La prima conferenza stampa di Maurizio Sarri quale nuovo allenatore della Juve è andata in archivio. Senza perdite, perchè è stata senza'altro positiva nei contenuti e nei modi del nostro. Analizzare i concetti che quell'ora e mezza ha espresso è uno sforzo di tanti, me compreso, che l'ho ascoltata due volte, attentamente. Al di là della considerazione rivendicata dal nostro, che divertirsi per divertire può coniugarsi con il vincere, e ci mancherebbe, e del fatto opposto, cioè che allo stesso modo si può vincere in modi anche diversi, omaggiando la ferocia di Allegri espressa nella capacità della sua squadra di poterti sferrare il fendente letale in ogni momento, persino quando lo davi per battuto, abbiamo appreso che:

1) Cercherà di dare una organizzazione schematica, un sistema di gioco posizionale, nei 70 metri di campo alle spalle degli attaccanti, ai quali saranno dati dei principi di gioco ma senza schematizzarne i movimenti. Un modo per tranquillizzare chi gia lo vede in difficoltà sin dal primo allenamento con Ronaldo, come al portoghese già capitò con il buon Benitez.

2) L'organizzazione tattica, il modulo insomma, dipenderà dalle caratteristiche degli uomini chiave, così identificati da lui, che ha fatto tre nomi: Ronaldo, ovviamente, Dybala e Douglas Costa, sul quale ha espresso considerazioni prospettiche, anche se ha anche precisato di esser pronto ad ascoltare le opinioni di Paratici e Nedved perchè radicate su una conoscenza più profonda degli uomini. Insomma esaltare Douglas Costa lo potrebbe affascinare, lo stesso dicasi per il recupero di Higuain, ma se la società ha altre idee... Tornando al punto, ha detto con esattezza che le attitudini di quei tre a sostenere la fase difensiva imporranno lo schieramento, sicchè la fase difensiva sia la più ordinata possibile, senza mortificare la capacità degli avanti di far la differenza, ma senza che le loro lacune possa ricadere sulla tenuta dell'organismo della stessa. Insomma anche per Sarri le figurine non possono esser fini a se stesse.

3) Sarri vuole parlare a questo riguardo con i top players per capire come si vedono. E qui c'è una estrapolazione di ragionamento che merita di esser condivisa. Di Ronaldo sappiamo che il 90% della sua storia è coincisa con il ruolo di esterno d'attacco di un 4-3-3 od un 4-2-3-1. Agli inizi partì da tornante ma chi se lo ricorda, certamente neanche lui, e alla fine del suo ciclo Real da seconda punta o centravanti di movimento accanto ad un centravanti d'area. La necessità di confrontarcisi, condividere le proprie idee tattiche, inevitabilmente non servirebbe se questa storia tattica (ala sinistra o seconda punta) fosse nella testa anche di Sarri. E allora viene in mente che il nostro possa dover sondare, almeno quello, la volontà di Ronaldo di provarsi da centravanti. Ce lo dice un'altra dichiarazione, quella in cui dice che sarebbe felice se dopo il record di segnature in una stagione fatto da Higuain potesse arrivare quello di Ronaldo. Una dislocazione tattica, quella di CR7, che risistimerebbe le altre pedine, perchè per magia libererebbe Douglas Costa, o Chiesa, se la Juve gli imponesse la cessione del brasiliano, all'ala sinistra e automaticamente consegnerebbe Dybala al ruolo di esterno d'attacco a destra, certamente non alla Douglas Costa o Chiesa quanto piuttosto alla Insigne o alla Hazard, giocatori che non cercano di saltare l'uomo per andar sul fondo a crear superiorità numerica, ma tagliano dentro per cercar la rifinitura o la battuta a rete. Aggiungo, per avvicinare le caratteristiche di Insigne e Dybala, che loro due, differentemente da Hazard, amano abbassarsi sulla linea dei centrocampisti a dettare l'uno-due partecipando alla risalita del campo ed alla fase non solo della definizione ma anche della semplice costruzione del gioco. Ovvio che se Ronaldo accettasse la posizione di centravanti sarebbe diverso se viceversa volesse rimanere esterno sinistro. Non solo perchè ci vorrebbe un centravanti, e sarebbe un discorso che chiamerebbe in causa anche Dybala, ma perchè condizionerebbe il modo di difendersi della squadra. Perchè sappiamo che non potremmo contare sulla copertura della fascia in fase di non possesso che potrebbe garantire un Chiesa ed un Dybala, lavorandoci anche Douglas Costa.

4) Pjanic è centrale nella visione di Sarri, fosse per lui dovrebbe toccare oltre 150 palloni a partita, ci ha detto. Non è chiaro dalla conferenza se questo presupporrebbe la conferma della posizione di regista basso, davanti alla difesa. L'esperienza delle varie versioni di Sarri ci dice che davanti alla difesa gioca un uomo abile a giocare su uno-due tocchi, anche bravo a verticalizzare. Così in ognuna delle sue squadre, almeno di serie A. Prima ci ha ricordato che ha giocato col 4-2-3-1, che alla Juve di Pjanic e Ramsey, ancor peggio se arrivasse Pogba, è improponibile. E' notorio che i mediani di lotta lui li mette e li mette da mezzala, essendo inimmaginabile un trio di centrocampo Pjanic, Pogba, Ramsey, considerato che davanti a loro ci sarebbero Ronaldo, Douglas Costa, o Chiesa, e Dybala, Emre Can è il candidato al ruolo, con Bentancur e Rabiot, io credo a questo francese più che a Pogba, a entrar nelle rotazioni. E' altrettanto notorio che io preferisce metter davanti alla difesa un difensore aggiunto quale Emre Can, che magari non ha la rapidità di smistamento del pallone di Pjanic ma permetterebbe a quest'ultimo di andar ad organizzare il possesso più vicino alle punte, incidendo nella qualità del gioco nella fase sia di costruzione che di definizione della manovra offensiva. Speriamo, visto che nulla osta nella posizione suggerita che il bosniaco possa toccare i famosi 150 palloni, che Sarri assecondi la mia opinione ma certamente non cambierebbe radicalmente la storia della Juve.