La seconda stagione con alla guida Ancelotti si annuncia molto intrigante, ma paradossalmente più incerta, per gli azzurri partenopei, che sono ormai da qualche anno la seconda forza del Campionato Italiano, dopo la pluri vittoriosa Juventus.

La campagna di rafforzamento ha portato in dote il centrale difensivo greco Manolas, ex Roma, ideale compagno di reparto per Koulibaly, con il quale sulla carta forma la migliore coppia di centrali difensivi del campionato di serie A.

Altro acquisto destinato a farsi valere nel fortissimo reparto difensivo il terzino Di Lorenzo, esploso lo scorso anno nell'Empoli e risultato valente difensore con l'attitudine al gol. Numerosi altri sono stati i movimenti in entrata, allo scopo di allungare la panchina, ma nessuno di questi ci pare all'altezza dei titolari del ruolo.

A centrocampo la squadra partenopea risulta sostanzialmente invariata negli elementi che già risultavano schierati la scorsa stagione, a meno che il Presidente non riesca a concretizzare il sogno James Rodriguez, espressamente richiesto dall'allenatore.

La trattativa con il Real Madrid appare però ben lungi dall'essere vicino alla conclusione, sia nella formula (il Real non accetta il prestito), sia economicamente (il Real vorrebbe 42 mln cash per un trasferimento a titolo definitivo).

In attacco, dove il Napoli anche lo scorso anno ha fatto vedere le cose migliori, il Napoli ha corteggiato a lungo Icardi, onde crearsi una valida alternativa a Milik; anche in questo caso appare difficile che possa essere concretato l'acquisto, visto che il calciatore argentino ha espresso altre preferenze (Juventus e Roma); il grande acquisto sinora è il messicano Lozano destinato a ricoprire il ruolo di seconda punta, capace di sfornare gol ed assist e dare respiro agli altri attaccanti, non più giovanissimi.

Ad oggi quindi Ancelotti potrebbe schierare: Meret, Di Lorenzo, Manolas Koulibaly, Ghoulam, Allan, Zielinski, , Ruiz, Insigne, Lozano e Milik con Maertens, Callejon  riserve di livello che potrebbero subentrare nei momenti critici.

Riteniamo comunque ancora incompleta questa formazione se paragonata a Juventus e Inter, se non altro a livello di qualità delle  seconde scelte, tra le quali non capiamo perché si voglia rinunciare a Verdi (vicino al Torino), Inglese (restituito al Parma) e Diawara (ceduto alla Roma), tre elementi a nostro avviso degni di giocare anche tra i titolari.

Così diventa necessario fare ancora un paio di acquisti importanti, solo per riportare l'asticella dov'era posizionata la scorsa stagione.