Dopo la partita di ieri, che ha sancito la definitiva uscita della squadra nerazzurra dalla lotta scudetto, e valutando il lavoro fatto sino a qui, si può dire che Conte non è un top allenatore. Ammetto che io stesso ho sopravalutato Conte, ma se lo faccio io poco male. Se invece lo fa il direttore generale, allora sono problemi. La società ha investito tanto quest’estate e regalato anche giocatori come Perisic e Nainggolan per dare all’allenatore uno spogliatoio “sano”. Non solo ha investito in estate, ma si è mossa anche a gennaio, comprando Eriksen e prendendo pure Young e Moses.
Risultato? Il 25 giugno 2020 sei fuori dalla lotta scudetto, dalla Champions League e in Coppa Italia sei stato eliminato da una squadra inferiore.
La  squadra non dà la sensazione di poter competere per vincere, subisce tanti goal ed è poco solida. Con una difesa a tre che continua a essere schierata nonostante alcuni suoi interpreti importanti facciano fatica a digerirla. Skriniar su tutti. Nelle 8 partite del girone di ritorno, solo una volta la squadra nerazzurra ha mantenuto la porta inviolata. A Udine. Non è un caso.
Il fatto inquietante è che Conte ha comunque continuato a mantenerla nonostante i problemi. Una squadra che ha dei momenti o tempi dove gioca un buon calcio (ci mancherebbe altro) ma non sa gestire i vari momenti e soffre praticamente in tutte le partite. Anche nel girone d'andata  delle partite sono state vinte contro squadre nettamente inferiori, ma soffrendo più del dovuto. Ad esempio, la partita di Brescia in questo senso è lampante. Non solo sono state vinte pochissime partite di livello, ma anche alcune che dovevi portare a casa come quella contro il Sassuolo, contro la Fiorentina a Firenze, contro il Cagliari in casa e Lecce non le hai vinte.
Questa squadra può consolidare il posto Champions e deve affrontare le ultime 11 partite con quest’intento, ma viste le premesse il lavoro di Conte si può definire abbastanza deludente.
Conte è un bravo allenatore, ma quando ha un impegno solo, o solo il campionato o magari da preparare un europeo. Ma quando si trova a gestire più impegni, la sua gestione diventa criticabile.
Non ha vinto un'Europa League con una squadra nettamente favorita come la Juventus. La stessa squadra che un anno dopo arriva in finale di Champions League. Con il Chelsea vince il campionato ma senza impegni, con una partita alla settimana. Quasi la stessa squadra con cui ha vinto Mourinho. Il seguente anno, con la Champions league, arriva quinto non portando i blues nemmeno alla massima competizione.
Anche Ranieri ha vinto lo scudetto, e con una squadra ben inferiore a quella Juventus e a quel Chelsea. Non solo, è arrivato a un passo dal vincerlo nel 2010 contro la squadra di Mourinho. Non solo, in Europa ha fatto meglio dato che è arrivato in semifinale di Champions League con lo stesso Chelsea. Perché Conte dovrebbe essere pagato 12 milioni? Sfatiamo anche il mito del risultato della nazionale. Anche Prandelli e Donadoni hanno fatto un ottimo europeo, ma non sono stati dati a loro i meriti che sono stati dati a lui. Se si considera tanto l'incidenza di un selezionatore di una nazionale, allora Santos (un Europeo e una Nations League) dovrebbe essere considerato un Top e accerchiato di offerte dalle grandi squadre d'Europa.   
Tornando alla partita con il Sassuolo, il tecnico nerazzurro ha totalmente sbagliato formazione, cambiandone troppi e schierando Borja Valero  davanti alla difesa (inadatto al ruolo), togliendo molto filtro a centrocampo (Barella). Basta vedere il primo goal del Sassuolo.
Non solo, Ranocchia in difesa mi è sembrata una scelta non azzeccata quando hai Godin e D’ambrosio a disposizione, giocatori di molta più sostanza. Se pensi di poter arrivare sino alla fine per competere per lo scudetto, devi cambiarne al massimo tre. Ma un blocco granitico della squadra titolare non deve cambiare. La squadra gioca a sprazzi e fatica a restare corta e compatta per tutta la partita. Mentalmente è debole. Alle prime pressioni degli avversari va in difficoltà e in qualche modo comunque subisce sempre goal.
Non solo, anche i cambi sono discutibili. Eriksen tolto per far posto ad Agoumè mentrè Borja Valero resta e gioca per tutti i 90 minuti.

Dopo tanti mesi di lavoro, ci si aspettava molto di più. La squadra è ben lontana dall’essere competitiva per la vittoria e il mercato e le parole della dirigenza a inizio stagione hanno fatto percepire il contrario. Purtroppo la società ha pagato un allenatore che non è un top alzando il monte ingaggi, ma non cambiando molto rispetto agli anni scorsi a questo punto della stagione.
L'unico fattore che può cambiare è arrivare in Champions con tranquillità, ma non può bastare dopo tutto quello che hai speso.
Vincere l’Europa League è un'utopia.

Bassano Giancarlo