Il 31/07/2017 il Mr. Oronzo Canà rilascia in esclusiva mondiale un’intervista a www.calciomercato.com con argomento: “4-3-3 non applicabile”.
Il maestro del modulo rivoluzionario 5-5-5, suggeriva al Mr. DI FRANCESCO di adottare come sistema di gioco il 4-2-3-1! Il motivo principale era che DE ROSSI non poteva giocare in un centrocampo a 3 come aveva dimostrato anni a venire il boemo ZEMAN.

Con l’articolo invece del 04/09/2018 con titolo in prima pagina Di Francesco, scienziato pazzo o allenatore?”, l’allenatore originario di Canosa di Puglia valutava il lavoro fatto da Eusebio Di FRANCESCO in una fase sperimentale molto pericolosa dando l’’impressione che la squadra giallorossa più che un edificio con fondamenta solide fosse ancora un cantiere aperto.

Il 20/09/2018 all’indomani della disfatta di Madrid in Champions con l’articolo: “Real Madrid-Roma: cercasi normalizzatore disperatamente”, Oronzo Canà metteva nuovamente in discussione le scelte tattiche “scellerate” fatte da Mr. Di Francesco, che in corso d’opera hanno penalizzato pesantemente in campo la squadra giallorossa. Giocare con il 4-3-3 contro la squadra campione di Europa con Zaniolo trequartista è una decisione da dilettante.

Il 21/09/2018 un Oronzo Canà, rilascia un’intervista “come deve giocare la Roma?” al giornalista di punta di www.calciomercato.com per spiegare al Eusebio Di Francesco il modulo da utilizzare e la squadra da mettere in campo; Di seguito uno stralcio di una risposta:

“Certo! In porta Olsen, in difesa a 4 Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov. Centrocampo con due mediani, De Rossi (Coric) e N’Zonzi con compiti principalmente difensivi in modo da formare una diga tra difesa e centrocampo. Sulla trequarti un trio composto da El Shaarawy (Perotti) a sinistra, Pastore (Cristante) al centro e Under (Kluivert) a destra. Infine punta centrale Edin Dzeko, calciatore bravissimo a fare goal ma altrettanto nel mandare i trequartisti in rete.”

Per fortuna dopo una serie reiterata di errori che hanno portato alle sconfitte “sanguinose” contro il Milan e l Bologna, a Frosinone la svolta: Mr. Di Francesco decide di dare un volto nuovo alla squadra e di adottare il 4-2-3-1.

Prima della partita, per non ammettere i suoi errori tattici e tecnici evidenti, l’allenatore abruzzese gira l’attenzione di tifosi e giornalisti su una presunta mancanza di personalità ed esperienza dei suoi calciatori e che da quel momento in poi avrebbe fatto giocare solo quei calciatori che si comporteranno da “uomini veri”.
Per fortuna dal cambio del modulo, la squadra sembra rinata a vita nuova e finalmente i risultati arrivano!  

Cari lettori, vorrei però fare un passo indietro per tentare con i fatti di dare una spiegazione logica al momento negativo della Roma.
Prima di tutto voglio essere sincero con Voi, mi tolgo la maschera e vi informo che non sono Oronzo Canà ma un amante passionale della squadra più bella del mondo: la Roma!
È doverosa una premessa: il 26/09/2018 scrivo un articolo con titolo: “Capro espiatorio o genio” con l’intenzione di spiegare le scelte di mercato più che positive fatte dal Direttore Sportivo della Roma.
Questa premessa è fondamentale per spiegarvi che Monchi ha costruito una squadra con una sua idea di calcio che però non si sposa con quella di Mr. Di Francesco. Monchi all’inizio del suo mandato non conosceva il calcio italiano e tantomeno Di Francesco! Come chiunque altro al suo posto avrebbe fatto, il DS spagnolo ha ascoltato con attenzione le esigenze del Mr. giallorosso con la volontà di assecondarle.
Anche i sassi hanno capito che Eusebio voleva a tutti i costi giocare con il 4-3-3 magari con i suoi ex pupilli del Sassuolo, Duncan e Berardi. Ricordiamo che a Roma aveva portato Defrel e Pellegrini!

Seguendo questa logica, Monchi per accontentare l’allenatore ha tentato di comprare Malcom per poi chiudere il mercato con Duncan allo scopo di consentire a Mr. Di Francesco di adottare il suo modulo preferito, il 4-3-3.

Quando Malcom è saltato, Monchi non convinto delle qualità di Berardi e forse anche di quelle di Duncan ha comprato N’ Zonzi e nello stesso tempo ha venduto Kevin S. in modo da dare un segnale forte a DI FRANCESCO e al suo tanto amato 4-3-3: “Adesso basta, sono io che ti compro i giocatori e tu devi farli giocare con il modulo più idoneo per valorizzare i miei investimenti!”.
Monchi non era convinto fin dall’inizio del 4-3-3 perché aveva capito che DE ROSSI non poteva giocare in un centrocampo a 3 così come Pellegrini, Zaniolo, Pastore e Cristante.
Monchi aveva forse rivissuto nella sua testa gli incubi della stagione passata e le difficoltà di calciatori del calibro di Raja N. e Kevin Strootman nel giocare con il 4-3-3?
Poi creare una squadra su immagine e somiglianza dell’allenatore avrebbe portato ad una rivoluzione perché anche Perotti e El Shaarawy non sono molto funzionali per il 4-3-3.

Adesso tutti a celebrare DI FRANCESCO come grandissimo allenatore, ma preferisco non salire sul carro dei VINCENTI e rimango coerente con il pensare che il momento di difficoltà della Roma è dovuto principalmente a una divergenza di idee e obiettivi tra l’allenatore della Roma e il Direttore Sportivo della Roma Calcio.

Per il bene e l’amore della Roma, spero che il periodo negativo sia alle spalle e che lo squadrone giallorosso possa ottenere i risultati che merita.

 

Mr. Oronzo Canà