Chi è la favorita per lo scudetto? Soltanto un paio di giorni d’attesa e ripartirà il campionato di calcio. Sono al settimo cielo anche perché il peggio è ormai alle spalle. Per questo motivo sarò più forte, motivato e consapevole come non mai. Carpe Diem! E per l’occorrenza vorrei augurare a tutti voi, indipendentemente dalla fede calcistica, un buon campionato.

Buon campionato a tutti da Arsenico17.
Il calcio è lo sport nazionalpopolare per eccellenza. Per il maschio alfa è l’unica certezza della vita dopo i quarant’anni e passa. Un rimedio efficace per non pensare al problema dell’ingrossamento benigno della prostata. Anche perché Santa Claus è soltanto un lontano e sbiadito ricordo dell’adolescenza. Guai a toglierci il calcio. L’evento sportivo per eccellenza da non perdere per nessun motivo al mondo. A meno che non ci sia nient’altro di meglio da fare durante la giornata. Ci sta voglio dire! E tantomeno non ci si deve scandalizzare dinnanzi a questa netta presa di coscienza. Perché possono essere tante altre le attività da svolgere durante le ventiquattro ore. C’è solo l’imbarazzo della scelta. E in mancanza d’altro c’è l’usato sicuro. La super bionda che alla domenica pomeriggio non ti delude mai. La svedese che ogni uomo può montare in presenza di sua moglie. La cara e affidabile Ikea. Una certezza per il fine settimana del milanese imbruttito. “Signore e Signori prossimamente al cinema: Dalle spiagge assolate della Liguria all’Ikea di Corsico con il bustone sempre più blu”.
Eppure fino a pochi mesi fa, ahimè, tutto ci sembrava impossibile da raggiungere per colpa di quel cattivone del Covid-19. Sei un virus brutto e cattivo. Quante volte ti ho detto di non uscire da solo dal Laboratorio? In Europa e nel Resto del Mondo ci sono persone tanto, ma tanto cattive.
Per mesi il Covid-19 ha influenzato la quotidianità di ciascuno di noi. A causa sua, ahimè, siamo stati costretti a cambiare le nostre abitudini; Dall’Happy Hour sui Navigli abbiamo virato sull’aperitivo a casa tra quattro mura domestiche. Palazzo signorile di fronte palazzo popolare.
In un certo senso abbiamo vissuto le stesse emozioni negative che si provano durante un conflitto bellico. Per mesi siamo stati sotto il bombardamento del nemico. Possiamo parlare di terza guerra mondiale? In un certo senso penso proprio di sì. Ahimè durante il lockdown non abbiamo vissuto soltanto un disagio fisico, ma soprattutto emotivo e psicologico.
Difatti a causa dell’isolamento forzato sono diventato più vulnerabile. Più sensibile, direi. Mi commuovo facilmente. L’altra sera davanti alla Tv spenta ho pianto per ore. Suppongo siano state tutte lacrime di gioia. Tuttalpiù di coccodrillo. Non ne sono sicuro. Vi faccio sapere. Sono gli effetti collaterali di una terribile guerra contro un nemico invisibile così piccolo da far sembrare il dr. Brunetta l’eroe in una favola per bambini.

Su Carlo a letto. Si è fatto tardi. Domani devi andare a scuola. Papà mi racconti una favola prima di andare a letto? Va bene. Quale preferisci? Papà la mia preferita. Quella dove Renato faceva il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione…
E gli italiani furono infelici e scontenti per sempre e nei secoli. Fratelli d’Italia stringiamoci a corte.

E ahimè ci sono state vittime innocenti. E probabilmente ce ne saranno altre senza le dovute precauzioni. Per adesso abbiamo vinto una terribile battaglia, ma non la guerra.
No, no, la guerra. Mio Dio è stato terribile. Ho visto cose in vita che non avrei mai voluto vedere. Il carrello della spesa utilizzato come un’arma di distruzione di massa. Soldati al mio segnale bombardate senza pieta tutte le corsie del Supermercato. È un ordine del vostro capitano! Una strage con milioni di vittime. Solo le pennette lisce si sono salvate dalla furia omicida del consumatore seriale.
Roba da pazzi! Avete notato che i diabetici, durante il Lockdown, si sono dati tutti alla pazza gioia perché non avevano più l’angoscia di morire solo per un eccesso di zuccheri nel sangue? Finalmente in Italia e nel Mondo si poteva morire anche di altro. Fortunatamente non solo per il diabete (in Italia sono 496 i decessi all’anno). E per questo motivo, miracolo, quelle persone non si sono sentite più discriminate in quanto golosi.
Roba da pazzi! La bandiera dell’Italia appesa per ore, giorni e mesi alla ringhiera del balcone. E senza la crema solare a protezione.

