Tra poche ore Francesco Totti parlerà apertamente alla conferenza stampa del Coni, spiegando i motivi del suo, ormai quasi scontato, addio alla Roma. Inutile dire che qualsiasi cosa verrà detta, ne nasconderà sicuramente altre cento, perché anche se Totti parla senza peli sulla lingua, così come fece De Rossi, ha il dovere di non poter criticare nel totale il Club che lui ama.

Attenzione, Club, non società. E' ormai palese che il problema dell'ex capitano risieda nel rapporto con la Presidenza, che non fa altro che commettere scelte sbagliate da tutti i punti di vista. Sarà dunque un addio forzato, probabilmente non voluto, così come quando chiuse la sua carriera sul campo.

Ed è strano vedere come una bandiera del genere sia costretta a lasciare, quando poi, dall'altro lato, vedi due bandiere, napoletane e juventine, accasarsi rispettivamente alla Juventus e all'Inter. I nostalgici ci rimangono male, i duri dicono che "i giocatori, gli allenatori, lo staff vanno e vengono, si ama solo la maglia", e non può esserci niente di più sbagliato di quest'ultima frase. E Totti ne è la prova vivente.

Quando penso al Triplete penso a Milito, a Sneijder, ad Julio Cesar ecc ecc. Quando penso alla Roma, penso a Totti. Qualsiasi trofeo venga conquistato è una celebrazione per la maglia che si porta, dettata dalla professionalità dei giocatori che indossano quella maglia. Non esiste un Club senza i giocatori.

Spesso abbiamo criticato giocatori accusandoli di non metterci il cuore in campo, mi chiedo se lo stesso discorso possa valere per Sarri e Conte. Può valere qualcosa dire "conta la professionalità"? Il calcio è già abbastanza avido al giorno d'oggi, può sparire davvero per sempre la figura dell'attaccamento, della fede calcistica, del rispetto verso il club in cui si è stati? Nel 2011, quando Leonardo approdò all'Inter era una situazione del tutto surreale. E negli anni precedenti abbiamo visto giocatori come Vieri e Inzaghi diventare le bandiere dell'Inter e del Milan, dopo aver indossato la maglia della Juventus, ma questo scalpore non si era mai creato. Ma se nemmeno il capitano della nave è il primo tifoso in assoluto ha lo stesso valore? Sarà credibile ai suoi giocatori?

O anche loro giocano con magliette senza stemma?