ragione quel ragazzo della via Gluck! Incompreso, bello e impossibile come il povero scrivente. Ehm, e i Neri per Caso dove li mettiamo? Parole, opere e omissioni di un vecchio lupacchiotto spelacchiato: Lasciamo i pensieri funesti a Mirante, Mancini, Smalling, Ibanez, Karsdorp, Villar, Cristante, Bruno Peres; Pellegrini, Mkhitaryan, Dzeko e come allenatore: il ciulato, Fonseca. Non sarebbe stato meglio rimandare il funerale?

Ebbene cari lettori, direttori dei giornali ma soltanto quelli famosi, blogger di successo e quelli che si attaccano al carro, giornalisti, giornalai, banchi a rotelle e quelli di nebbia, pensionati con e senza pensione, casalinghe a casa in cerca di Magalli, disoccupati per giusta causa e quelli in cerca di reddito, beneficiari del reddito di cittadinanza e quelli meno conosciuti della disoccupazione agricola, quelli che non sapevano che Luca si drogava, alcolisti anonimi e quelli famosi, testimoni di tutte le religioni del mondo e non soltanto quelli discriminati di Geova soltanto perché ti suonano alla porta con la brochure sul paradiso e l’inferno (e allora Dante?), rappresentanti noiosi della Folletto e quelli più allegri del Bimbi, no vax e si vax abbasta che andiamo in vacanza quest’estate, etc, etc

io sono d’accordo! Ma con chi?

#Io sto con Paolo Di Canio e non soltanto con Fedez come la stragrande maggioranza degli italiani nonché tutti quelli che non hanno conosciuto Guccini, De Gregori e il Banco del Mutuo Soccorso. Insomma, con tutti quelli che non hanno mai ascoltato nella loro vita mortale la propria compagna di vita e le canzoni: Requiescant in Pace, 750 000 anni fa...l'amore? Canto nomade per un prigioniero politico, Paolo, Pa?

E soprattutto: Non mi rompete! Deformazione professionale? No, troppo attaccamento al lavoro, professionalità e competenza musicale.

E se ciò non bastasse a darmi un premio? Mi sento ora, in questo preciso momento, nell’Arse-Caverna e nel pieno delle mie facoltà fisiche, psichiche, intellettuali, morali nonché divinatorie, nonché tutte quelle facoltà intrinseche ed estrinseche che mi consentono di scrivere alla capa de cazz come pochi altri al mondo: Ebbene in questa sede bloglesca, valido e invalido allo stesso tempo il pensiero dell’ex bandiera della Lazio. Lei, su, ora, è un input, mi metta subito una stringa validante di colore rosso sulla mia affermazione colta. Non esiti, lo faccia e basta! E mi raccomando senza perdersi in un bicchiere d’acqua potabile.  

I motivi della mia scelta? Beh! Sono diversi e tenderebbero tutti all’infinito e oltre. E non sono Superman e tantomeno Batman e nemmeno la bellissima Wonder Woman. Anche se mi piacerebbe, tanto esserlo, non l’ho mai nascosto, soprattutto per indossare morbide mutandine di seta (quelle di cotone mi irritano), la gonna (mi sudano le caviglie) e il mantello dell’invisibilità dell’uomo invisibile. Dicevamo? Scusate! Quando si parla di supereroi mi sento troppo coinvolto; mi immedesimo in un’ex calciatore di calcio e nemmeno tanto famoso. Tipo? Ad esempio in un Adani o in un Di Canio tanto per fare due nomi a caso. E allora lo sapete cosa vi scrivo? Che faremmo notte a esplicitare tutti i problemi dell’universo. E tantomeno - e su questo punto proprio non transistor perché minaccerei di rompere tutte le penne usb del pianeta - le regole della matematica non lo consentirebbero e nemmeno a tradimento come fanno i migliori giornalisti italiani. Anzi a dirla tutta - tanto per non passare per un becero qualunquista perché chi scrive di calcio alla capa di cazz non è sempre un uomo superficiale, sebbene calvo e nero come Calimero o il pulcino Pio - secondo il concetto del sig. Asintoto esiste una retta che si avvicina alla funzione senza mai toccarla. Ma va, non lo sapevo, davvero Arse? Ma sei un genio incompreso! Le adulazioni fanno sempre piacere, ma non oggi. No, oggi. E perché? No, no, non mi va e basta. E vi prego, non mi adulate durante. E se proprio dovete, beh, allora fatelo alla fine del pezzo!  

