Delusione totale. Non c'è altra parola per descrivere  la stagione neroazzurra  sino  a qui, visto le aspettative  che la dirigenza ha creato con   l'ingaggio di un allenatore da 12 milioni  e  una campagna acquisti importante, senza dimenticare  giocatori regalati pur di dare  all'allenatore uno spogliatoio "sano".

Ma a 8 giornate dalla fine,   i risultati  e l'andamento della squadra sono nettamente al di sotto delle aspettative.   Dopo il Sassuolo, l'Inter non vince neanche contro il  Bologna, e stavolta non porta a casa nemmeno un punto.   

Anche contro il  Bologna,   la squadra dimostra di essere poco solida  e ai primi attacchi decisi degli avversari va in netta difficoltà. Nel secondo tempo un palo di Barrow e una parata di  Handanovic   danno la sensazione che la squadra  anche in superiorità numerica possa subire. Infatti  il  Bologna  segna poco dopo.  

Nel primo tempo la squadra ha giocato una buona partita (concedendo comunque  agli avversari un clamoroso contropiede),  ma alla fine   è il minimo indispensabile per una squadra nettamente superiore agli uomini di  Mihajlovic.  

Conte non cambia mai modulo e   la difesa a tre a prescindere. Un errore clamoroso. Poi la squadra nel secondo tempo  concede sempre spazio agli avversari, e alla fine subisce sempre. 

Non  si deve imputare al rigore sbagliato  il fatto di aver perso la partita, ma  al fatto che sia una squadra mentalmente debole e   incapace di gestire le partite a livello tattico e tecnico. 

Se perdi una partita  dove ti trovavi  in vantaggio per 1 a  0 e con un uomo in più,  vuol dire che i problemi sono grossi. 

Una squadra che si ritiene grande queste partite le deve portare a casa. Ma questa non è una  squadra competitiva e pronta per vincere. 

Visto gli investimenti fatti, la delusione è giustificata. 

Bassano Giancarlo