No! È stato terribile. Io ero li. C’ero. Ho visto tutto. Ero presente e non ho fatto niente. Fa male Signore. È deceduto prima il colore rosso. Nel giro di poche ore è trapassato da un rosso sgargiante modello Ferrari a un rosa pallido modello Giro d’Italia. Poi se n’è andato il verde modello Lega Nord. Per fortuna non ha sofferto. È morto tra le braccia della ringhiera e il balcone, da colore valoroso. Umile servitore della Padania. Ma il bianco, Signore, ha sofferto più di tutti gli altri colori. No! No! Noooo! Non ci voglio pensare. RIP! È stato straziante. Ci ha messo dei giorni a diventare di colore nero. Ha resistito candido e puro fino all’ultimo. È morto per esalazione di C02.
No! Matteo ti prego. Non lo fare. Non vedi che è la bandiera dell’Italia? Non c’è un uomo nero sul tuo balcone... No!!!! Ti prego! Fermati…

Amore dov’è hai messo il mio smartphone? Ho uno scoop da fare. Siamo alle solite Matteo? Quante volte ti ho detto di sorvolare. Chiudi un occhio. Non ne vale la pena prendersi la bega per un Condominio che non ti merita. Non lo vedi che tutti gli altri condomini se ne fregano? L’altra sera ho visto la vicina differenziare il vetro con dentro la busta di plastica. Quante volte le abbiamo detto che il vetro non va con la plastica?
Amore per favore in quanto Consigliere ho il compito di difendere i confini popolari del mio palazzo. Ci metto un attimo. Faccio il video e lo pubblico subito su Instagram. Amore però, mi raccomando, non fare come al solito. Fai le cose fatte per bene questa volta. Ricordati di chiedere un chilo di faccine a Barbara D’Urso. Tac, video pubblicato. Ah sì, questa sì che è vita.
Durante l’isolamento tutte le regole di convivenza civile sono state violate senza scrupolo. Molti hanno male interpretato il discorso sul distanziamento sociale. Secondo te perché il Governo ha istituito il Superbonus del 110% per la ristrutturazione edilizia? Cosa? Non ti sento. Parla più forte. Arsenico17 perché i politici sono dei bravi ragazzi? Ahhaha. Sei solo chiacchere e distintivo. Lo hanno fatto per far fronte all’emergenza dell’annerimento delle facciate a causa di un’attività di grigliatura senza precedenti nella storia dell’umanità. C’avete fatto caso che non ci sono più le cimici? Cannibali le avete grigliate tutte fino all’ultima. #A-S-S-A-S-I-N-I #aveteestintolecimici.
Perciò, occhio, amici miei. Mi raccomando utilizziamo sempre i Dispositivi di Protezione Individuali, rispettiamo tutte le norme igienico e sanitarie e soprattutto tocchiamoci le palle...

