PREMESSA
Eccomi in VxL, bello come il sole e alla faccia di quell’antipatico, brutto e cattivo del Joker. Anche se in questo periodo mi immedesimo, alla grande, in Arthur Fleck. Ho imparato anche a fare la sua risatina diabolica: Hi! Hi! Hi! Ecco fatto, così sarà contenta pure quella scassa maroni della mia compagna che mi contesta il fatto di non ridere abbastanza. Ridi alla vita. Ti devi fare scivolare di dosso tutte le brutture del mondo! Ehm e io non lo farò mai perché in età adolescenziale sono stato traumatizzato dalla celebra opera del Leoncavallo: Pagliacci.  

Ma ritorniamo al Joker. Per chi non lo sapesse mi riferisco al comico fallito e ignorato dalla società di Gotham. E attualmente io vedo una certa similitudine tra Gotham di Joker e l’Italia di Giuseppe Conte. E' bene specificarlo, entrambe sono il frutto della pura e cruda fantasia dell’essere umano: in questo caso la mia. E infatti gli eventi che sto per raccontarvi prenderanno spunto “esclusivamente” dalla fervida immaginazione e dalla mia mente perversa.  

HA INIZIO LO SHOW
Nel mio caso si parla, per fortuna, di un blogger di periferia. Ed eccomi qui tra i bit viventi e non, in un freddo server di periferia. Ferito nell’orgoglio ma mai nella carne. Mi piego ma non mi spezzo. Nuovamente a scrivere in questo blog anche in un momento difficile come quello che attualmente stiamo vivendo nonché terribile per l’Italia e il Mondo. Eh che cappero? Però non è giusto! Perché soltanto gli infermieri e i medici sono considerati dall’opinione pubblica come degli eroi? Per fortuna in Italia ci sono le forze dell’ordine….
L’altro giorno - pensate che fortuna - mi è capitato un episodio incredibile e alquanto bizzarro. Un fatto che mi ha riportato dall’Olimpo dei blogger con i piedi per terra. Ve lo voglio raccontare, sempre e se siete tutti d’accordo.
Ebbene, ieri pomeriggio, una pattuglia dei Carabinieri mi ha fermato in tangenziale nei pressi dell’uscita di Settimo Milanese. Lei, su, poveraccio mi fornisca subito i documenti e il libretto della sua modesta utilitaria. Ecco a lei Signor Carabiniere! No! Non ci posso credere! Ma lei è il grande Arsenico17? Si sono proprio io, in carne e ossa.  We Gennà viene a vedere. C’è il blogger più famoso del web. Quel simpaticone di Arse. Eh già sono proprio io. Bello come mamma mi ha fatto (mi sentivo più fico di #Zazzaroni). Beh allora le facciamo 200 anziché 300 euro di multa! Paga con carta di credito o le facciamo il verbale? Saldo subito come al solito. Perché nonostante la crisi economia e la cassa integrazione, le bollette da pagare hanno sempre una scadenza per milioni d’italiani.  

Anche noi blogger di periferia avremmo bisogno di un po' di affetto dall’opinione pubblica perché con i nostri pezzi contribuiamo a tenere alto il morale della ciurma. E alla fine di questo articolo e perché no? Anche io voglio essere un eroe per il mio amato paese per poi essere taggato sui principali social media nel web. Un eroe sia nel mondo reale, sia in quello virtuale. E poi dulcis in fundo la classica ciliegina sulla torta per immortalare il momento eroico: il classico selfie di periferia con la mascherina, il cavetto usb tra le gambe, gli occhi arrossati e una tastiera tra le dita: “VxL con la mia tastiera tra le dita tu diventerai più grande”. Come dimenticare i versi nudi e crudi di una tra le canzoni più famose di #VascoRossi. Taggami Vasco, ti prego, ho bisogno di follower sul mio profilo Instagram. Voglio influenzare come la #Ferragni e non solo come Biagio Antonacci.
E al pari delle bandiere con il tricolore esposto sul balcone anche sul mio profilo social ci saranno una serie di banner pubblicitari perché la pubblicità è da sempre l’anima del commercio.  
Purtroppo con il passare delle ore, i minuti e i secondi… la situazione in Italia sta peggiorando, ahimè, da tutti i punti di vista. No! Non posso! Mi fa tanto male il pancino. E questa volta non è la mia classica gastrite e per intenderci quell’artistica alla #KurtCobain nonché l’ex leader dei Nirvana.

