Quest'anno assisterò alle partite della Juventus con minore frequenza, non ho aderito ad alcun abbonamento TV gigolò che ti concede solo mezzo ballo. La musica poi, quella che è in grado di suonare la Juventus è più o meno sempre la stessa, troppo monotona e noiosa per i miei gusti.
Vedo le partite sperando almeno di vedere all'opera qualcuno che in questa orchestra monocorde sia in grado di  farmi divertire e riavvicinarmi al gioco del calcio.

Oggi non sono tanti i giocatori in grado di dare spettacolo e di infiammare il pubblico, la Juventus ne ha a disposizione diversi ma ahimé per la maggior parte Allegri li piazza in panchina. Fra questi D. Costa nettamente il mio preferito. Giocatore favoloso il brasiliano, in questo inizio di torneo si sarà chiesto mille volte anche lui il perché giochi così poco e non è improbabile che anche per questo egli abbia accumulato nel frattempo una certa tensione sia fisica che psicologica.

Entrato come suo solito nei minuti finali della gara, come sempre ha fatto sfracelli con la palla e purtroppo stavolta anche senza la palla. Una esuberanza forse esagerata,  forse aveva bisogno di sbollire le troppe energie e quell'ansia accumulata in questo primo mese di panchina immeritata e ingiustificata.
Oggi rimane il gesto ignobile di cui si è reso protagonista, lo sputo in faccia all'avversario è una delle cose più brutte di cui doversi vergognare.
Il suo avversario, che tra l'altro non ha reagito, credo senz'altro ci avrà messo del suo per indurre il brasiliano ad una reazione così clamorosa quanto scriteriata, ma questo non giustifica assolutamente il gravissimo errore.

Io credo che, come lui stesso ha ammesso scusandosi, questo gesto non faccia parte del suo repertorio. D. Costa è una persona tranquilla ed intelligente, il suo gioco induce spesso ad innervosire l'avversario costretto spesso a figuracce e quindi portato anche a reagire con falli gravi sia di piede che di lingua.

Sbagliare è umano, sono certissimo che il giocatore juventino non cadrà mai più nella trappola, sa di essere uno dei più forti giocatori al mondo e vorrà confermarsi tale anche nei comportamenti. Ora deve essere  punito anche dalla società, ma non crocefisso e giustiziato.

Gli auguro di trovare presto un allenatore che comprenda il suo grande valore.
Nel calcio di oggi fatto di rugbisti e mezzofondisti, un artista come lui, un grandissimo giocatore come lui, noi spettatori che paghiamo salato il prezzo di un biglietto, abbiamo il diritto di poterlo vedere all'opera SEMPRE!