Qualità, corsa e voglia di giocare a calcio. Le armi infallibili dei ragazzini, coloro i quali attraversano i corridoi degli stadi per lanciare il loro futuro tra gli applausi dei tifosi e il fascino della sfida. La storia ha insegnato che per diventare campioni servono cuore, sacrificio e intraprendenza, quella che spesso manca ai nostri giovani talenti. Non è il caso del Manchester United, che di stelle da lanciare ne ha avute tante e continuerà a possederle, frutto di una cantera in grado di sfornare ottimi prospetti per l'immediato futuro. Sono passati a Old Trafford campioni illustri del calibro di Paul Scholes, Gary Neville e Ryan Giggs, tutti accomunati da un prestigioso percorso nella gioventù e nella storia del club. Cambiano i tempi, ma la qualità rimane, ed ecco che tra l'accademia dei Red Devils, nonostante un presente non in linea con le aspettative di dirigenza e tifosi, si piazzano comunque due stelle che hanno tutte le carte per diventare talenti del calcio mondiale. Il primo nome è quello di Mason Greenwood, già inserito nella lista di molti top club europei. Un segno del destino, visto il debutto in Champions League contro il Psg e l'inaspettato exploit degli ultimi tempi; punta centrale, abile anche come ala, il canterano ha da sempre mostrato qualità eccelse che lo hanno proiettato a vestire molto spesso la casacca da titolare.
Moltissimi i meriti di Solskjaer, primo manager in grado di puntare sul ragazzo sin dalla passata estate, quando dopo la cessione di Lukaku all'Inter il tecnico dei Red Devils decise di lanciarlo nella mischia per inaugurare un percorso di rinascita nel segno del valore del vivaio interno. Storia diversa ma in parte affine è quella di Brandon Williams, classe 2000. Originario di Manchester, il ragazzino inglese si è sempre dimostrato affidabile, nonostante le mille difficoltà trovate dai Red Devils nel corso della stagione. Terzino sinistro di ruolo, accostato in passato ad alcuni club italiani, il giovanotto si è fatto strada nei numerosi big match giocati, dando del filo da torcere all'esperto Shaw, destinato oramai a lasciargli il posto da titolare nel prossimo futuro. 

LA VOGLIA DI RITORNARE: - Inutile stare a negarlo, dalle parti di Old Trafford la voglia di tornare a dominare la scena mondiale è tanta. La vittoria della Premier League da parte del Liverpool non è andata giù ai tifosi, così come alcune scelte condotte dal direttore sportivo Woodward, bersagliato anche dalla stampa inglese. Nonostante le mille difficoltà e i numerosi ko, la squadra di Ole Gunnar Solskjaer nell'ultimo periodo sta compiendo passi importanti sotto l'aspetto tecnico e di gioco, con una qualificazione in Champions ancora aperta ed un'Europa League tutta da giocare. Molto dipenderà, come abbiamo detto più volte, dalle capacità finanziare del club e da un mercato imprevedibile vista la situazione legata al Covid, ma con il lavoro e la determinazione ogni obiettivo può essere portato a casa. Greenwood è stato il primo tassello di una rinascita, Brandon Williams la conferma di una gioventù illustre.
Il Manchester c'è ed è pronto a tornare lassù dove merita di stare.