Nelle ultime settimane si sono susseguite numerose voci che vorrebbero Gianluigi Donnarumma prossimo a lasciare il Milan. Prima le indiscrezioni si concentravano sul Manchester United, avente la necessità di trovare un nuovo portiere per sostituire il partente David De Gea, poi, in maniera più concreta, si è passati al Paris Saint-Germain. Il ricchissimo club francese, dopo la decisione concordata di non proseguire il rapporto con Gianluigi Buffon, è in cerca di un portiere e pare che il nuovo DS Leonardo abbia messo gli occhi proprio su Gigio, stella del Milan, società della quale fino a poco più di un mese fa è stato a capo dell'area sportiva.

Dalla sponda rossonera, tutti, dai dirigenti ai tifosi meno realistici, sono pienamente consapevoli che il Milan deve ottenere delle grandi plusvalenze al fine di risanare lo spaventoso bilancio ad oggi in negativo di novantotto milioni. Tuttavia, il nuovi capi dell'area tecnica Paolo Maldini e Zvone Boban sono, giustamente, intenzionati a non vendere almeno i due-tre giocatori più importanti della rosa e uno di questi è chiaramente Gigio Donnarumma. E' confortante il fatto che, in tutta la loro inesperienza, perlomeno i nostri dirigenti attuali siano abbastanza intelligenti da capire che Donnarumma è un autentico patrimonio del club e che pertanto non va svenduto, ma che anzi bisogna cercare tutti i modi di trattenere. 

Ma le pressioni del PSG e del cinico Mino Raiola, il procuratore del giocatore (per chi non lo sapesse), ed il bisogno di capitalizzare grandi somme di denaro non aiutano certo a finalizzare il tutto nella direzione che tutti i milanisti vorrebbero. Alla fine, qualche giorno fa, è giunta la prima offerta da parte dei parigini al Milan: 20 milioni + il cartellino di Alphonse Areola. L'offerta è stata, ovviamente aggiungo, rifiutata e personalmente, da ottimo conoscitore del calcio, non posso che considerare una tale offerta null'altro che ridicola. Infine il Milan, sempre secondo indiscrezioni, avrebbe ribatutto chiedendo 60 milioni complessivi; ad ogni modo anche il punto di vista della società proprietaria del cartellino del giocatore non può che lasciarmi parecchio perplesso.

Ma arriviamo al centro del discorso. Collegandomi al titolo del pezzo, il quale già da solo è alquanto eloquente, vorrei portare la vostra attenzione su un fatto lampante: non più di un anno fa il fortissimo Alisson Becker lasciava la Roma per trasferirsi al Liverpool per una cifra attorno ai 70 milioni bonus inclusi e Kepa Arrizabalaga veniva acquistato dal Chelsea per 80 milioni; la mia polemica domanda è: perché diamine Donnarumma dovrebbe valere meno? Se io fossi a capo dell'area sportiva del Milan chiederei ben di più di 60 milioni per lasciarlo partire, tenendo conto che parliamo di uno piuttosto superiore a Kepa, per meno di 90 milioni non lo farei muovere di un metro da Milano. Che siano 90 subito, 45+45 o 30+30+30 in due o tre tranche, a loro la scelta, ma niente sconti che tanto di problemi economici non ne hanno. Qualora volessero darci come contropartita Areola, ben venga, è un ottimo portiere che sostituirebbe degnamente Gigio, ma la valutazione che loro ne hanno fatto è eccessiva, con costui nella trattativa il prezzo di Donnarumma, sempre se fossi io a gestire le operazioni, scenderebbe a 65 mln, ma meno assolutamente no. In caso rifiutino, ce ne faremo una ragione: Gianluigi Donnarumma è uno dei migliori portieri in Europa e probabilmente nei prossimi anni diventerà il migliore in assoluto e lo resterà per più di un decennio, venderlo ad un prezzo non congruo al suo valore attuale e al gigantesco valore che avrà in futuro sarebbe una autentica follia.

Voi penserete: "ma per una cifra tanto alta è difficile che il PSG accetti e senza i soldi della sua cessione il Milan mancherà l'occasione di fare una grande plusvalenza". Non sarebbe un problema. Fare plusvalenze è una necessità del Milan, ma non è obbligatorio farle vendendo Gigio: cedendo lui la maggior parte dei problemi finanziari sarebbero risolti, è vero, ma lo sarebbero anche cedendo Suso a 25 mln per 24 di plus, Calabria a 20 e Cutrone a 30, per un totale di 74 milioni di euro di plusvalenze i quali andrebbero a risanare quasi totalmente il passivo. Vendendo il solo Donnarumma questa somma sarebbe molto difficile da capitalizzare e tenete conto di una cosa fondamentale: Suso, Calabria e Cutrone sono tre giocatori che frutterebbero assieme un sacco di soldi ma che sarebbero comunque non complicati da rimpiazzare dato che al massimo nel corso della loro carriera diventeranno dei buoni interpreti del loro ruolo, per Donnarumma il discorso è diverso.

Per concludere, se Maldini, Boban, Massara o chi per loro, leggeranno mai questo articolo, auspico vivamente che accolgano l'appello ed evitino di svendere quello che sarà il miglior portiere al mondo per i prossimi quindici anni. Se alla cifra da me ipotizzata nessuno sarebbe disposto a comprarlo, TANTO MEGLIO, avremmo raggiunto l'obiettivo principe, quello di trattenere questo FENOMENO di nome Gianluigi e di cognome Donnarumma