Qualche settimana fa, sulla homepage di VXL, c'era il blog di Superpippo71 che parlava delle origini del fantacalcio, questo gioco spuntato negli anni '90 e che ora attrae sempre più appassionati. Leggendo quel blog, che inquadra alla perfezione l'enfasi che gli italiani mettono nel gioco, il più bello del mondo dopo il calcio, ma che negli ultimi anni si sta trasformando in una competizione per prevalere su qualcun altro, soprattutto nelle leghe nazionali, mi sono passati nella mente fugaci ricordi, nonostante io sia giovane e faccia il fantacalcio dal 2014, già un periodo in cui si giocava su internet da un po', ho ben presente come si viveva questa passione 20 anni fa, avendo il padre che gioca dal 1996.
Colgo quindi l'occasione di stare in casa per rovistare in garage fra gli scatoloni alla ricerca di reperti storici e oggi, dopo qualche giorno finalmente trovo un quaderno, dove non c'è un punto in cui non ci sia una classifica o una formazione e la copertina recitava questo: "Fantacalcio 1999-2000". Inizio a sfogliarlo e vedo nelle prime pagine il regolamento, molto scarno rispetto alle mille variabili di oggi, ma con l'essenziale per lo svolgimento del campionato, tutto scritto a mano in quei sabati pomeriggio dove ci si ritrovava tutti insieme ogni settimana per elencare le formazioni e anche lanciarsi qualche frecciatina.
Continuo a scorrere le pagine e leggo formazioni con giocatori leggendari, squadre con Thuram e Maldini in difesa e altre con Totti e Batistuta in attacco, per citarne alcuni, quando la Serie A era in nucleo del calcio mondiale, invidiata da tutti, non certo come oggi dove ci si preoccupa se le televisioni non danno abbastanza soldi e per soddisfarle si gioca di venerdì o di lunedì.

Insieme al quaderno, rinvengo in un angolo polveroso, dentro ad un sacchetto ingiallito dal tempo, delle vecchie coppe, leggendo la targhetta dei trofei, i pensieri sconfinano in quasi un quarto di secolo di calcio, dalla prima edizione del 1996-1997 fino alle più recenti dell'anno scorso, ricordo in oltre di avere sul computer anche delle foto di quelle giornate così lo accendo e rivedo scatti che quasi dimenticavo di avere, dal 2002-2003 ad oggi ogni premiazione è stata fotografata.
Mi viene la sensazione di avere un vuoto dentro di me, che mi manchi qualcosa, infatti da quando la tecnologia ha preso il largo anche in questo mondo, si tende a fare tutto tramite il telefono o il computer e, a parer mio, si è persa quell'essenza di divertimento, passione e condivisione che una volta si respirava ogni settimana ritrovandosi con i propri amici.
Riguardandomi le mie vecchie rose, quando capito su quella di quest'anno mi viene in mente una cosa, faccio due calcoli rapidi e la mia teoria è confermata, questo weekend, nella mia lega, sarebbe stato l'ultimo per questa stagione, incredibile come passa veloce il tempo, mi sembra ancora ieri che mi appresto ad entrare nella sala dell'oratorio in quel settembre del 2014 per la mia prima asta dove, tra l'ansia e l'attaccamento alla maglia, compro Rafael Marquez e Javier Saviola, diventati poi nel corso della stagione due riserve in quel Verona e invece sono ben 6 anni che questa passione mi ha attratto nella sua sfera di influenza.

Ripensando a ciò è normale che venga qualche lacrima agli occhi perché quando poi arriva l'estate, in realtà io già da marzo, tutti noi fantacalcisti non vediamo l'ora che arrivino agosto o settembre per dare il via ad una nuova stagione di gioie e dolori, tra nuove sorprese e gli idoli di sempre. Mi affaccio quindi alla finestra, il campanile del mio paese si eleva maestoso di fronte a me, altri ricordi si susseguono e una cosa in particolare mi fa riflettere, è un luogo comune guardare le vecchie foto, magari in famiglia a Natale o Pasqua dopo i pranzi infiniti e in quei momenti ripensi al tuo passato, la stessa sensazione che ho provato io sfogliando quel quaderno di 20 anni or sono e di come quando le cose manchino solamente quando arriva una forza esterna a togliertele dalla vita.

Spesso il calcio e di conseguenza il fantacalcio, vengono visti solo come giochi, come cose superficiali, ma se non li si vive, non si può avere un'idea di tutte le emozioni che queste passioni, che poi diventano lavori, sono capaci di trasmetterti, ma se chi pensa che siano solo passatempi, poi si emoziona sfogliando un album fotografico di famiglia, allora pensi che se le foto cartacee danno queste sensazioni, perché non possono farlo anche un vecchio quaderno con file di nomi di giocatori o un biglietto dello stadio di una partita indimenticabile?

Io sono sicuro che in questa community, nonostante non sia l'argomento principale, il fantacalcio è molto diffuso tra noi blogger e spero di avervi fatto tornare in mente bei momenti e di avervi ricollegato a vecchie passioni smarrite, qualsiasi esse siano, perché quando torneremo alla normalità, non le viviamo più con la leggerezza di prima, ma dedicandoci tempo e divertimento, d'altronde lo sport, il gioco o altre attività, sono belle finché ci fanno divertire.