Sono tra quegli interisti che non sono certo fan accaniti di Antonio Conte. Non lo sono perché per i miei gusti il tecnico leccese è troppo quadrato, troppo militaresco... troppo juventino. E penso che ci sia del vero quando si dice che fa parte di quegli allenatori che godono di inattaccabilità su ogni loro scelta tattica-tecnica. Ad esempio al di là di uno Skriniar che decide di non spendere un fallo a centrocampo al 91' per buttare giù Vlahovic, trovo ridicolo che l'inter abbia subito un pareggio al 92' fuori casa... in contropiede. Come ho subito pensato fosse una mossa suicida il doppio cambio Borja Valero-Lautaro, gli unici due giocatori in grado di tenere palla in quel momento, per uno spaesato Agoumè (un solo tocco in 10 minuti abbondanti di gioco) e un evanescente Politano.

Ecco, da certi giornalisti mi aspetterei e accetterei delle critiche feroci ma mirate e oggettive come queste. Invocare il diritto di giornalismo quando poi il giornalismo in questione è una mail dai toni da bar sport firmata da un tizio qualunque, senza alcun titolo, senza alcun volto, infarcita di opinioni di parte e insulti senza un minimo di analisi oggettiva e infine accostarla ad un professionista come Antonio Conte, è una tecnica che mi ricorda molto i casi di cyberbullismo. I leoni da tastiera si nascondono dietro il monitor, e quando il monitor non basta si nascondono dietro mail anonime inventate...