Ebbene dovete sapere. Il nostro Paese sta diventando sempre più rosso. No! Cosa? Cosa stai dicendo? L’Italia sta perdendo il tricolore? Mio Dio è spaventoso! E adesso? No! No state tranquilli, per fortuna, niente di tutto ciò. Nulla di così orribile. I tre colori dell’Italia sono sempre ben ancorati sulla bandiera e, come sempre, tutti e tre ad alta quota; fieri e appesi sull’asta, l’uno accanto all’altro. Perché l’unione fa la forza: Il verde, il rosso e il bianco mai soli, suddivisi in parti uguali e con la stessa risoluzione grafica. Questa è la democrazia! W l’Italia. E approfitto per tranquillizzare soprattutto gli amici di Arcore: l’attuale dominanza del rosso non è dovuta a una recente invasione dei comunisti nella vostra ridente cittadina in provincia di Monza e Brianza; e non stiamo nemmeno parlando del ex nemico storico di un vostro illustre concittadino: il Cavaliere Oscuro e il suo cavallo. Magari fosse vero! Anche se, in realtà, qui gatta ci cova; e forse ha messo pure lo zampino. Soprattutto considerando l’attuale situazione del Covid-19 in Cina: Il virus sembrerebbe scomparso nel giro di pochi mesi. Ma come è possibile? Boh!

A questo punto, con il senno di poi, rimpiango un regime comunista alla Nichi V per intenderci.
La paura è una cattiva consigliera, a meno che non si pensi che il meglio che possa fare la sinistra è praticare la propria eutanasia. La sinistra di cui io parlo è il punto di interlocuzione reale con tutto ciò che ribolle nelle viscere di un'Italia che non ha più niente da perdere e vive il suo quotidiano corpo a corpo contro il potere.
Questi qui, quo e qua fino all’altro ieri si sono odiati e si prendevano per i capelli. A #NicolaZinc non sono mai riusciti ad acciuffarlo. In campagna elettorale se ne sono dette di peste e corna. Se avessero potuto, ahimè, in piazza avrebbero spaccato tutte le penne usb dell’avversario politico. 
Con il partito di Bibiano non voglio averci nulla a che fare.  Il Pd è un partito di miserabili che vogliono soltanto la poltrona”.
Beh in rete ce ne sono tanti altri di epiteti gentili a favore degli attuali alleati di governo.
E alla fine? Beh che dire? Mi sento un po' imbarazzato nel ricordarlo. Loro hanno fatto un super Governo insieme a quelli che definivano mesi fa, senza mezzi termini, come dei “miserabili”. Ma nonostante tutto - perché siamo tutti delle brave persone (questo non è in discussione) - non dobbiamo, per forza, pensare a male. Perché le parole, ahimè, spesso possono essere fraintese e a pensar male degli altri si fa spesso peccato. E una domanda, tra le tante, sorge spontanea: quegli epiteti ingiuriosi facevano riferimento al noto romanzo storico di Victor Hugo, i Miserabili? Beh, se così fosse, allora tutto cambierebbe repentinamente, riabilitando sensibilmente tutti gli attori in gioco. Forse i penta stellati vedevano gli altri come delle povere persone cadute in miseria. Insomma dei poveri disgraziati in cerca d’autore. E per questa ragione ci tenevano a riportarli in auge: tutti sul cucuzzolo della montagna. Del resto è pure scritto nella Costituzione Italiana: Nessun politico deve perire in una Penisola bagnata da tre lati dal mare. E in Italia come si può riportare qualcuno in alto dopo che è caduto così in basso? Beh che domande mi fate? Lo si fa attraverso il mestiere più antico del mondo: quello del politico. E allora cari amici miei? Beàti monòculi in tèrra cecòrum!  

