Che Rino Gattuso abbia meritato di terminare la stagione alla guida tecnica del Milan nessuno ne dubita; siamo tutti convinti che quando lui ha ereditato la squadra da Montella, vale a dire nella seconda parte della stagione scorsa, il Milan navigava intorno alla settima posizione, con poche chance di poter accedere alla Europa League.

Rino oggi occupa saldamente la quarta posizione e lotta con l'Inter addirittura per il terzo posto; ha condiviso con Leonardo e Maldini due sessioni di calcio mercato, portando al Milan giocatori di buona levatura e di prospettiva, migliorando la qualità e abbassando l'età media.
Sul piano del gioco Gattuso ha sicuramente migliorato la fase difensiva, a cui ossessivamente ha inculcato una filosofia di sacrificio, cui si applica con estrema dedizione l'intera squadra.
Inoltre la sua idea di gioco, che prevede la costruzione fin dalle retrovie, ha trovato una corretta applicazione e ora la squadra riesce a gestire la palla sin dalla propria area di rigore, con uno sviluppo peraltro più orizzontale che verticale, anche se per fortuna, con minor quantità di retropassaggi al portiere, che comunque da parte sua ha molto migliorato gli interventi di piede.

A centrocampo Rino si è autoconvinto che la fisicità di Bayahoko e Kessié sia irrinunciabile e che Paquetà sia in grado di svolgere appieno il ruolo di mezzala; ciò gli consente di non dover mai abbandonare il 4-3-3 che considera modulo irrinunciabile per questa squadra.
Forte di queste convinzioni, Rino non rinuncia mai all''apporto di due esterni assolutamente atipici quali Chanalogu a sinistra e Suso a destra, dotati di grande tecnica e -soprattutto il primo- disponibile al sacrificio in fase di non possesso. Al centro una punta che deve fare movimenti senza palla per dare profondità o per fare salire la squadra in fase di costruzione.
Il resto della rosa serve esclusivamente per fare rifiatare i titolari nell'ultimo quarto d'ora, o per cercare la mossa disperata per sorprendere l'avversario quando le cose si mettono male, ma sempre e comunque a partita molto avanzata.

Ma quali sono i limiti dell'allenatore rossonero?
Intanto nel suo carattere. 
Rino è un testardo e le sue convinzioni sono radicate e non modificabili; cominciamo dal 4-3-3-: chi dice che questa squadra non possa giocare con un assetto differente? Siamo convinti che schemi come il 4-4-2 oppure il 4-3-1-2 oppure il 3-5-2 siano alla portata di questa rosa. Tutto sta a saper scegliere gli interpreti.
Se il Milan acquista dall'Atalanta giocatori come Conti e Caldara abituati al 3-5-2 di Mr. Gasperini e poi "scopre" che non sono adatti al 4-3-3 di Gattuso vuol dire che cè qualcosa che non va già in fase di progetttualità.

Immaginiamo il famoso Milan di Sacchi schierato col 4-4-2: portiere Galli- difesa a 4: terzini Tassotti a destra e Maldini a sinistra, centrali Baresi Costacurta- centrocampo: Colombo, Rajikard, Ancelotti e Donadoni- punte Gullit e Van Basten. 

Facciamo uno sforzo e immaginiamo gli stessi giocatori col 4-3-3 di Gattuso: immutata la difesa, Donadoni salirebbe a fare la punta a sinistra (!), mentre Gullit andrebbe a destra; entrambi con l'obbligo di rientrare in fase di non possesso. E il povero Van Basten a fare il Piantek là davanti.
Ecco l'impressione è proprio questa; l'idea di gioco di Gattuso è troppo ancorata a uno schema, che non è afffatto certo sia l'unico nelle corde di questa squadra.

La stessa miopia Rino la dimostra nell'utilizzo dei calciatori. Intanto vorremmo capire cosa servono in rosa giocatori come Bertolacci, Josè Mauri che non vengono mai impiegati. Poi vorremmo capire il mancato utilizzo di Caldara, quello tardivo di Conti. Perchè Suso ormai fuori condizione da mesi non viene avvicendato; perchè Chanalogu e Paquetà non sono mai stati provati dietro la punta. Ci chiediamo perchè Cutrone -riempito di complimenti dallo stesso allenatore -non trovi mai posto, in una squadra che ha nel suo DNA il cronico problema del gol.

Gattuso insiste nelle sue idee, ma non ha corretto errori che dopo quasi due stagioni non sono tollerabili; perchè non si hanno schemi di attacco? Perchè le palle inattive sono sempre improvvisate? E soprattutto perché è cosi difficile essere il centravanti dl Milan?

Ecco perchè a Gattuso dobbiamo un sincero ringraziamento, ma la prossima stagione sarà necessario un salto di qualità anche sulla panchina rossonera.