La Nazionale italiana è Campione d'Europa. Un trionfo nato non oggi, non un mese fa. Ma tre anni anni fa. Da allora Mancini ha preso in mano la nazionale e ha cominciato a creare un gruppo forte di spirito e con una precisa identità tattica.
Una squadra che si è dimostrata capace di mettere in difficoltà chiunque e di palleggiare molto bene in mezzo al campo creando tante occasioni ma ha dimostrato di saper fare anche  una grande fase difensiva. La vittoria è frutto di un gioco corale in cui tutti hanno partecipato sia in fase difensiva che in fase attiva.

Certo, il centrocampo è uno dei più forti d'Europa. Jorginho, Barella Verratti hanno dimostrato di dare quantità e qualità  alla nazionale. Chiellini e Bonucci hanno fatto un europeo strepitoso. Non solo in marcatura ma anche come capacità di  guidare gli altri e  tenere il reparto forte e concentrato per tutta le partite. Donnarumma e Chiesa fantastici, hanno contributo in maniera importantissima. 
Questi giocatori hanno messo a disposizione la propria qualità e la propria bravura al servizio della squadra. 
I giocatori erano tutti connessi tra di loro e lasciavano ben pochi spazi alle squadre avversarie. Dopo un primo tempo equilibrato, la nazionale ha dominato l'Inghilterra  in lungo e in largo nel secondo tempo e nei tempi supplementari. Avrebbe meritato di vincerla nei rigori la finale.
La nazionale ha vinto perchè ha un grande spirito di squadra. Come se giocassero sempre insieme.  
L'Italia non perde da 34 gare consecutive. L'ultima sconfitta è risalente nel 2018, contro il Portogallo in Nations League.   
Non un caso.

Bassano Giancarlo.