Ma questo è tutt’altro discorso. Ma per lo scrivente un aspetto è chiaro anzi chiarissimo. Limpido come un ruscello incantato ai piedi di una montagna, anch’essa incantata, che si affaccia su un ruscello altrettanto incantato. Finché c’è vita, c’è speranza. E per questa ragione (un proverbio non può mai sbagliare) mi sento di gridare a voce alta e al mondo del web: “Che sia nuovamente benedetto un altro lockdown!”. Magari questa esperienza negativa ci può finalmente far diventare uomini, donne e bambini migliori. Persino le bestie potranno imparare qualcosa da questa situazione di difficoltà. Magari un giorno saranno indipendenti pure loro nei propri fabbisogni quotidiani. E finalmente tutti gli umani della terra potranno fare il lockdown come si deve. Amen!
Quindi? Cari lettori dobbiamo tutti sforzarci di vedere il lockdown come un’opportunità per un reale miglioramento umano e spirituale. Magari attraverso un lungo percorso esistenziale (di sofferenza) che ci conduca a riflettere sulle classiche domande: Chi siamo, da dove veniamo e soprattutto dove andremo a finire?
Detto questo, ahimè, tra i tanti argomenti esistenziali ce n’è uno su tutti che mi ha sempre attratto in modo viscerale:    
Ebbene, in passato mi sono sempre chiesto chi sia stato più forte a predire il futuro tra Gesù Cristo e Nostradamus. Purtroppo per via della vita frenetica in Lombardia, non sono mai riuscito ad approfondire questo interessante argomento.

CHI È PIU FORTE TRA GESU E NOSTRADAMUS?
Calcisticamente parlando - se ci pensate con un pizzico di fantasia - possiamo paragonare il figlio di Dio a quel Cristiano di Ronaldo e, al contrario, l’astrologo francese a quella pulce di L. Messi. Detto questo gli storici - attraverso una serie di prove scientifiche - sono giunti alla seguente conclusione: Nostradamus è stato molto più forte di Gesù Cristo. Per cui dalla Regione Veneto è stato messo in commercio un tampone, fai da te, che consente di verificare la forza di un personaggio famoso.
Per gli esperti, i politici e i vari luminari il lockdown è l’unica soluzione per poter contrastare la diffusione dal Covid-19 che nel 2020, molto probabilmente, scatterà nella revisione aggiornata.

RITORNO AL PASSATO
Dopo il primo lockdown c’è stato detto che la mascherina, il distanziamento sociale, l’amuchina e tutte le altre norme igienico e sanitarie sarebbero servite per contrastare la diffusione del virus tra amici, parenti e conoscenti. Personalmente, come azione preventiva, ho litigato con tutti per non infrangere il distanziamento. Per raggiungere questo nobile obiettivo, le Aziende hanno speso migliaia di euro per adeguare gli ambienti di lavoro. E adesso? Nonostante tutto siamo ritornati al punto di partenza: il lockdown. È un concetto molto complesso, almeno per lo scrivente.
Se io mi distanzio, controllo la mia temperatura corporea, magari faccio il tampone e metto sempre la mascherina perché dovrei restare a casa? Boh!

