Igli tare, i suoi flop e i colpi da stratega. Si parla da anni del direttore sportivo biancoceleste braccio destro di Lotito, ma senza le cessioni più importanti, ora come ora la squadra di mister Inzaghi come scenderebbe in campo (e sul cantiere)?

Il funambolo argentino

Altro che Strakosha, se solo un paio di anni fa qualcuno non avesse preso la decisione di cederlo senza pensarci più di cinque minuti, ora tra i pali ci ritroveremmo un vero e proprio funambolo, un giocoliere che con la palla può fare veramente di tutto. Tranne evitare che finisca in rete. Signori e signori, battiamo le mani a Juan Pablo Carrizo, unico ideatore (e per fortuna) della “Gambeta”.

Finalmente una difesa a quattro

Noi non siamo spavaldi come Inzaghi e infatti, in questa ipotetica versione della nostra Lazio optiamo per una solida difesa a quattro, formata da Luis Pedro Cavanda sulla destra (ora corre e perde parrucchieri in Belgio), Vinicius sulla sinistra (attualmente alla Chapecoense) e Marius Stankevicius centrale (Crema, Serie D) insieme ad Alessandro Tuia, partito dalle giovanili biancocelesti e arrivato fino al Benevento. Cercate più affidabilità di questa difesa? C’è solo il kebabbaro di fiducia in quel caso.

Centrocampo di sostanza

Di grande qualità sarebbe stato il centrocampo, con Luis Jimenez, ora in forza al CD Palestino, giocatore dai piedi vellutati, affiancato ovviamente da Ronaldo. Esatto, quello che ben prima della Juventus, Tare aveva già portato a Roma, per girarlo in prestito alla Salernitana e successivamente al Novara, un omonimo dal talento assicurato. Ai lati avremmo ottime alternative agli attuali esterni, grazie a un altro omonimo: Correa. Forse non tutti sanno che nel lontano 2006 i biancocelesti acquistarono a titolo gratuito (e ti pareva) l’argentino, per girarlo poi nei più remoti campi di provincia: Gallipoli, Taranto, Ravenna e Lanciano. Nonostante abbia esordito praticamente in ogni categoria italiana, di Luis Correa non se ne ricorda nemmeno il vecchio Manzini. E per fortuna, aggiungiamo noi. A sinistra, troviamo invece Simone Del Nero, che malgrado abbia dimostrato in passato tutto il suo talento e una grande duttilità (da attaccante a terzino sinistro), è tutt’ora svincolato e alla ricerca di una squadra, ovvero pronto a trasferirsi a gratis. Parola perfetta per questa dirigenza.

In attacco? 40 gol. Mangiati però

Ciro Immobile e Miroslav Klose? Non li avremmo mai visti indossare l’aquila sul petto se anni fa non ci fossimo liberati di alcuni bidon… giocatori. Il nostro attacco sarebbe infatti formato dal dinamico e velocissimo duo Kozak-Alfaro. Il primo è approdato, dopo una piccola parentesi inglese, prima al Bari e poi al Livorno, il secondo invece è secondo alcuni nostri informatori segreti, titolarissimo del Pune City FC, squadra favorita per la vittoria del campionato indiano.