Le partite di Coppa Italia Juventus-Milan e Napoli-Inter sono state rinviate a data da destinarsi. Quindi altre partite da recuperare e ulteriore intasamento del calendario che porterà a qualche spostamento (la stessa Coppa Italia) di qualche partita oltre il mese di maggio. Il Paese ha un'emergenza che deve fronteggiare e quindi è naturale che ci potesse essere qualche disagio, come in tutti i settori in Italia. Ma senza dubbio la gestione delle partite e del calendario poteva essere decisamente migliore

Perché Juventus-Milan è stata rinviata? Se non era possibile nemmeno l'apertura limitata, perchè non è stata giocata a porte chiuse? Tra l'altro l'indicazione che viene dal governo adesso è quello di disputare le manifestazioni sportive senza pubblico. Una scelta incomprensibile e folle, che andrà a sovracaricare il calendario. Ovviamente  anche Napoli-Inter doveva essere rinviata, perché non potendo farla giocare a porte aperte non restava altro che rinviarla. Se non si è giocato a porte chiuse Juventus-Milan, perché Napoli-Inter sì? Questo porta l'Inter, ad esempio, ad avere un ulteriore intasamento del suo calendario. Non solo è stata ancora collocata Inter-Sampdoria, ma adesso anche Napoli-Inter rimarrà in sospeso. 

Questo caos è dovuto a una mancanza di "rete" comunicativa tra  Governo e Isitituzioni calcistiche. Il governo, tramite il ministro Spadafora, avrebbe dovuto imporre sin da subito le porte chiuse  e così avrebbe risolto questi problemi. Una Lega attanagliata da interessi personali e con un presidente non all'altezza. La rappresentazione plastica di questa gestione è il fatto che, se rispettato l'accordo trovato a maggioranza sullo slittamento delle partite rinviate la scorsa domenica a questa, queste si disputeranno a porte chiuse certificando l'inutilità e il danno di aver deciso il sabato mattina del 29 marzo di rinviare le 5 partite. Adesso si dovrà giocare il campionato a porte chiuse per almeno un mese e il calcio italiano deve darsi una regolata. 

Bassano Giancarlo.