RITORNO AL PRESENTE
A questo punto, per non saper né leggere né scrivere, preferisco avere un approccio propositivo alla vita. Fidiamoci ciecamente di chi ci sta dicendo che alternative al lockdown non ce ne sono, almeno per il momento. Il vaccino sarà l’unica soluzione per risolvere definitivamente il problema. Questo è l’unico aspetto chiaro nella vicenda.
A meno che? Beh, a meno che la tua attività commerciale non produca prodotti di lusso. Chi in Italia non produce beni di lusso? Beh quasi tutti. Attualmente infatti le aziende italiane leader di questo settore emigrano in Cina a vendere i propri prodotti perché nel paese asiatico, a quanto pare, non c’è più il Covid-19. Sembra una barzelletta ma una che non fa ridere. Magari una tra le tante storielle che andavano, così di moda, negli anni 90. Come erano divertenti quelle con il Francese, lo Spagnolo e l’Italiano? In quelle barzellette il furbo risultava essere sempre l’italiano. Tutti gli altri invece erano dei semplici fessacchiotti. E adesso i furbi sono i cinesi. Difatti dopo il covid-19, la Cina è l’unico Paese in crescita con un PIL a +4. Ma come è possibile? Da quando chi crea il danno prende pure un vantaggio? È proprio vero che per farti i soldi devi avere il pelo nello stomaco!  
A questo punto meglio spegnere il cervello. Del resto cosa ci guadagniamo a lamentarci sempre? Niente! Anzi così facendo attireremo su di noi soltanto altra negatività. E allora cosa stiamo aspettando? Al mio tre tutti insieme, opportunamente distanziati l’uno dall’altro e con la mascherina, ripetiamo: Io penso positivo! Uno, due e tre: Io penso positivo!
Effettivamente adesso che ci penso, ci sono un’infinità di vantaggi a restare a casa. Tipo? Beh c’è solo l’imbarazzo della scelta. Cosa c’è di meglio di starsene seduti su un comodo divano a leggere un buon libro? Magari con un tizio palestrato che fa palestra sopra la tua testa. Difatti, da sempre, un buon libro è capace di portarti con la mente altrove. Magari potreste leggere il nuovo e bellissimo libro di Milo Manara, intitolato: Lockdown Heroes. Ma dai? Ma no! Dai su che scherzo! Io ad esempio, in questi giorni, ho ripreso a leggere il mio classico preferito: Martin Eden di Jack London. Lo so, io sono un tipo senza speranza e voi per questo non prendetemi ad esempio. Debbo essere sempre aggiornato sul mio stato esistenziale e cioè quello poco ambito da poveraccio. Cosa? Ah cappero non leggete? Mi dispiace tanto. Ma occhio non esagerate: vi potrebbero chiedere di fare il Ministro o magari il primario. Beh allora potete approfittare della ghiotta situazione per fare un gustoso dolce. Magari potreste preparare una gustosa torta alla frutta: a me piace tanto quella alla banana (Ovvio sempre per restare in tema).

Purtroppo il lockdown non è soltanto paillettes o lustrini ma anche altro. Infatti in questo periodo c’è un nuovo pericolo che incombe sulle nostre città: sempre più violente. I ladri? Eh ho, anche loro sono in lockdown! Chi sa come faranno a campare. Con il reddito di cittadinanza? Chi sa! Gli Extracomunitari? No! No! Loro sono perennemente in mare nell’immaginario collettivo e/o sulla pagina Instagram di Matteo. I Black Bloc? No! No! Magari! Ma ci sei molto vicino. A questo punto mi arrendo. Da poche ore le principali testate giornalistiche stanno diffondendo una notizia a dir poco spaventosa. Cambiate le serrature delle vostre porte. Mettete le inferriate alle finestre. Spero voi siate ancora in tempo per rimediare. Sembrerebbe che nella città di Milano si aggiri una donna con poteri soprannaturali. Un essere umano, di sesso femminile, capace di distruggere a calci, pugni e a colpi di borsetta griffata le autombulanze (secondo lei sempre vuote) della città del capoluogo lombardo. Incredibile ma è tutto vero! Ma dove andremo a finire di questo passo? Adesso ci si mettono anche le casalinghe disperate e i negazionisti della porta accanto a complicare una situazione già molto complessa di per sé?
È evidente anche per un orbo! E’ tutta colpa di questi personaggi se questo virus, brutto e cattivo, si sta prendendo le nostre miserabili vite…..! Adesso che abbiamo individuato i veri nemici: Pace è fatta? Ma che! Ti piacerebbe? No! No! In Italia ci sono i politici a complicare le cose. Fanno tutto da soli, sono troppo autosufficienti. Sarebbero da premiare tutti con un aumento dello stipendio. Subito!