Sì o no, questo è il dilemma di sempre. E scommetto che voi state pensando a un boh nel bel mezzo del pezzo. E per questo non vorrei farvi perdere del tempo prezioso. Magari, come me, dovete fare finta di lavorare o peggio ancora dovete scrivere un pezzo di calcio in un blog di calcio. Come siamo arrivati così in basso?

E spero vi rendiate conto della portata di questa nozione illuminata. E allora vi chiedo: Ehm, e se l’asintoto non fosse altro che una tangente tendente all’infinito di una funzione? Cavolo a questo non ci avevo pensato! Avete visto come è imprevedibile la vita? Mai e dico mai partire a razzo nella vita. Perché potreste finire a cappero o peggio ancora fuori della carreggiata. E fa la bua il contatto con l’asfalto. Si! Grazie Arse! Adesso finalmente abbiamo capito! Ehm, e adesso possiamo adularti? Ho detto di no! Non è ancora il momento giusto. Però, uffa, non vale perché non lo è mai per te!  Un po' di pazienza amici miei, sembrate dei bambini al parco gioco, il pezzo non è ancora terminato. Non vedete? Non c’è ancora la mia firma sotto. 

E allora toglici una curiosità, di quale asintoto stavi parlando? Giusta osservazione. Ottima constatazione amichevole. Ma cosa vuoi da me? Ti scrivo così mi distraggo un po'. Ehm, e almeno potresti essere più chiaro! A volte sei così criptico, bello e impossibile. Dici? E ci risiamo, l’adulazione per me è dietro l’angolo. E il mio destino crudele. Scusa!  Ehm, e che almeno ci puoi dire se l’asintoto è verticale, orizzontale o obliquo? Uffy! Però, così, non vale. Mi metti in difficoltà. E poi non posso confidarti tutti gli aneddoti dell’universo. Rischio grosso se mi scoprono i potenti della terra: i capelli della zona parietale.

E non soltanto perché il tempo è denaro; soprattutto per un datore di lavoro con un dipendente distratto dalle notizie di calciomercato. Soprattutto perché non c’è sempre una risposta a tutto anche se spesso la soluzione è a portata di piede e non di mano come qualcuno, falso e tendenzioso (pentiti, ahh!), ci vorrebbe fare credere a tradimento. E poi tu sei disposto a prendere un grande rischio nella tua vita miserabile? Si? Altresì sei disposto a scivolare su una fredda buccia di banana? Si? Ehm e hai calcolato il rischio concreto che qualcuno abbia un disperato bisogno di una saponetta nelle tue vicinanze? Ah! Allora, Arse, non vogliamo sapere! Lo sapevo e immaginavo tutto questo. E allora sarò il vostro vaso di Pandora, sperando di essere scoperchiato una volta ogni tanto.  

Detto questo: come si fa a non dire nulla dinnanzi a un evento calcistico così clamoroso come il passaggio dello Special One alla Roma? E io non posso proprio esimermi dalla mischia anche perché io il triangolo l’avevo considerato eccome. Auuuu!    

Ne parlano proprio tutti persino mia mamma fino ad oggi monotematica: Pensate che fortunata. Lei è stata a prima in Italia a ricevere a casa la tessera fedeltà del Covid Club di Cerignola.  E non solo my mother… Non voglio essere frainteso e perciò ci tengo a sottolineare in Arial Narrow: Come è giusto che sia per un sacro principio di democrazia cristiana, comunismo, liberalismo, socialismo e tutto ciò che termina in -ismo. Oh, o tutti o niente! E magari si farà anche in altri settori della vita. Lavori? No! O tutti o niente! Ce l’hai grande come Rocco Siffredi? No! O tutti o niente! Sei povero? Si! O tutti o niente! Sei calvo come il tenente Kojak? Si! O tutti o niente!

Sei ricco come Zio Paperone, Nonna Papera e Lapo Elkann? Eh, no in questo caso, per via del tutto eccezionale, si dice: pochi ma buoni e possibilmente da fare schifo. Molto schifo anche per quelle mamme che avevano sempre sostenuto che ogni scarrafone è bello a mamma sua. Non è vero mamma! Mi hai sempre mentito e da te non me l’aspettavo proprio. Faccio schifo e me lo dicono tutti in faccia.    

Va bene e va bene così e non soltanto perché a sostenerlo è un certo Vasco Rossi. Questa volta è anche il sig. Paolo Di Canio. Mou? No! No! Non va più bene! È finito! Bollito e tutto ciò che fa rima con -ino. 

E va bene tutto, anche il bastian contrario della Lazio a commentare la Roma e ci mancherebbe pure altro! Del resto, sono tutti a casa a fare niente quelli dello spettacolo. Questo è il bello della vita democratica, ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione. Perché la ragione è dei democratici.

