Bologna e Milan domani giocheranno una partita chiave per il destino di entrambe. Particolare attenzione andrà fatta ai due allenatori. Sembra proprio che chi sbaglia pagherà con l'esonero.

Il Milan, dopo la figuraccia greca, non può permettersi nemmeno un pareggio, contro una squadra in netta difficoltà. Tre punti obbligati e prestazione convincente, Gattuso sa di giocarsi tutto. Da uomo di campo avrà cercato di rianimare un gruppo che sembra abbia nella convinzione il problema piu' grande.
Non si tratta di schemi o assenze, solo chi avrà la testa giusta potrà essere schierato titolare a costo di fare scelte controcorrente. La società non potrà concedere un'altra possibilità al tecnico in caso di passo falso.
Allo stesso modo Inzaghi, nonostante la fiducia a parole della società, non può continuare a non portare risultati. La retrocessione è vicina, servono punti anche se l'avversario si chiama Milan.

La squadra dovrà  giocare anche per lui, che sembra essere considerato il vero condottiero. Il gruppo lo segue e nonostante tutte le avversità ci crede. Nel calcio il risultato è basilare, non può dormire sonni tranquilli. L'esame sembra impari, ma il calcio non è matematica. Se esiste una possibilità di portare a casa un buon risultato col Milan questa sembra essere l'occasione giusta.

Gattuso ed Inzaghi amici in campo, nemici fuori. Proprio loro che da giocatori ne hanno viste tante, da tecnici si giocano la panchina. Caso del destino che Inzaghi su quella panchina c' è stato, con poca fortuna e ha una voglia pazza di fare uno scherzetto al suo collega. 
La salvezza e la retrocessione passano dai 95 minuti di domani, come il destino di due milanisti che sanno come si vince. Anche a loro pero' puo' succedere di vivere una notte diversa dalle altre.

Due squadre e due uomini che sanno molto bene che chi sbaglia paghera'. E' la regola della vita e dello sport che nessuno potrà cambiare.