Più che un sogno i tifosi viola stanno vivendo un vero e proprio incubo che li sta risucchiando sempre più nelle sabbie mobili della zona salvezza, cosa sta accadendo alla Fiorentina della nuova proprietà americana? Difficile saperlo di preciso ma è chiaro che qualcosa non sta funzionando tra la proprietà e il management che è stato scelto per la gestione della prima squadra e questa grande confusione, per adesso, si sta ripercuotendo nei risultati che sono assolutamente negativi. Questa premessa per dire che nel nostro calcio non è più insolito trovare imprenditori americani che decidono di investire in club di serie A. Un trend sicuramente positivo che si sta sempre più allargando a vista d’occhio e che sta coinvolgendo anche squadre di categorie inferiori. Nonostante le fresche risorse finanziarie e il grande entusiasmo che i “patron” esteri sono in grado di apportare ai club e alle piazze, capita di frequente che, soprattutto, durante la delicata fase iniziale della loro gestione ereditino delle squadre perlopiù disastrate e con una montagna di debiti difficile da ripianare nel breve periodo. È questo il caso della Fiorentina che mi piacerebbe, da appassionato di calcio, poter osservare da vicino. Una squadra gloriosa che nel tempo ha fatto vivere ai suoi tifosi e non intense emozioni soprattutto nell’era Cecchi Gori e soltanto in un primo momento con i Della Valle. E’ da circa 18 mesi che il nuovo patron della Fiorentina corrisponde al nome dell’italoamericano Rocco Commisso già, a sua volta, patron dei New York Cosmos, squadra che milita nella Mls (Major League Soccer) americana, nonché presidente e fondatore dell’azienda multinazionale di telecomunicazioni Mediacom. Come detto un uomo che ha una grande passione per il calcio e che già in passato, prima della Fiorentina, aveva provato ad acquistare il Milan ma con scarso successo.
Alla luce di quello che sta accadendo alla Fiorentina da quasi due anni a questa parte siamo sicuri che Rocco Commisso abbia ben compreso cosa sia il calcio italiano?
No perché qualcuno dovrebbe spiegargli che questa è la serie A e non la Major League Soccer Americana in cui i risultati negativi non influiscono sul mantenimento o meno della categoria, qui sta rischiando davvero grosso e a giocare troppo con il fuoco prima o poi si ci brucia. La Fiorentina vista negli ultimi mesi sembra tutto fuorchè una squadra di calcio ben organizzata. Idee confuse, rosa incompleta e campagna acquisti sino a qui fallimentare e deficitaria. È questo “l'American Dream” che Rocco aveva in mente quando ha rilevato la squadra viola? Dove sono finiti l’entusiasmo e i buoni propositi del presidente Americano?
Ma soprattutto dove è finita la Fiorentina dei Batistuta, dei Baggio e dei Rui Costa? La classifica fa registrare un anonimo quartultimo posto a pochi punti dalla zona retrocessione oltre al fatto che il cambio di proprietà non sembra aver apportato quei benefici, almeno per ora, che si ci aspettava anzi la Fiorentina sembra aver imboccato un tunnel senza via di uscita altro che strada per l’America. Una delle città d'arte più importanti del Mondo come Firenze non può vivere senza arte e questa deve essere anche trasmessa dalla Fiorentina, perché da sempre la città e la squadra sono stati un unicum e questo Commisso deve capirlo al più presto altrimenti c'è il rischio che lo prendano per Bischero!!! E’ giusto dare il tempo necessario alla nuova proprietà per risollevare le sorti di una squadra che con i Della Valle aveva preso, nell’ultimo periodo, una brutta piega però il buon Rocco visto che è un grande “Bussiness Man” dovrebbe sapere, perfettamente, che ogni grande azienda che si rispetti per crescere ha bisogno di basi solide e forti che non necessariamente attengono soltanto all’aspetto economico e finanziario. A voi sembra che in quasi due anni di proprietá l’imprenditore americano abbia gettato le basi per un futuro roseo? Mhh aspettate… pensiamoci un attimo… no la risposta è decisamente negativa.
Facciamo un piccolo riassunto della sua breve gestione e poi tirate voi le somme.
Dunque, è arrivato in pompa magna nel Giugno del 2019 come nuovo salvatore della patria garantendo che avrebbe riportato la Fiorentina nel posto che gli competeva e che l’avrebbe risollevata a livello internazionale... Ha tenuto Montella, che già con i Della Valle in verità era più che traballante, lo conferma con una super conferenza stampa in pieno stile Americano con tanto di invito nella sua mega sede a New York City. Ok, fa un mercato discreto e abbastanza modesto e decide di uscire con un Asso nella manica, per nascondere la polvere sotto il tappeto, Frank Ribery. La gente si anima, la folla impazzisce e tutti pensano subito ai momenti di gloria vissuti con Cecchi Gori. Quindi è bene quel che finisce bene penserete voi mhhh… no perché qualcosa va storto. I risultati cominciano a latitare, anche se ancora il campionato era all'inizio, stagione 2019/20, ed erano stati cambiati tanti elementi della rosa, poi gli arbitri gli andavano contro, la squadra era troppo giovane insomma morale della favola la Fiorentina esonera Montella e chiama Iachini, ex giocatore viola ed esperto in salvezze sia ad inizio campionato che in corso d'opera. Iachini dopo una fase di normale ambientamento comincia ad ottenere risultati che gli fanno concludere la stagione al decimo posto, non male per un subentrato. Quindi rinnovo di contratto e conferma in panchina anche per la stagione successiva. Bene arriviamo all'attualità, inizia la campagna acquisti vengono aggiunti diversi nuovi elementi nella rosa alcuni anche con investimenti importanti ma Il buon Rocco è pur sempre un uomo che deve fare business è quindi decide, all’ultimo giorno di mercato, dopo diversi battibecchi mediatici per il mancato rinnovo di contratto, di vendere il suo giocatore più importante nonché fiore all’occhiello della squadra, Federico Chiesa. Lo cede alla più grande rivale dei fiorentini la Juventus, dandolo, inevitabilmente, in pasto alla piazza. Lo cede per sessanta milioni di euro che prevedono un prestito con obbligo di riscatto pagabile in tre esercizi facendo registrare una bella plusvalenza che aiuterà a ripianare parte delle perdite che affliggono i bilanci della Fiorentina oltre ad evitare il rischio di una possibile svalutazione per via dei mugugni del giocatore che controvoglia sarebbe rimasto a Firenze. Viene, diciamo, sostituito da Callejon e cosi parte questa stagione, la squadra non ottiene i risultati sperati e si trova appena al di sopra della zona retrocessione. Iachini è in bilico, prima però viene confermato, poi la fiducia diventa a tempo e infine viene esonerato. Ed è cosi che tra un richiamo clamoroso di Montella (sotto contratto con i viola per altri due anni) e il Maestro Sarri riesce a spuntarla un grande ritorno, Cesare Prandelli. Il resto è storia recente con ulteriori due sconfitte che condannano la Fiorentina ad una lotta per la salvezza con tanto di addio al sogno americano almeno per ora. Questo in estrema sintesi il percorso di Rocco Commisso alla Fiorentina in appena 18 mesi di gestione. Un bilancio fino a qui abbastanza magro e che rischia di complicarsi ancor di più nel proseguo della stagione.
Ma perché non sta andando come dovrebbe l'avventura di Commisso alla Fiorentina? La risposta la da proprio il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradè durante una recente intervista:

"Io rappresento la società, Rocco Commisso, la famiglia, Barone e la Fiorentina tutta. Voglio esprimere il nostro stato d’animo che è di delusione, di grande dispiacere nei confronti della gente. Sia il presidente che i tifosi non meritano questo e lo sappiamo bene. Io sono il responsabile di tutto ciò, non mi ha mai messo limiti. Ho fatto io tutte le scelte, condivise, ma le ho fatte io. Mancherà una punta, un regista che ha altro tipo di gioco, ma tutto questo non è giustificabile. I responsabili sono due: io e la squadra”.

Quindi Pradè sembra essere il solo a sentirsi responsabile dell’andamento negativo della Fiorentina in campionato. Sicuramente ha tutte le ragioni per esserlo essendo l’uomo mercato dei viola ed è lui che insieme a Joe Barone, braccio destro di Commisso che cura anche le vicende dei New York Cosmos, ha allestito la squadra viola in questi diciotto mesi di gestione Commisso. I problemi tuttavia non derivano soltanto dal mercato che comunque risulta essere incompleto in quanto alla Fiorentina manca una prima punta che faccia gol e un vero e proprio sostituto di Chiesa che è stato rimpiazzato, in fretta e furia, con Jose Maria Callejon fermo da parecchi mesi. Tuttavia un altro passaggio dell’intervista è importante:

Ho letto tante critiche, ma la proprietà ha speso un sacco di soldi da quando è arrivata. Il presidente ha speso oltre 300 milioni, l’unico errore che può aver fatto è aver scelto delle persone.”

Quindi l’unico errore del presidente è la troppa fiducia nei suoi uomini? Ni perché è lui che mette le risorse e tante decisioni non possono essere prese solo dai suoi “uomini” senza essere consultato. E’ vero che ha già investito molto nella Fiorentina e che ci vorrà del tempo per vedere una viola molto competitiva ma secondo il mio modesto parere c’è un'altra motivazione che spinge Commisso a limitare le sue risorse e cioè la costruzione del nuovo stadio. Finchè non avrà l’ok dal Comune per la costruzione del nuovo impianto, Commisso non avrebbe motivazioni a continuare ad investire nella squadra, perché molti si dimenticano che il presidente americano, così come tutte le altre proprietà straniere che sono in Italia, non è un “benefattore” ma un imprenditore che investe per ottenere dei profitti e uno stadio di proprietà sarebbe un grandissimo ritorno in termini economici. Quindi da qui il sogno “americano” di avere una squadra con uno stadio di proprietà ma la realtà per adesso parla di un incubo dal quale si ci deve al più presto risvegliare perché la Fiorentina è una squadra gloriosa che merita di lottare per i vertici e non per la salvezza..
Come andrà a finire?