Detto questo bando alle ciance. Ritorno a scrivere di calcio giocato. Una domanda sorge spontanea nel cuore di tutti i tifosi italiani: Chi è la squadra favorita per vincere il prossimo campionato? Musica DJ!
Al primo posto della classifica da tre settimane di seguito troviamo l’Inter di Antonio Conte. La squadra nerazzurra è la favorita principale per la vittoria del Campionato. Il punto di forza è sicuramente il reparto offensivo costituito da Lukaku e Lautaro. I due interisti costituiscono una coppia di attaccanti formidable. Nous étions formidables.
La coppia offensiva meglio assortita del campionato. La tecnica sopraffina di Lautaro abbinata alla forza fisica straripante di Lukaku. Roba da studiare al Politecnico di Milano, e nei migliori laboratori di chimica. Magari durante le lezioni sui materiali. Il legame covalente, quello ionico e quello interista Lau-kaku.
Il belga fa reparto da solo grazie a una strapotenza fisica impressionante. Ben 93 kg di peso per un’altezza di 1,91m. Mamma mia! Meglio non farlo mai arrabbiare. Perché questo mi fa nero!
Non solo peso e muscoli d’acciaio scolpiti a ferro e fuoco dal pifferaio magico. Il forte centravanti belga è in possesso di un’ottima tecnica di base. Il ragazzo è dotato… Il suo dribbling po esse fero e po esse piuma; e se non stai attento in pochi secondi ti ritrovi in terra come un sacco di patate perché il belga è velocissimo nel gioco di gambe. La vedi o non la vedi? Ops! Magia la palla non c’è più e tu vai giù per terra. Formidable. Nous étions formidables.
Lautaro Martínez è un peso piuma rispetto al belga. Vederlo giocare al fianco di Lukaku mi ha trasferito un senso di paternità che prima non avevo. Amore facciamo un figlio e facciamolo subito, deve essere talentuoso come Lautaro. Chi? Lautaro Martínez! Preferisco Biagio Antonacci.
Soltanto 1,74 m di altezza per un peso forma di 72 Kg. Decisamente più tecnico e talentuoso rispetto al suo compagno di reparto. Con una visione di gioco periferica da grandissimo trequartista per intenderci. Per caratteristiche tecniche l’argentino mi ricorda molto Paulo Dybala. Con la differenza (e non è poca roba) che i gobbi non hanno Lukaku ma un “Cristiano” qualunque. Ronaldo? Chi? Il Fenomeno? No il portoghese. Siuuuu! Erano altri tempi e voi del ‘90 non potete capire. Ah come giocava Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo. Non ci voglio pensare. Oggi voglio avere un pensiero ottimista.
Lautaro ha un sogno nel cassetto. Quello di giocare con il più forte del mondo nonché il connazionale Lionel Messi. Sogna ragazzo, sogna perché non sei ancora a quel livello. Ne devi fare di strada, mangiare di polvere, per sedere alla destra del Dio del calcio.
E poi è possibile che Lautaro non abbia mai letto il romanzo di Johann Wolfgang von Goethe? Ci sono alcuni calciatori che hanno la tendenza a legarsi con altri a scapito di altri. Lautaro è nato per giocare al fianco di Lukaku. Insieme formano un nuovo legame chimico. Non è un legame covalente. Non è un legame ionico. Indovina cos’è? È il Lau-kaku da studiare nelle migliori Università del Mondo. Formidable. Nous étions formidables.
In attesa del suo pupillo (il guerriero Arturo Vidal), il centrocampo dell’Inter è il reparto da puntellare almeno secondo le buone intenzioni del Capellino Matto, Mr. Antonio Conte. Ormai lo sanno tutti e mi sembra anche ridondante ricordarlo. Mamma mia sto diventando un vero giornalista? Vade retro Mentana.
Conte è un perfezionista. Un allenatore che non guarda in faccia a nessuno. E di sicuro non è uno Yes Man come ce ne sono tanti nel mondo del pallone. Un leader carismatico e un motivatore eccezionale.
Antonio Conte vuole ricamare a mano la sua creatura. Come un Maestro Sarto, il tecnico leccese predilige affondare personalmente l’ago direttamente nella tela nerazzurra per sciogliere tutti i possibili nodi tra le maglie strette dei suoi calciatori.
Per onestà intellettuale il centrocampo dell’Inter non mi sembra una rosa che oggi sboccia e domani appassirà, bensì una virtuosa margherita dai petali saldati tra loro e racchiusi da brattee di colore nerazzurre. Mi ama o non mi ama? È l’assillo di chi non sa di essere amato. La domanda tipica dell’innamoramento. Quell’amore puro che ti lascia insonne a sognare la tua amata tutta la notte. Chi metto o non metto? ERIKSEN o GAGLIARDINI? SENSI o BARELLA? BROZOVIC o NAINGGOLAN? E se mettessi ASAMOAH a centrocampo? Tante sono le frecce acuminate all’arco salentino, un predatore spietato che ama infilzare le sue prede.
È dalla difesa che si riesce a guardare meglio l’orizzonte per collocare ogni singola cosa al posto giusto. Lo sa bene quella vecchia volpe juventina di Antonio Conte. E nel nome di Antonio in difesa ci sono Skriniar, De Vrij e Bastoni. Tre ottimi difensori a protezione della difesa interista. Opera calcistica di matrice salentina costruita a regola d’arte. Quella del 3-5-2 di BBC memoria. Un reparto arretrato arricchito dal giovane Hakimi e il vecchio Kolarov. L’esuberanza giovanile e la saggezza dell’età. Gli opposti che si attraggono. Entrami sulla fascia a macinare chilometri su chilometri e sempre in equilibro precario tra la difesa e l’attacco. Protesi alla ricerca di un centro di gravità permanente.

Per tutte queste motivazioni al 18/09/2020, alle ore 17 in punto, vedo nettamente favorita l’Inter di Antonio Conte per la conquista del prossimo scudetto.
Perciò “occhio” amici miei. Mi raccomando utilizziamo sempre i Dispositivi di Protezione Individuali, rispettiamo tutte le norme igienico e sanitarie e soprattutto tocchiamoci le palle... 

Arsenico17