L'ambiente attorno alla Fiorentina, quando un anno fa di questi tempi è stata ceduta dagli ormai disinteressati fratelli Della Valle e prelevata dal magnate delle telecomunicazioni italo-americano Rocco Commisso, è tornato dopo tanto tempo entusiasta, felice di tifare la Viola. La prima stagione non possiamo dire abbia denotato un cospicuo miglioramento, ma ci si poteva aspettare potesse essere un periodo di ambientamente e di preparazione verso il momento in cui il progetto entrerà davvero nel vivo: questo istante arriverà quest'estate, quando Commisso dovrà dimostrare che non ha acquistato la Fiorentina per semplice piacere personale, ma che le sue ambiziose parole rispecchiano un progetto reale e la sua intenzione è davvero quella di portare la Fiorentina a livelli che non raggiunge ormai da mezzo secolo, ad essere una delle compagini più forti del calcio italiano.
Questo è il progetto che io, se fossi a capo dell'area sportiva della Fiorentina, attuerei al fine di portare il club in Champions League, con l'obiettivo nel giro di tre stagioni di diventare una squadra tanto forte da poter competere stabilmente alla pari delle più potenti realtà del campionato.

Partiamo dalla guida tecnica. Indifferentemente da come si concluderà la stagione attualmente in corso, non confermerei Beppe IACHINI: sicuramente un buon mestierante, uno che conosce il suo lavoro, ma anche uno che in tanti anni di carriera mai ha raggiunto risultati davvero degni di nota e nella mia idea di Fiorentina serve un allenatore di tutto altro livello. Il nuovo allenatore sul quale punterei sarebbe Laurent BLANC: un tecnico di alto valore tattico, che in carriera ha sempre raggiunto grandi risultati con i club allenati, ovviamente come non ricordare il dominio in Francia con il PSG ma soprattutto il campionato vinto con il Bordeaux nel 2009 quando nessuno lo avrebbe pronosticato. Molto puntiglioso, pacato nei modi di fare, dotato di grande esperienza internazionale e già ambientato in Italia visto il suo passato da calciatore in Napoli e Interle sue squadre sono caratterizzate da un gioco fluido e mirato al dominio della manovra. Incomprensibilmente da ormai quattro anni non allena ed è risaputo come, soprattutto negli ultimi tempi, abbia voglia di rimettersi in gioco ed una piazza come Firenze, sia a livello ambientale che tecnico, sarebbe perfetta per lui. Avevo valutato anche altri due nomi, Luciano SPALLETTI e Leonardo  JARDIM, ma li ho scartati per differenti motivi: il primo, nonostante fosse la mia prima scelta, ha ambizioni più elevate della Fiorentina e dubito, dopo averla anche rifiutata lo scorso dicembre, che accetterebbe un'offerta; il portoghese sarebbe stato anch'esso perfetto, ma ha un ingaggio insostenibile per la Fiorentina di oggi.

Passiamo alle cessioni:

  • Federico CHIESA per 60 mln: una cessione ovviamente dolorosa perché parliamo del componente più importante di tutta la rosa, tuttavia non lo considero certo un giocatore insostituibile e, visto l'interesse elevatissimo che vi è su di lui, non può non essere fatta se ci si vuole garantire un mercato in entrata di alto livello.
  • German PEZZELLA per 20 mln: un difensore di sicuro valore, che però cederei per due motivi; il primo è che vorrei puntare su un profilo più forte e soprattutto più esperto, il secondo è di tipo economico ed una cifra del genere per Pezzella è sicuramente possibile ottenerla.
  • Jordan VERETOUT per 16 mln: obbligo di riscatto già esercitato dalla Roma.
  • Giovanni SIMEONE per 12 mln: obbligo di riscatto che verrà effettuato dal Cagliari.
  • Cristiano BIRAGHI per 10 mln: che sia all'Inter dove è in prestito o in un altro club, non punterei su di lui e lo venderei per monetizzare.
  • Marco BENASSI per 10 mln: discreto centrocampista di quantità, nel suo ruolo ci sarà molta abbondanza e finirebbe per essere di troppo.
  • Alban LAFONT per 7 mln: diritto di riscatto che con ogni probabilità, vista la sua titolarità e l'ottimo rendimento, verrà esercitato dal Nantes.
  • Kevin-Prince BOATENG per 3 mln: nella Fiorentina non avrebbe spazio e penso ci si potrebbe facilmente accordare con il Besiktas per una cessione alla cifra indicata.
  • Federico CECCHERINI per 3 mln: discreto difensore che finirebbe per essere di troppo e che pertanto lascerei partire.
  • Riccardo SAPONARA per 2 mln: stesso discorso di Boateng, con un altra società, facile che sia una neopromossa.
  • Bryan DABO per 2 mln: anche lui non avrebbe spazio e lo cederei volentieri alla SPAL, dove oggi è in prestito.
  • Sebastian CRISTOFORO per 1 mln: lo lascerei volentieri all'Eibar.
  • Valentin EYSSERIC per 1 mln: stesso discorso di dei precedenti.
  • I diversi giovani di proprietà attualmente in prestito e che non ho citato, li lascerei ancora una stagione a crescere altrove.

In totale dalle cessioni si ricaverebbero 147 milioni di euro, una cifra elevatissima che garantirebbe certamente un mercato di alto livello. Vista la grande ambizione e la potenza economica di Commisso, una trentina di milioni di liquidità potrebbe benissimo metterla lui a disposizione e pertando, aggiungendola al denaro già presente, direi che il budget per gli acquisti potrebbe aggirarsi intorno ai 180 milioni.

