Cosa significa giocar bene? Questa è una domanda che mi pongo e a cui cerco di rispondere con un tesi contraria a quella più in voga e diffusa anche da diversi addetti ai lavori. Secondo taluni, giocar bene significa avere la difesa alta e avere il possesso palla superiore a quello dell'avversario. A mio avviso, non è questo giocar bene. Può esserlo nella misura in cui una squadra che attua questa proposta di calcio, riesce poi a creare e concretizzare occasioni da goal. Ma non solo, il giocar bene si misura anche nella capacità di concedere il meno possibile agli avversari. 

Il Barcellona di Guardiola aveva giocatori straordinari che le consentivano di attuare questo. 
Ma se una squadra porre in essere un calcio fatto di possesso palla sterile e inconcludente e in cui subisce non poche ripartenze da parte degli avversari, non si può dire che giochi bene. Viceversa, una squadra che gioca bassa ma che con le ripartenze crea tante occasioni, si può dire che gioca bene a mio avviso. Perchè non è il possesso palla che determina il giocare bene, ma è quante occasioni crei e quante ne subisci che determina se tu stai praticando un buon calcio.

Il possesso palla può essere un mezzo per farlo, ma non è detto che determini la qualità della prestazione di una squadra. Giocare bene significa anche saper chiudere tutti gli spazi agli avversari, stare bassi, intercettare al momento giusto la palla all'avversario e fare una buona ripartenza. Il buon calcio è realizzare in campo buone prestazioni nelle due fasi e fare bene la fase passiva è tanto importante quanto fare bene la fase attiva. 

Bassano Giancarlo