E per questo lo farò anche se, per le mie sorti, temo lo spauracchio del Bar; Questo sarà un pezzo da bar o di calcio? E magari qualcuno un giorno ci farà una bellissima canzone sopra: Sarà, sarà, l’aurora? No! No! Non sarà, sarà, un pezzo di calcio…  Sarà sarà un pezzo del bar,

per me sarà così

Sarà sarà di più ancora

Tutto il chiaro che farà. E allora non litighiamo cara Redazione anzi mettiamo la Maria De Filippi nei nostri cannoni. Offre Arsenico17.

E allora che si fa? Non lo so! Non lo so! Beh, io mi limito a scrivere e infine a pubblicare. Voi catalogate. E allora il commento di Di Canio si trasforma in un razzo missile? No, ma in un mostro pericoloso a diciassette teste, una più calva dell’altra: il mostro del pregiudizio.   

È allora Mourinho non è più quello di 11 anni fa? La domanda si fa troppo per lo scrivente. Ehm, e allora perché tutti i giornali si ostinano a rappresentarlo fisicamente con le foto di un lontano passato? Non ne avete trovate altre su Google o sono tutte protette dalla privacy? Capelli neri, folti e bellissimi come quelli di Pierfancesco Favino. Occhi marroni supercalifragilisticiespiralitosi.  Un viso dannato, un po’ come quello di un serpente a cui hanno sottratto a tradimento il sonaglio. Mah, non avete notato che è invecchiato di brutto? È cambiato adesso, poverino!

Beh, allora che dire? Se fossi nei panni dell’allenatore lusitano mi sentirei piuttosto a disagio, offeso, da quell’immagine scolorita a ex tinte nero e azzurre.

E allora? Abbiamo preso il peggio che c'è in questo momento, così come ha chiosato Paolo Di Canio in un video diventato virale?

“Capisco che a Roma c'era bisogno di un nome, ma è finito su tutte le linee. E' andato a cercare il prima possibile di prendersi una panchina perché sapeva...terzo esonero in quattro anni, cacciato da tutte le parti per incompatibilità e carattere, prima lui era forte in quello. Col Tottenham non ha avuto capacità di portarlo a un alto livello, nonostante quel che ha speso. Poi per l'ambiente Roma magari sarà un bene, ma è un disastro. Vi aspettate chissà che cosa, ma è il peggio del peggio. Lui non fa neanche calcio, è l'anti-calcio, vi divertirete in conferenza stampa perchè fa polemiche e casino. Quando lo faceva con l'Inter vi inca... Per ricostruire è il peggio che ci possa essere. E lo dico io, sette anni fa era il mio preferito, più di Guardiola. Ma negli ultimi cinque anni è un disastro….”

Evidentemente DI CANIO conosce molto bene la matematica, le derivate, gli integrali e quelle maledette funzioni che regolano il “gioco” del calcio.

Ma soprattutto DI CANIO è a conoscenza della definizione di Asintoto.

E allora amici cosa state aspettando? Ripetete tutti insieme a me: “Una retta è detta asintoto del grafico di una funzione quando la distanza di un punto qualsiasi della funzione da tale retta tende a 0 al tendere all'infinito dell'ascissa o dell'ordinata del punto”.

Come sono colti gli ex calciatori di calcio! Non trovate? Loro hanno sempre ragione in quando ex. E allora io sto con Di Canio e soprattutto con Fedez.

Federico Leonardo Lucia ma ti rendi conto che non hai mai scritto un testo decente di una canzone in vita tua? Persino i Radiohead hanno fatto meglio di te! E ho detto tutto, in quanto i loro testi sono davvero vergognosi. E non voglio aggiungere altro alla vicenda. Mi asterrei.

E adesso esco dalla mia Arse-Caverna. Eh no! Ehy tu cosa fai? Ma noooo! Che culo! Nooooooooooo! Sono nato sfortunato. Il mio collega troverà una tavoletta caldissima. Che ingiustizia la vita! È proprio vero il detto antichissimo: c’è chi defeca su una fredda tavoletta del cesso e chi lo fa su una tavoletta calda come io l’ho fatta. Si, io, con questa faccia da scarrafone. E non è vero che ogni scarafone è bello a mamma sua! Eh, che cappero, qualcuno lo doveva dire. Adesso mi sento più libero……

E adesso potete adularmi, la vedete o no la firma alla fine del pezzo? La vedete, o no? Ahhhhhh!

Arsenico17