Fidatevi che nel titolo non sono stato troppo duro. Ancora una volta in questa lunga e travagliata stagione rossonera parliamo di Gennaro Gattuso, forse sarò un po' ripetitivo e come me forse lo saranno anche tutti i tifosi ragionevoli del Milan, ma ciò non è un eccesso poiché il legame che c'è attualmente tra Gattuso e la panchina del Milan è una delle cose più imbarazzanti ed inspiegabili che accadono oggi nel calcio italiano.

Voglio analizzare la conferenza stampa di ieri, nella quale il raccomandato ha mostrato per l'ennesima volta uno stato di tensione e una totale incapacità comunicativa, ed il che è un grave problema dato che ora come ora è l'uomo di maggiore immagine al Milan, ma in questo articolo non mi concentrerò su questo.

L'aneddoto che giudico vergognoso e indegno è accaduto ieri durante il momento della conferenza nel quale il raccomandato, parlando in una lingua che assomigliava più a dei grugniti che all'italiano, ha deliberatamente attaccato la stampa sportiva italiana pronunciandosi nelle seguenti parole: «Non vi offendete per quello che dico. Tante volte la professionalità nel mondo del giornalismo viene a mancare. È diventato un mondo strano. Per fare questo mestiere ci vogliono tanti anni di esperienza e tanti si sono ritrovati questa fortuna di poter scrivere». Ora vi inviterei un secondo ha riflettere sulle parole del raccomandato e a capire perché rappresentino la cosa peggiore che questa sottospecie di allenatore avrebbe potuto dire.

Rino, caro Rino, dopo una stagione nella quale hai portato il Milan ha subire quasi solo umiliazioni, cosa fai? Vai ad attaccare i giornalisti. I giornalisti, gli unici che, assieme ai tuoi amici opinionisti di Sky, in questo anno e mezzo ti hanno difeso a spada tratta quando la stragrande maggioranza dei tifosi rossoneri, esasperati dalla pochezza che è il tuo Milan, ti avrebbero voluto vedere lontano dalla loro squadra del cuore. La stampa sportiva, che tu hai definito "mancante di professionalità", rappresenta l'unico organo che ti abbia difeso, talvolta anche inventandosi dati inesistenti pur di propagandare la bontà presunta del tuo operato. E tu che fai? Lì attacchi sostenendo addirittura che il mondo del giornalismo odierno è pieno di gente arrivata lì senza esperienza.

Mio caro Rino, perché parli sempre degli altri? Oltre che prenderti tutte le colpe ogni volta che il Milan subisce una sconfitta al fine di impietosire dirigenza e tifosi, da grande paraculo qual sei, perché una buona volta non provi a considerare quanto tu sia competente nel ruolo di allenatore? Parli dell'inesperienza e della poca professionalità dei giornalisti, ma LO FAI NON ACCORGENDOTI CHE SEI TU IL PRIMO CHE SI TROVA DOVE E' SENZA ALCUN MERITO, SENZA ESPERIENZA E SENZA COMPETENZE, SOLO GRAZIE ALLE CONTINUE RACCOMANDAZIONI DEI TUOI AMICONI, E NON TI ACCORGI CHE SE NON TI CHIAMASSI GENNARO GATTUSO UN ALTRO ALLENATORE AL TUO POSTO CON I TUOI PESSIMI RISULTATI SAREBBE GIA' STATO ESONERATO DIECI VOLTE.

Dici che secondo te il giornalismo di una volta era migliore e che oggi è diventato strano, beh, mio caro Rino, una volta un allenatore senza un minimo di esperienza e competenze dimostrate non sarebbe mai stato messo dalla primavera ad allenare il Milan. Sei solo una delle persone più ipocrite che io abbia mai visto. E per concludere, rifacendomi alle parole di Zardoronz, un altro blogger che stimo molto: se tu, raccomandato mio, veramente amassi il Milan, la cosa che faresti sarebbe andare ad allenare l'Inter, perché questo è l'unico modo nel quale ti renderesti utile alla causa rossonera.

IPOCRITA.

P.S. E poi tu ameresti il Milan?? Se per te amare il Milan significa portarlo nel baratro facendolo giocare come una squadra di Serie C, buon per te. La verità che tu non vuoi ammettere, e che i giornalisti, coloro che tu hai attaccato, si rifiutano di ammettere al fine di difenderti, è che se tu davvero avessi tutta la dignità che si dice tu abbia, ti saresti già dimesso da mesi, ma che evidentemente ti interessa, è la tua comoda poltrona.