Calcio e tifosi, un binomio carico di storia e di significato che troppo spesso viene usato a sproposito. Già quello che succede dentro uno stadio a volte nulla ha a che fare con i tifosi e con il calcio, figuriamoci quello che accade fuori a chilometri di distanza. 

Può capitare che in curva qualche frangia estrema usi il calcio per altri scopi come la politica come è successo ultimamente in curva della Lazio, ci stanno contestazioni contro le società, se civili, perché comunque esiste un tifo organizzato in contatto con la società. Ma ciò che è successo alle porte di Milano nulla ha a che vedere con tutto questo, quindi perché fermare il calcio? Perché punire e togliere ai veri tifosi e appassionati la possibilità di seguire il loro sport preferito? 

È stato un regolamento di conti, si sono dati appuntamento e si sono affrontati, delinquenti, non tifosi, delinquenti che si vogliono nascondere dietro una maglia, ma che nulla hanno a che fare con quella maglia.

Purtroppo i tifosi del Napoli sono noti in tutti il mondo e capita che poi qualcuno voglia farla pagare, per tutto quello che combinano in giro per l'Italia. Fatalità ci sono sempre loro in mezzo. Questo non giustifica assolutamente ciò che è accaduto ma non si deve più giustificare cosa fanno questi. Chi è purtroppo morto non era una persona qualunque che passava di là per caso, era uno di quei delinquenti, perché io li chiamo così, chi ha già sulle spalle due daspo non è una persona qualunque. Se andava tranquillo allo stadio a tifare la sua squadra non gli sarebbe successo niente. Sono juventino, so che il marcio esiste ovunque, ma conosco troppo gli interisti e la loro storia, soprattutto per quanto riguarda il razzismo e so che non sono così, quindi trovo perfino sbagliato la chiusura di stadio e curve perché alla fine porteranno un danno solamente ai tifosi per bene e alla società.

Mi chiedo quando si deciderà di punire gente come De Laurentis o Cairo che continuano a parlare a vanvera, aizzando i toni e gli animi per poi nascondersi quando succedono certe cose da vigliacchi. Io sono d'accordo con chi dice che la cultura deve partire dai protagonisti, un protagonista negativo, anzi il protagonista più negativo in questo senso è il presidente del Napoli... una fatalità?

Il calcio deve essere ridato ai tifosi, bisognerebbe trovare un modo per rendere una professione il tifoso con stipendio e responsabilità diretta, non che a pagare sia sempre la società che a volte si trovano anche sotto minaccia. In Inghilterra, almeno in patria, hanno risolto molto, possibile non si riesca a copiare un po' un qualcosa di positivo?

Giusto giocare, sempre, la lotta al razzismo si deve fare seriamente, non con queste stupidaggini. Le regole ci sono basta rispettarle. Questi sono gli stessi che poi si presentano ai g8 o altre manifestazioni camuffati sotto altre spoglie. Oggi tifosi, poi black block o altro, in parole povere delinquenti.