Arriviamo quindi ai colpi in entrata:

  • Julian DRAXLER per 20 mln: noto centrocampista polivalente in forza al Paris SG, possiede grande qualità in entrambi i piedi e sa spesso essere decisivo con le sue giocate, con i suoi tiri dalla distanza e con i suoi assist. A Parigi è una riserva ed il suo contratto in scadenza nel 2021 non dovrebbe essere rinnovato, pertanto partirei col botto portando a Firenze un numero dieci ancora giovane ma già con notevole esperienza, il quale per la Fiorentina rappresenterebbe un acquisto di altissimo livello che prenderebbe immediatamente in mano le redini della manovra offensiva.
  • Florian THAUVIN per 20 mln: ala destra dotata di un sinistro sublime grazie al quale vanta un gran tiro dalla distanza, in generale un ottimo senso del goal ed una notevole abilità nei calci di punizione; è molto abile nel servire assist ai compagni ed è anche un affidabile rigorista. Dopo una stagione passata in infermeria a causa di un brutto problema alla caviglia vuole sicuramente tornare sulla cresta dell'onda, visto il contratto in scadenza tra un anno, arriverebbe a prezzo di saldo e per rapporto qualità-prezzo sarebbe un colpo veramente eccellente.
  • FLORENTINO per 20 mln + Patrick Cutrone: giovane mediano del Benfica, è uno dei migliori prospetti nel suo ruolo su tutto il panorama europeo, un vero e proprio muro davanti alla difesa che possiede tempi d'intervento e di lettura da potenziale top-player, inoltre non disdegna anche una buona qualità in fase di regia; senza fare paragoni scomodi, è molto simile a Sergio Busquets. Il Benfica chiede una cifra troppo elevata per lui, tra i 35 e i 40 mln, ma ha anche bisogno di una punta giacché gioca con un attacco a due e ad oggi l'unico centravanti di livello adeguato sul quale può fare affidamento è Vinicius; uno come Cutrone serve ai portoghesi e allo stesso tempo, con Kouamé e Vlahovic che considero molto più forti, sarebbe di troppo alla Fiorentina, per cui l'affare sarebbe presto fatto.
  • Viktor TSYGANKOV per 20 mln + il 25% sulla futura rivendita: ventitreenne ala destra della Dinamo Kiev, è probabilmente il più promettente giocatore di tutto il calcio ucraino e parliamo di uno veramente forte. Dotato di un sinistro pazzesco, di un dribbling eccelso e di grande qualità nello stretto, basta vederlo giocare per scorgere in lui molte somiglianze con il primo Arjen Robben. Partirebbe dietro Thauvin nelle gerarchie, ma le stagioni sono lunghe e da una vasta scelta di alta qualità in rosa un allenatore non può che guadagnarci.
  • Jan VERTONGHEN a parametro 0: lui è il profilo di grande esperienza internazionale sul quale punterei per fare da faro, insieme all'inossidabile Ribery, a tutto il gruppo. Da quasi un decennio pilastro di un top-club come Tottenham e di una grande nazionale come il Belgio, di cui è anche primatista di presenze, è scadenza con gli Spurs e non rinnoverà il contratto; pertanto non mi lascerei sfuggire l'occasione di portare sulle sponde dell'Arno un difensore di questo livello.
  • Layvin KURZAWA a parametro 0: esterno sinistro dotato di ottime qualità tecniche, velocità e dribbling, dà il meglio in fase di spinta ed è attento in interdizione. Non rinnoverà con il PSG e sarebbe il colpo ideale per la l'out di di sinistra, che da tempo necessità di un vero rinnovamento.
  • Patrick CUTRONE per 16 mln.
  • Alfred DUNCAN per 15 mln.
  • Christian KOUAME per 11 mln.
  • Pol LIROLA per 11 mln.
  • IGOR per 5 mln: tutti e cinque questi giocatori vanno acquistati in quanto vige l'obbligo di riscatto.

Sommando le uscite necessarie agli acquisti, in tutto si spenderebbero 138 milioni, una cifra assai inferiore al budget prefissato e più bassa anche degli incassi delle cessioni, ma i soldi restati non rimarrebbero inutilizzabili visto che gli ingaggi dei giocatori che prenderei non sarebbero proprio bassissimi e, oltre a ciò, nel progetto di Commisso vi è anche la ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi.

In conclusione, seguendo il progetto di calciomercato appena esposto, la formazione ipoteticamente titolare sulla quale Blanc potrebbe contare la prossima stagione sarebbe un 4-3-3 con:

  • POR - Bartłomiej Drągowski 
  • TD - Pol Lirola (Venuti)
  • DCD - Nikola Milenkovic (Caceres)
  • DCS - Jan Vertonghen (Igor)
  • TS - Layvin Kurzawa (Ranieri)
  • CD - Gaetano Castrovilli (Amrabat)
  • MED - Florentino (Pulgar)
  • CS - Julian Draxler (Duncan)
  • AD - Florian Thauvin (Tsygankov)
  • PUN - Christian Kouamé (Vlahovic)
  • AS - Franck Ribery (Sottil)
  • Allenatore - Laurent Blanc

Questa squadra, composta da una perfetta alternanza di giovani prospetti tra i più promettenti d'Europa e giocatori di grande esperienza internazionale, formata solo da interpreti completi e di qualità scelti appositamente per le loro peculiarità nei rispettivi ruoli e per l'affinità con il gioco di Blanc, guidata da un allenatore di ottimo livello come quest'ultimo, avrebbe nelle potenzialità tutte le doti per raggiungere sin dal primo anno la qualificazione in Champions League e per iniziare un progetto a lungo termine potenzialmente davvero di altissimo livello.

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