Il giorno dopo la fine dell'ultima giornata di campionato è tempo di riflessioni per tutte le squadre in vista della prossima stagione. In particolare per il Milan, la cui dirigenza è chiamata a decidere quali saranno i soggetti che guideranno la squadra il prossimo anno, sulla graticola ci sono principalmente il Direttore Sportivo, Leonardo, il quale è quasi certo rassegnerà nelle prossime ore le dimissioni, e l'allenatore, il raccomandato Gennaro Gattuso.

A decidere il da farsi sarà l'uomo che ormai ha in mano il completo potere decisionale sul club rossonero: l'Amministratore Delegato Ivan Gazidis. Queste le sue parole inviate ai giornali ieri dopo la fine di SPAL - Milan: <<Nonostante la vittoria di questa sera, siamo piuttosto delusi per aver mancato la qualificazione alla Champions League. Tuttavia, la squadra ha combattuto duramente fino alla fine, e voglio ringraziare tutti per l’impegno profuso, superando le difficoltà rappresentate dai diversi infortuni e alcune battute d'arresto. Abbiamo concluso il campionato con il più alto punteggio dal 2012/13. Il prossimo anno parteciperemo all’Europa League per il terzo consecutivo. Sono fiducioso che il team continuerà a crescere e raggiungere il successo. Sono rimasto sinceramente colpito dallo straordinario supporto di tutti i nostri fan nel corso di tutta la stagione. Sono stati costantemente positivi e a sostegno della squadra, anche nei momenti più bui, sollevandoci ogni volta. Desidero ringraziarli tutti. Dedicheremo i prossimi giorni a una analisi completa della stagione e ai passi successivi da intraprendere per continuare il percorso di crescita del nostro club>>.

Questo è quanto. A parte le considerazioni su Gazidis, il quale probabilmente si imbarazza a parlare in pubblico dato che in sette mesi da AD rossonero non ha ancora profuso mezza parola alla stampa, ma che tuttavia è evidentemente considerato una sorta di Messia dal fondo Elliot... però questi sono altri discorsi sui quali non voglio concentrarmi ora.

Quello che voglio trattare è la conferma o meno di Gattuso. Nelle ultime settimane è parso sempre più probabile il fatto che il prossimo anno sarà ancora alla guida del Milan, tesi avvalorata e propagandata in particolare da giornalisti sportivi e opinionisti di Sky Sport, i quali questi ultimi sembrano avere una sorta di ammirazione divina per Gattuso, o forse è solo disonestà intellettuale causata dal fatto che stiamo parlando di tutti ex giocatori, molti del Milan, ma vebbé. I tifosi di Inter, Juventus, Roma e co., sarebbero contentissimi se Gattuso venisse confermato allenatore del Milan, e basta andare a consultare la sezione commenti di qualche social per averne la prova, quello che però non dicono è se sarebbero contenti di avere Gattuso come allenatore della propria squadra, ma tralasciamo pure questo. I milanisti sono il c'entro del discorso, coloro che sulla carta dovrebbero essere i primi difensori di una bandiera come Gattuso, sono i primi nella quasi totalità che lo vorrebbero vedere lontano dal Milan già da domani, esasperati dalla pochezza che è stato nell'ultimo anno e mezzo il suo Milan, e ciò non può che essere indicativo. Chi ne difende l'operato, o lo fa perché quest'anno ha visto ben poche partite del Milan e si basa sulle favole che raccontano gli opinionisti di Sky Sport, o perché è in malafede e disonesto intellettualmente, esattamente come gli amiconi di Gattuso opinionisti di Sky Sport. 

Io, come la quasi totalità dei tifosi milanisti e di chiunque abbia un minimo di ragionevolezza, penso che la stagione del Milan sia stata a dir poco pessima e che confermare Gattuso, come ho scritto nel titolo, sarebbe una autentica follia. Non vorrei essere ripetitivo dato che ho scritto queste cose già decine di volte, ma non posso fare altrimenti, perché il Milan di Gattuso ha fallito sotto ogni punto di vista. In due stagioni di Europa League siamo stati il primo anno asfaltati per 5-1 da un Arsenal che stava attraversando il suo peggior momento storico nel nuovo millennio ed il secondo addirittura eliminati in un girone ridicolo che una squadra anche solo decente avrebbe passato a punteggio pieno, dimostrando in tutto ciò una totale inadeguatezza all'affrontare competizioni internazionali (e c'era gente che avrebbe voluto andare in Champions con Gattuso... povero Milan se ciò fosse accaduto), quasi mai abbiamo vinto una partita contro una big del campionato, siamo stati eliminati ed umiliati sul piano tattico dalla Lazio in Coppa Italia, abbiamo perso entrambi i derby con in più due lezioni di calcio una più eloquente dell'altra inflitte da Spalletti a Gattuso, e infine neanche ci siamo qualificati in Champions in un campionato dove le pretendenti hanno fatto di tutto per perdere punti.

Tutto ciò è imbarazzante, oltre che indegno, per un club con la storia e il blasone del Milan. Ma se Gattuso ha totalmente fallito sotto il piano dei profitti e dei risultati sportivi, ha fatto forse ancora peggio dal punto di vista tattico e ideologico: in un anno e mezzo mai è stato in grado di dare alla squadra un gioco decente, impieghiamo novanta passaggi prima di arrivare al tiro, il tutto a ritmi indolenti ed apatici, gli attaccanti giocano a centrocampo e le ali fanno i terzini, i centravanti vengono uccisi sportivamente dal suo gioco repellente, ogni partita viene interpretata come se fossimo l'ultima in classifica che va ad affrontare la prima, con una mentalità che definire da perdenti è poco, in generale i giocatori sono spaesati e neanche sanno come muoversi in campo.

Il Milan di Gattuso è una squadra senza idee di calcio, priva di mentalità vincente e che ha fallito ogni obiettivo sportivo che era stato prefissato. Non esiste un solo motivo per il quale Gattuso dovrebbe essere confermato. Se questa nefasta ipotesi diventasse realtà, starebbe a significare una sola ed unica cosa: che ad Elliot di portare il Milan al livello delle altre grandi e di tornare a vincere, frega assolutamente NULLA.