Le società di calcio, per non gravare troppo sui propri bilanci, usano spesso il prestito dei calciatori, spesso subordinando un eventuale riscatto al raggiungimento di un numero minimo di presenze, o semplicemente, non vogliono dare vetrina al giocatore in questione per non farlo apparire troppo forte, per poi poter trattare il prezzo fissato per il riscatto a fine stagione.

Non sappiamo se la situazione di Gonzalo Maroni rientri in una delle due fattispecie descritte, certo è che il suo è un caso davvero inspiegabile. Arrivato ad agosto, non vede mai il campo complice un infortunio, ma rientrato in gruppo, in una squadra priva di inventiva come la Sampdoria, e con scarsa propensione offensiva visti i pochi rifornimenti (e le polveri bagnate) di Fabio Quagliarella, il nuovo allenatore della Samp, Claudio Ranieri, decide anche spesso di non convocarlo. 

Appare quindi evidente che qualcosa non quadra, uno dei massimi giovani talenti sudamericani trattato come comparsa, in una squadra che naviga a fondo classifica e che le ha provate tutte, relegando in panchina Murillo a favore di Ferrari, rotazione a centrocampo anche col nuovo acquisto Thorsby, con Bertolacci appena arrivato da svincolato, con Bonazzoli che passa davanti a Gabbiadini, con De Paoli esterno alto sedendo un altro giocatore in prestito come Rigoni, e un Gaston Ramirez che subentra spesso a partita in corso. 

Da un punto di vista tattico la scelta muscolare e di quantità a sfavore della qualità è palese, ma non è necessariamente la scelta corretta. Valutazione ovviamente semplicistica di vedere la questione che, come evidenziato in anticipo, sembra più riguardare una sfera economica legata al riscatto dei due giocatori, Maroni e Rigoni. 

Nella speranza che emergano dettagli reali e sinceri sullo scarso utilizzo, ci auguriamo che i due inizino a vedere il campo con continuità e che riportino la Sampdoria dove deve stare in classifica.
Mister Ranieri, persona esemplare del mondo del calcio moderno, abituato ad imprese sportive, troverà presto definitivamente il bandolo della matassa.