Non sono io il responsabile del Piano Covid, il Governo si è dimenticato delle due regioni commissariate, la Calabria e il Molise, e ha dato l’incarico al presidente della Giunta regionale”.
Queste sono le dichiarazioni a caldo di Saverio Cotticelli, l’ex commissario per la Sanità in Calabria. Non stiamo parlando di una casalinga disperata o tantomeno di un negazionista della porta accanto. Mi riferisco a un autorevole figura dello Stato Italiano che avrebbe dovuto gestire il Piano Covid in Calabria.  E poi tanto per farci quattro risate tra pochi amici in un blog di calcio. Per la serie la realtà supera di gran lunga la mia fantasia.  

Quanti posti letto di terapia intensiva abbiamo attivato, Marì? Non ne hai attivati. Sono quelli che hai previsto nel piano. La devi finire. Quando fai queste cose devi andare preparato.
Ma per i nostri mass media la notizia del giorno è quella di una povera signora che, da sola a mani nude, vandalizza un’autombulanza. Una signora che genera il caos nella città di Milano, tanto da richiedere un intervento urgente delle nostre forze dell’ordine, magari in tenuta antisommossa. Dai su? Ma di cosa stiamo parlando? Di un negazionista che ignora il covid-19. E cosa ci sarebbe di tanto strano? Si perché ignorare, la storia ci insegna, non vuol dire essere necessariamente dei criminali. E allora dovrebbero sbattere in prigione il 90% dei politici italiani?

Il Diktat è chiaro: Quello di coprire le magagne del Governo, magari infondendo nella popolazione la paura e la diffidenza per il prossimo. Ma domando: non sarebbe meglio intervistare i milioni di italiani che sono grati per il lavoro encomiabile svolto dai medici e dagli operatori sanitari? Eh no, nella democrazia non funziona così il mondo virtuoso della comunicazione. Perché nel precedente lockdown, loro dovevano mandare segnali positivi al contrario oggi i segnali debbono essere negativi.
E allora siamo davvero in guerra? Perché queste sono tecniche di comunicazione utilizzate in un conflitto bellico. Ci può stare ma è necessario individuare chi è il nemico in questa guerra. Perché in il nemico è il covid-19.  E solo tutti insieme, uniti si può vincere una guerra.  
Fortunatamente però il problema è stato risolto alla radice. Infatti il sig.  Cotticelli è stato rimosso dall’incarico. Il Governo ha fatto cosa buona e giusta. Diamo a Giuseppe quello che è di Conte. E per sostituirlo chi meglio di un medico, attivista e filantropo italiano e fondatore dell'ONG italiana Emergency? Uno che ha lavorato a muso duro in Africa…... e di conseguenza il profilo ideale per gestire la Sanità in Calabria. Un altro ultra settantenne a combattere il covid-19; quest’ultimo è un virus brutto e cattivo che colpisce soprattutto dai 70 anni in su.
HI! HI! HI!
Per fortuna, però, c’è la televisione di Stato che ci dovrebbe riempire la giornata con le sue trasmissioni allegre e spensierate……!  
E infatti questa domenica la mia giornata da molto negativa si è ben presto trasformata in un tempo molto positivo. Finalmente ho capito il senso di aver pagato per anni il canone della RAI. I miei soldi sono stati spesi per una giusta causa. Non mi sono mai sentito truffato con Conti e la Venier. Beh! Da dove posso cominciare? A Domenica in indovinate di cosa si parlava? Del covid-19. Ma no! Dai! Ma questo virus è davvero in ogni luogo? Ma questa è sfortuna? Ma in Italia, a parte Jovanotti, nessuno riesce a pensare positivo? Ah! Eh già! E per poter dare un’informazione, quanto più corretta possibile, i vertici della RAI avranno sicuramente incaricato una nota ed esperta giornalista in materia di medicina? Giusto o mi sbaglio? Ma che! Ti piacerebbe? A parlare di covid-19 c’era la Signora della domenica nonché Mara Venier. Niente di personale con colei che si autodefinisce una presentatrice per caso.
Il punto più alto della trasmissione è stato quando la nota conduttrice veneta ha sensibilizzato tutti i telespettatori a verificare sempre le batterie del proprio saturimetro per non incorrere a misurazioni errate. Come giorni fa era successo a lei e a tutta la sua famiglia. Panico! Altro che Gesù, Nostradamus……Mara Venier e tutti i vertici della RAI. Li m…. vostra!

