Esopo scrittore greco del settimo secolo A.C. autore della sua più celebre fiaba "La volpe e l'uva" suggerisce, con ventotto secoli di anticipo, una geniale soluzione al Management del nostro Milan per riuscire a dimostrare al popolo RossoNero che l'esclusione dall'Europa League sancita poche settimane fa starebbe ad evidenziare una sorta di alibi creato per superare indenni questa stagione per poi presentarsi alla prossima (2020/21) con la speranza di entrare (con il bilancio coerente alle regole del FPF) in Champions League.
Sarebbe come detto in una famosa commedia di Eduardo: "....addà passà a nuttata!! "... e così freschi e tonici ci sveglieremmo al mattino col distintivo della C.L. cucito sulla maglietta dei nostri calciatori pronti a riportare il nostro Milan ai fasti di un tempo, e senza menzionare i trofei del ventesimo secolo mi limito al ricordo dell'ultima Champions conquistata allo stadio di Atene nel 2007 ai danni del Liverpool, consumando così una delle più celebri vendette che la storia calcistica possa contemplare.          

Uso come paradigma la mitica favola di Esopo, narrata più volte al mio nipotino, perchè intravedo in essa una marcata similitudine con quanto accaduto al Milan, in barba alla partecipazione alla E.L. conquistata sul campo, ma smontata subito dopo dalla nostra Dirigenza.
Il Milan è la volpe affamata in cerca di cibarie che altro non trova se non un grappolo di uva penzolante da un tralcio che, nonostante i suoi ripetuti salti non riesce a raggiungere, e infine stremata dalla fatica preferisce pensare che quell'uva fosse acerba e quindi indigesta per il proprio intestino. In conclusione il grazioso animale, non a caso tra i più furbi del pianeta, non riesce a smentirsi anche in questo evento ed ecco in parallelo le menti pensanti a capo del Milan che preferiscono, non riuscendo ad arrivare alla C.L. (l'uva) declinare su una spiegazione di comodo per tutti, quella di rinunciare a riempirsi la pancia ora per poter fare una indigestione domani.
Senza dubbio una "mandragata" che per ora tutti beviamo tranne i nostri piccoli tifosi che a scuola, nel prossimo autunno già incupiti dal grigiore delle giornate, avrebbero almeno gioito la sera del giovedì a vedere il loro Milan disputare la partita di Coppa e così competere con il vicino di banco, ovviamente juventino dalla nascita, che aveva esultato 24h prima in C.L. A noi adulti ci indigna la falsa strategia che ci hanno fatto ingurgitare, a mo' di lassativo come se fossimo reduci di  una corpulenta indigestione: ..." ma sì restiamo fuori un anno dalla E.L." (suggerimento del neoacquisto Boban reduce della fresca esperienza UEFA) così poi auspicando  nella materializzazione di due eventi, uno, il raggiungimento dei parametri del FPF, due, il conseguimento sul campo perlomeno del quarto posto con accesso alla C.L. o in alternativa il quinto o sesto piazzamento e il conseguente ingresso alla E.L., e così  indovinando il risultato di questo ambo torneremmo a essere una vera squadra competitiva e all'altezza tecnica ed ecomonica delle sue agguerrite rivali.  
Come dire all'alunno bocciato: ...stai tranquillo, non hai perso l'anno perchè mamma e papà ti iscriveranno ad un Istituto privato così potrai frequentare due anni in uno!!  Ah, dimenticavo, ma la scuola privata chiede circa 3000 Euro e ovviamente i tuoi ce li hanno, no?! Eh....i conti senza l'oste non bisogna mai farli!  Detto ciò in Via Aldo Rossi qualche nuovo, gran pensante della nostra Dirigenza, esordisce con una nuova strategia che è sintetizzata nell'autogol dell'esclusione dalla E.L. prossima.
Se sarà una scelta azzeccata lo sapremo soltanto nel 2020, nel frattempo la nostra volpe, se pur affamata, non è riuscita a mangiare il penzolante ma irraggiungibile grappolo d'uva, tanto a suo dire sarebbe stato acerbo... è come dire se fossimo entrati in  E.L. ci avrebbero risbattuto fuori come lo scorso anno delle squadre il cui valore è forse equiparabile alle nostre in serie C.            
E così il buon Esopo ci ha anche insegnato la morale che si trae da questa bella favola che così può essere enunciata:  è un classico per l'arrogante schivare ciò che non può ottenere, farebbe molto meglio ad impegnarsi con umiltà e serietà per raggiungere l'obiettivo che si era prefissato.

Un lontano radiocronista, forse Nicolò Carosio, ci comunica in diretta dallo stadio Panathinaikos di Atene che Esopo è passato in vantaggio gelando Donnarumma con un tiro di rara potenza dalla lunga distanza (2800 anni luce) e ora il Milan è tutto proteso all'attacco pur di pervenire al pareggio... ah ecco... un tiro di Piatek... Golll!! II Milan ha pareg... no, si alza la bandierina del guardalinee per segnalare un fuori gioco... tutto da rifare... ma arriva il novantesimo e la partita è persa... ma resta il ritorno fra una settimana a San Siro, con il nostro pubblico, tutto il nostro calore, per giunta a metà Settembre quando tutti i tifosi, con le ferie concluse, verranno in massa a tifare per il nostro Milan, ce la faremo e sicuramente una volta ottenuto il pari il prode Giampaolo schiererà 3 punte anziché due e sposterà sulla fascia...  e..." ...e  basterà che l'uva sia un po' più bassa così la volpe se la mangia e il Milan torna a vincere... e Nonno... dai... così finisce 'sta tortura!!!... non se ne può più!!!".... ma... balbetto io...ma... 

Matteo!... gli dico mentre schiudevo l'uscio avendo lui sentito le mie parole che ripetevo ad alta voce rileggendo la storia, lo sai che hai ideato un bel finale per questa fiaba? Vieni... fatti abbracciare, dammi un bacino!!            
Lo strinsi forte, forte e sussurrai al suo piccolo orecchio: grazie di cuore, Dio ti benedica sempre!            
Lui rise di gusto, io piansi di gioia!

                           Un caro saluto. c

                           Massimo 48