Mi sono divertito perché il calcio è questo, il calcio è il gesto tecnico è la giocata, è l'invenzione dei singoli che quando sono campioni si ritrovano fra di loro con un istinto innato quasi come se fossero delfini ed avessero il radar.

Il calcio è il lancio di Bonucci da dietro millimetrico, è la giocata di Dybala, è il tiro chirurgico di Ronaldo.

Il calcio è quel gran pallonetto che se non fosse per lo stop di braccio invece che di spalla avrebbe regalato a Dybala un gol da antologia, da copertina dell'almanacco Panini.

Il calcio è il sontuoso assist di Higuain per Ronaldo che fa due a zero.

Il calcio è anche quella coppia di brutti ceffi con facce da cattivi film western di Demiral e Bonucci che tiranneggiano dispotici sugli attaccanti avversari e confezionano pure il 3-0 in coppia.

Perché i campioni quando si hanno vanno fatti giocare assieme, che poi si intendono fra di loro senza che servano troppe alchimie tecnico-tattiche. Perché questo è ciò che rende magico il calcio, che fa ricordare una squadra anche se non vince, che ti fa venire in mente il Brasile del 1982.

Dybala-Ronaldo-Higuain come Platini-Rossi-Bettega e Boniek... e poi Trapattoni passava per difensivista.

Dybala-Ronaldo-Higuain come Del Piero-Vialli-Ravanelli... come Zidane-Del Piero-Trezeguet.

Scusate se lo scrivo, ma Dybala in quella posizione tra centrocampo ed attacco che si sposta dietro le punte con il 10 addosso a me ricorda tanto Zico. Ieri sera il PSG ha intanto vinto giocando con contemporaneamente in campo Mbappé, Di Maria, Neymar e Icardi: 4-2-4.

Per fortuna ci sono queste cose belle che riconciliano col calcio e fanno dimenticare il Conte iroso che dopo il pareggio a Firenze preannuncia le vie legali contro un poveretto che ha scritto una email che il Corriere dello Sport ha pubblicato. Qualcuno spieghi al mister dell'Inter che siamo nell'epoca dei social media, che ci sono gli haters che scrivono cose molto ma molto più toste, che quel tifoso alla fine ha solo espresso un'antipatia ed un'opinione sul modo in cui Antonio fa giocare le sue squadre, non ha offeso nessuno. Si può discutere su certe cadute di stile del Corriere dello Sport, da ultimo Black Friday per sottolineare la sfida diretta fra due campioni neri quali Lukaku e Smalling, che peraltro a me non sembrava razzista ma mutuato da certi titoli della stampa pugilistica americana di qualche decennio fa, che quando si affrontavano due pugili o neri o bianchi se ne usciva con titoli simili (il colore della pelle è molto meno significativo del gruppo sanguigno per classificare gli uomini, tanto per capire quanto sia stupido parlare di razze bianche o nere). In ogni caso Conte ieri sera durante l'intervista a fine partita su Sky mi pare che l'abbia un tantino fatta fuori dal vaso. Se l'è presa pure con l'USSI, ci mancava solo che se la prendesse con Gutenberg... "Ci vuole rispetto" ripetuto più volte, peraltro con una certa attorialità, presenza scenica e tempi comici manco stesse recitando e fosse Lino Banfi nei panni di Oronzo Canà. Anche Conte, a dire il vero un sorriso bonario con questa uscita lo strappa. Anche se ora allena l'Inter in fondo è sempre il capitano, non mi può diventare antipatico!