Insomma siamo giunti alla fine di questo pezzo; verrà pubblicato? Si? No! Boh? In caso contrario, non ci rimarrei male perché in un certo senso sarebbe persino romantico pensare che esso rimanga, per sempre, in stallo in un mondo virtuale. Un mondo che realmente non esiste.
Visto che non ho scritto di calcio, vorrei segnarvi un bellissimo pezzo di un bravissimo collega, il cui nome è Riccardo Sinisi. Indovinate di cosa  si parla? Tra polemiche e tamponi… il punto sul delirio Serie A.
Nooooo!!! A parte gli scherzi nel pezzo c’è il punto di vista di un ragazzo appena quindicenne. Vale sempre la pena leggere il pezzo di un adolescenze per tanti motivi. Loro sono il nostro futuro.

Caro Futuro  
Scusami se ti prendo come spunto di riflessione per il mio finale. Ti apprezzo per quello che stai facendo, occhio, ma soprattutto perché hai avuto il coraggio di iscriverti in questo blog con il tuo nome e cognome. Eh già è proprio questa la sottile differenza con lo scrivente e con la sua generazione.
Purtroppo in questo blog (ma non solo) io sono costretto a mettere una maschera e cioè quella di Arsenico17. Non ti nascondo che alcune volte vorrei toglierla per buttarla via il più lontano possibile. Ma non ci riesco. È più forte di me, essa mi da forza per sopravvivere.   
E invece tu hai una grande possibilità: cambiare il mondo. Ah! Ah! Non fare il mio stesso errore e quello di tanti altri. Carpe Diem! Poniti sempre degli obiettivi nella vita, sempre più ambiziosi da realizzare. E io ti faccio un augurio sincero e cioè quello di non indossare mai nella tua vita una maschera. Ah! Ah! In questa società sono già in troppi a doverlo fare.  

Ritornando al tema del giorno, il lockdown. Vorrei semplicemente terminare con una riflessione amara ma sincera. Io non ho mai sottovaluto il covid-19, tutt’altro. Penso che nessuno possa mettere in discussione la pericolosità di questo virus. I morti sono un dato di fatto oggettivo. E loro purtroppo non ritorneranno più indietro. Ma oggi il mio obbiettivo è stato un altro. Quello di non sopravvalutare voi cari Politici.
Perché con le vostre leggi, regole e procedure avete fatto esattamente il contrario di quello che c’avete raccontato; Perché quello che voi avete chiamato “ordine” in un determinato momento è diventato il caos”; 
Dopo il circo mediatico, mi raccomando: occhio!

Consentite ai giovani di guardare con fiducia al futuro e possibilmente senza una "mascherina" da indossare...........HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI!
HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI! HI!

Arsenico17