Io credo che il lavoro che Gattuso sta facendo a Napoli dimostra che il Milan ha fatto un grosso errore a non tenere e a progettare con lui la stagione 19/20, visto come si sta svolgendo la stagione rossonera: con l'ennesimo fallimento. 
Dal suo arrivo il Napoli ha acquisito un'identità e una compattezza persa con Ancelotti e chissà dove sarebbe ora in classifica se avesse preso la squadra  sin dall'inizio della stagione. Ricordiamo come quest'estate si era indicata il Napoli come una delle concorrenti per lo scudetto.  Giustamente aggiungo. Ma il disastro di Ancelotti nella sua gestione scellerata del gruppo e del suo modo di imporre un modulo di gioco totalmente  contrario alle caratteristiche della squadra, hanno portato alla frattura con il gruppo e   al disputare un campionato mediocre.
Non solo ha raggiunto la finale di Coppa Italia, ma anche pareggiato con il  Barcellona non concedendo praticamente nulla e battuto la Juventus 2 a 1 in  campionato. Ora i giocatori sanno cosa fare e lottano uniti.  
Per questo, ritengo che Gattuso debba essere un rimpianto per il Milan. Nonostante un organico assolutamente inferiore a Inter, Roma e Lazio e con  alle spalle   una società assolutamente inesperta e incapace rispetto ad esempio a quella dell'Atalanta, è riuscito a far lottare la squadra rossonera sino alla fine per  la Champions League. 
Nella stagione successiva, approfittando anche di un andamento mediocre delle altre squadre è riuscito comunque a rimanere sempre nella zona per la qualificazione alla massima competizione.
A gennaio la società ha acquistato Piatek e Paquetà per 70 milioni, ha speso è vero. Ma non basta. L'allenatore deve percepire che la società sta con lui e invece questo non è accaduto. A marzo, nonostante il parziale e clamoroso per certi versi terzo posto, la società rossonera non ha pensato di poter rinsaldare Gattuso sulla panchina rossonera con un progetto a  lungo termine. Grave errore, sopratutto alla luce  delle scelte postume.   
Giampaolo  esonerato dopo poche giornate e anche Pioli  andava maluccio prima dell'arrivo di Ibrahimovic. Che ha cambiato la squadra rossonera, anche se alla fine è stato un arrivo inutile dato che il Milan era già abbastanza distante dalla zona Champions e puntare su un giocatore di 38 anni, seppure Ibrahimovic, non è certo sintomo di un grande progetto. 
Gattuso aveva lavorato bene e aveva meritato non soltanto di proseguire, ma anche di avere la possibilità di dire la sua sul  mercato estivo.  
Oggi i risultati di Napoli e Milan danno ragione a lui. 

Bassano Giancarlo