Sarà Bayern Monaco contro Paris Saint Germain la finale di Champions League. Una finale tra due squadre diverse con storie diverse   e percorsi diversi. Il Bayern Monaco è un società strutturata da anni, con un bilancio sano e una squadra sempre competitiva. Dalla stagione 2009/2010 è la quarta volta che essa raggiunge la finale della massima competizione, raggiungendo quasi sempre almeno le semifinali.   

Un Bayern Monaco, che dopo un avvio molto incerto di stagione culminata con l'esonero di Kovac, ha ripreso ad essere una macchina  devastante vincendo tutte le partite dalla ripresa del calcio dopo lo stop. Sia le partite rimanenti del campionato tedesco, sia le partite della coppa nazionale e della Champions League, le ha vinte tutte. Dimostrazione di una squadra forte e con una struttura importante di squadra.   Lewandosky, Gnabry, Mueller, Davies, Goretzka stanno dimostrando di essere top player al servizio di una squadra. 
Tuttavia bisogna dire che con il Lione non è stata una passeggiata come può far sembrare il risultato. Il  Lione ha avuto 4 occasioni clamorose per segnare e la squadra bavarese ha sofferto le verticalizzazione e il poco filtro del proprio centrocampo. 
Non penso che contro Mbappè e Neymar commetterà lo stesso errore, perchè altrimenti la pagherà cara, certi campioni quelle occasioni non le mancano.
Il Psg è una sorpresa, anche se può sembrare paradossale. Con tutti i milioni  spesi, è naturale pensare che sia un ovvietà vederli in finale ma non è cosi. In questi anni la squadra parigina non è mai andata oltre ai quarti, non essendo mai squadra nei momenti decisivi.   
Con il Lipsia invece ha giocato da squadra, non concedendo nulla e dominando la partita. Tuttavia è vero anche che il Lipsia è apparso impaurito e con l'Atalanta il Psg ha rischiato di uscire. Ecco perchè il Bayern parte favorito, ha una squadra che in Champions fa bene da anni e giocatori più  collaudati tra di loro, ma se i tedeschi concederanno quello che hanno regalato al Lione, ecco che il Psg ha una grande opportunità di portare la Coppa a Parigi. 

Bassano Giancarlo